Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 55 del 7-3-1997

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna le istruzioni già impartite sulla trattazione delle denunce contributive presentate con sistemi automatizzati. Introduce la stampa del mod. DM10/2 presso la Sede di presentazione per associazioni di categoria e consulenti, adegua i tracciati dei flussi DM10/3 e chiarisce la gestione delle denunce totalmente insolute, attribuendo al DM10/1 integrato da dichiarazione di responsabilità valore di titolo esecutivo. Sono inoltre riepilogate le modalità operative per i casi di pagamento parziale, per le denunce su supporto magnetico e per la compilazione dei diversi record del file automatizzato.

Istruzioni su presentazione automatizzata DM10/2, stampa presso la Sede e gestione dei DM10/1 totalmente insoluti

Istruzioni aggiornate sulla gestione automatizzata delle denunce DM10

La circolare fornisce ulteriori istruzioni sulla trattazione delle denunce contributive presentate con sistemi automatizzati, integrando quanto già chiarito con la circolare n. 110 del 23 maggio 1996. L’intervento riguarda soprattutto la stampa del mod. DM10/2 presso la sede di presentazione, l’adeguamento dei flussi DM10/3 e la disciplina dei casi di denuncia totalmente insoluta.

Ambito delle innovazioni introdotte

Viene confermata la possibilità, per associazioni di categoria e consulenti del lavoro, di stampare e consegnare il mod. DM10/2 presso la sede in cui è presentato il supporto, anche quando le aziende interessate risultano iscritte ad altre sedi. Per rendere operativa tale soluzione sono stati inseriti alcuni campi nel record di tipo 6 e sono state modificate le procedure automatizzate, in modo da evitare la ristampa del DM10/2 presso la sede competente quando la sede di presentazione è diversa.

La circolare precisa inoltre che il software di controllo DM10 versione 2.0, rilasciato nel mese di febbraio 1997, recepisce tali innovazioni.

Aggiornamento del mod. DM10/3

Poiché il mod. DM10/3 è stato modificato con l’inserimento di due ulteriori classi di livello di reddito familiare, è stato conseguentemente aggiornato il tracciato del flusso automatizzato. L’allegato 1 descrive in modo completo la struttura del file denunce dopo tali modifiche.

Viene anche ricordato che, nei mesi previsti per la compilazione del DM10/3, cioè con competenza marzo e settembre e presentazione rispettivamente ad aprile e ottobre, i dati del modello devono essere registrati in coda ai dati di ogni DM10/2. Dal 1997 sono stati distribuiti modelli DM10/3 con le righe relative agli assegni per il nucleo familiare numerate da 2 a 15 e quelle relative agli sgravi oneri sociali numerate da 16 a 20; resta comunque utilizzabile anche il precedente modello.

DM10 totalmente insoluto e valore di titolo esecutivo

La principale novità sostanziale riguarda il caso di denuncia totalmente insoluta. La circolare chiarisce che, per le denunce presentate con sistemi automatizzati, il mod. DM10/1, opportunamente integrato con la dichiarazione di responsabilità dell’azienda, viene considerato titolo esecutivo per il recupero coattivo dei contributi.

La soluzione nasce dall’esigenza di semplificare gli adempimenti degli utenti automatizzati e di superare le difficoltà operative connesse alla precedente disciplina, che imponeva la ristampa del DM10/1 per eventuali pagamenti parziali e la presentazione del DM10/2 cartaceo in caso di mancato pagamento.

La presentazione del DM10/1 integrato deve avvenire entro la fine del mese di scadenza del pagamento. La dichiarazione di responsabilità da riportare sul modello è quella già prevista sul DM10/2 e contiene l’attestazione della conformità dei dati alle registrazioni sui libri paga e matricola, della corretta determinazione delle somme a conguaglio e dell’eventuale trattenuta della quota contributiva a carico dei lavoratori dipendenti.

Modalità operative per i modelli in uso

In attesa che i moduli a stampa siano forniti già completi della dichiarazione di responsabilità, i modelli in uso devono essere integrati dall’azienda mediante apposita dicitura da apporre nella sezione per l’INPS, nello spazio compreso tra la casella "Si versano lire" e il riquadro riservato al timbro e alla firma dell’azienda.

Il DM10/1 presentato dall’azienda deve essere trasmesso dalle Sedi all’Ufficio legale unitamente alla stampa del DM10/2 pervenuto con sistema automatizzato. La circolare precisa inoltre che, qualora l’azienda versi parzialmente i contributi dovuti tramite banca, la sezione per l’INPS resta conservata dalla banca che ha effettuato l’incasso e i relativi dati pervengono all’Istituto per via telematica; in tale ipotesi l’azienda deve presentare il DM10/2 cartaceo, debitamente sottoscritto, alla Sede competente entro l’ultimo giorno del mese di scadenza del pagamento.

Per le denunce presentate su modello cartaceo non cambia nulla.

Riepilogo delle modalità per le denunce insolute

L’allegato 3 riepiloga le varie combinazioni operative per le denunce totalmente o parzialmente insolute, distinguendo tra mod. DM10/1 e DM10/2, pagamento a mezzo Poste o banca, invio del cartaceo all’Ufficio legale e conservazione del DM10/1 presso la banca nei casi di incasso tramite banca. Viene ribadito che il mod. DM10/2 consegnato alla Sede deve essere sottoscritto dall’azienda e, nei casi previsti, deve accompagnare il DM10/1 contenente le dichiarazioni di responsabilità.

Specifiche tecniche del file delle denunce

L’allegato 1 ripropone la descrizione completa del file denunce alla luce delle modifiche intervenute. Sono indicati i supporti ammessi per la presentazione automatizzata delle denunce DM10/2, DM10/3 e DM10/S, sia tramite dischetti e nastri prodotti dal software INPS, sia mediante altri supporti da concordare tra banca e cliente.

La circolare distingue i supporti generati su Personal Computer, che contengono file sequenziali su dischetti DOS/MS-DOS con nome "DM10M.AUT", dai supporti generati su AS400, costituiti da nastri formattati senza label a densità 1600 o 6250 BPI.

Sono previsti sette tipi di record, con funzioni differenti:

  • tipo 1: dati del consulente o associazione di categoria e dati di pagamento del supporto;
  • tipo 5: dati aggiuntivi del consulente;
  • tipo 2: dati aziendali;
  • tipo 6: dati aggiuntivi aziendali;
  • tipo 8: dati DM10/S;
  • tipo 3: dati di riga del DM10/2 e DM10/3.

I record hanno lunghezza fissa di 120 caratteri, sono numerati progressivamente nel supporto e seguono regole di allineamento e valorizzazione dei campi numerici, alfabetici e alfanumerici. È specificato che i dati con tre zeri prestampati devono essere registrati senza i tre zeri, salvo alcuni campi espressamente esclusi da tale regola, per i quali gli importi vanno indicati nel loro valore effettivo comprensivo degli zeri finali.

Regole di compilazione dei record principali

Per il record di tipo 1, contenente i dati identificativi del consulente, il campo "Totale importo da pagare" deve essere valorizzato, nei flussi presentati presso banca, sommando gli importi da pagare dei record di tipo 2 e/o degli importi versati dei record di tipo 8, a seconda del contenuto del file.

Il record di tipo 2 è il record guida delle denunce contributive che seguono e riporta i dati aziendali; i campi "Importo dichiarato" e "Importo da pagare" riguardano esclusivamente la denuncia DM10/2. Se i record successivi riguardano solo denunce DM10/S, tali campi devono essere valorizzati a zero. La circolare distingue inoltre le diverse ipotesi di denuncia attiva, denuncia attiva senza pagamento, denuncia passiva e denuncia attiva con pagamento parziale, con le relative valorizzazioni dei campi importo e segno.

Il record aggiuntivo di tipo 5 è riservato alle comunicazioni tra utenti e istituto di credito e contiene, tra gli altri, il numero di conto corrente bancario del consulente e il relativo riferimento.

Il record aggiuntivo di tipo 6 è destinato alle comunicazioni tra utenti e istituto di credito o tra utenti e INPS. Può contenere, a seconda dei casi, le coordinate bancarie per l’addebito sul conto dell’azienda oppure la chiave fiscale del consulente, la classificazione della dipendenza azienda e l’identificativo azienda, informazioni utili per la stampa articolata presso la sede di presentazione del supporto. La richiesta di stampa articolata deve essere confermata con il campo "Richiesta di stampa" valorizzato a 1; in mancanza di tali dati, l’Istituto procede alla stampa generalizzata del DM10-AUT secondo la sede di competenza e al successivo inoltro all’azienda.

Record di tipo 3, DM10/2 e DM10/3

Per il record di tipo 3 sono fornite specifiche puntuali sulla costruzione dei dati di riga del DM10/2, con richiamo ai quadri A, B/C, D, F e H. Sono indicate le modalità di codifica delle righe fisse e libere, la gestione dei campi posizionali e il numero massimo di righe per il quadro F, che può arrivare fino a 99.

Per il quadro H, dall’01/89 viene compilato soltanto il codice riga 79 con il relativo dato numerico in campo 1. Per il quadro C è precisato che i dati, dall’01/89, sono ricompresi nel quadro B.

Per il DM10/3, il record di tipo X con codice riga XXNN viene usato per riportare i dati delle righe del modello, con compilazione posizionale dei campi a seconda del numero di riga. La circolare distingue le righe 1, 2-15 e 16-20, indicando quali campi devono essere valorizzati e specificando che i campi non impostati devono essere riempiti con zero.

Record di tipo 8 e contributi sanitari

Il record di tipo 8 è dedicato ai dati DM10/S. I dati di matricola e periodo devono coincidere con quelli del record aziendale. Se l’azienda ha lavoratori con domicilio fiscale in regioni diverse, devono essere presentati più record di tipo 8, uno per ciascuna regione o provincia autonoma per la quale sono dovuti i contributi del servizio sanitario nazionale.

La circolare precisa inoltre i requisiti tecnici relativi alla data di esecutività, al numero dipendenti, alla sede zonale e al codice contributi a carico del lavoratore, che assume valore 1 se la quota è stata trattenuta e 2 in caso contrario. Il campo relativo all’importo dei contributi a carico del lavoratore deve essere sempre presente.

Informazione alle strutture periferiche

Le strutture periferiche sono invitate a informare le rappresentanze locali delle associazioni di categoria, i consulenti del lavoro e le aziende circa le innovazioni introdotte dalla circolare, in modo da garantire un’applicazione uniforme delle nuove regole operative e tecniche.

Punti principali

Stampa del mod. DM10/2 presso la Sede di presentazione

Per associazioni di categoria e consulenti del lavoro viene consentita la stampa e la consegna del mod. DM10/2 presso la Sede di presentazione del supporto, anche quando le aziende sono iscritte presso altre sedi. A tal fine sono stati introdotti alcuni campi nel record di tipo 6 e sono state adeguate le procedure automatizzate per evitare la ristampa del DM10/2 presso la sede competente. La versione 2.0 del software di controllo DM10 recepisce tali innovazioni.

Aggiornamento del flusso DM10/3

Poiché il mod. DM10/3 è stato modificato con l’inserimento di due ulteriori classi di livello di reddito familiare, è stato adeguato il tracciato del flusso automatizzato. La circolare richiama anche le nuove numerazioni delle righe del DM10/3 distribuito dal 1997 e precisa che resta utilizzabile anche il precedente modello.

DM10 totalmente insoluto e valore di titolo esecutivo

Per le denunce presentate con sistemi automatizzati, in caso di totale insolvenza dei contributi, il mod. DM10/1 integrato con la dichiarazione di responsabilità dell’azienda è considerato titolo esecutivo per il recupero coattivo. La presentazione del modello deve avvenire entro la fine del mese di scadenza del pagamento.

Dichiarazione di responsabilità e adempimenti operativi

In attesa di moduli a stampa già completi della dichiarazione di responsabilità, i modelli in uso devono essere integrati dall’azienda con apposita dicitura nella sezione INPS, nello spazio tra la casella "Si versano lire" e il riquadro riservato al timbro e alla firma. Il DM10/1 presentato dall’azienda deve essere trasmesso dalle Sedi all’Ufficio legale insieme alla stampa del DM10/2 pervenuto con sistema automatizzato. Se il pagamento è solo parziale e avviene tramite banca, resta fermo l’obbligo di presentare il DM10/2 cartaceo sottoscritto alla Sede competente entro l’ultimo giorno del mese di scadenza.

Modalità di presentazione e gestione delle denunce insolute

Non vengono innovati gli adempimenti per le denunce presentate su modello cartaceo. La circolare riepiloga inoltre, nell’allegato 3, le diverse combinazioni di presentazione e pagamento per le denunce totalmente o parzialmente insolute, distinguendo tra DM10/1 e DM10/2, pagamento a mezzo Poste o banca, inoltro del cartaceo all’Ufficio legale e conservazione del DM10/1 presso la banca nei casi previsti.

Caratteristiche tecniche del file denunce automatizzato

L’allegato 1 descrive il file denunce dopo le modifiche al DM10/3, l’inserimento di campi opzionali nel record di tipo 6, la variazione del significato del campo "importo totale da pagare" del record di tipo 1 e il rilascio del software di controllo O1/M-DM10 versione 2.0. Sono indicati supporti ammessi, caratteristiche dei record, regole di compilazione, ordine dei record e specifiche per i modelli DM10/2, DM10/3 e DM10/S.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.