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Ordinanza

Ordinanza n. 6591/2026 - Roma, Sezione 4T

per la sostituzione del commissario ad acta nominato con ordinanza collegiale n. 22486 pronunciata da questa Sezione in data 12 dicembre 2025.

Giustizia amministrativa202406927

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il non luogo a provvedere sulla sostituzione del commissario ad acta. L'adozione nelle more del provvedimento conclusivo del procedimento di condono ha fatto venir meno l'interesse dei ricorrenti alla sostituzione del commissario e alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza sul silenzio. L'ordinanza non si pronuncia sul contenuto o sulla legittimità del provvedimento conclusivo, né dispone ulteriori misure sostitutive.

TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata sostituzione del commissario ad acta nominato nell'ambito dell'ottemperanza a una sentenza sul silenzio relativo a un procedimento di condono edilizio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti avevano promosso un giudizio avverso il silenzio serbato da Roma Capitale sulla diffida a concludere con un provvedimento espresso un procedimento di condono edilizio avviato nel 1985. Il TAR aveva accolto il ricorso, ordinando all'amministrazione di provvedere entro novanta giorni e riservando, in caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un commissario ad acta. A seguito di parziale ottemperanza, il TAR aveva assegnato all'amministrazione un ulteriore termine di novanta giorni e nominato un commissario ad acta, attribuendogli centoventi giorni dall'insediamento. Il commissario aveva successivamente rinunciato all'incarico. Prima della camera di consiglio fissata per la sua sostituzione, il difensore dei ricorrenti ha dichiarato il venir meno dell'interesse a coltivare il giudizio di ottemperanza, poiché nelle more Roma Capitale aveva adottato il provvedimento conclusivo del procedimento.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza relativo al silenzio-inadempimento, l'amministrazione adotta il provvedimento conclusivo richiesto, viene meno l'interesse alla nomina o alla sostituzione del commissario ad acta e il giudice può dichiarare il non luogo a provvedere su tale istanza.
  • La sopravvenuta adozione del provvedimento amministrativo richiesto non comporta, di per sé, una valutazione del suo contenuto o della sua legittimità nel giudizio instaurato contro il silenzio, che resta circoscritto all'adempimento dell'obbligo di provvedere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSanatoria e condono edilizio
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseSilenzio della pubblica amministrazione

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