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Sentenza

Sentenza del 24/05/2019 n. 1637 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

Agevolazioni per nuovi investimenti in aree svantaggiate - Presupposto - Strumentalità dei beni all'esercizio dell'attività d'impresa - Spese su beni condotti in locazione - Autonomia funzionale del bene acquisito rispetto al bene del terzo - Requisito della strumentalità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la possibilità di agevolare spese sostenute dall’impresa per interventi e impianti realizzati su beni immobili condotti in locazione. Il punto centrale era stabilire se tali beni e opere fossero effettivamente strumentali all’attività d’impresa e, soprattutto, se l’investimento avesse una propria autonomia funzionale rispetto all’immobile appartenente al terzo locatore. La verifica doveva considerare la natura delle opere e la possibilità di trasferire gli impianti tecnologici in altro luogo senza che perdessero la loro utilità e funzionalità.

La decisione

La sentenza ha riconosciuto che il requisito della strumentalità può sussistere anche per investimenti effettuati su beni condotti in locazione, purché il bene acquisito o realizzato presenti autonomia funzionale rispetto al bene del terzo. Non è quindi decisiva la mera titolarità dell’immobile, ma occorre valutare concretamente la natura dell’investimento e la sua trasferibilità. In presenza di tali caratteristiche, le spese possono beneficiare dell’agevolazione prevista dall’art. 8 della legge n. 388/2000.

Norme richiamate

  • Art. 8 della legge n. 388/2000

    Gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle aree svantaggiate.

    L’agevolazione è subordinata alla strumentalità dei beni rispetto all’attività d’impresa. Tale requisito può essere soddisfatto anche quando l’investimento riguarda beni condotti in locazione, se il bene o l’impianto acquisito conserva autonomia funzionale rispetto all’immobile del locatore.

Massime di principio

  • Per valutare un’agevolazione destinata a nuovi investimenti non è sufficiente verificare chi sia proprietario dell’immobile: occorre accertare la funzione concreta del bene nell’attività d’impresa.
  • Le spese sostenute su immobili in locazione possono essere agevolabili se riguardano beni o impianti autonomi, separabili e potenzialmente trasferibili in altro luogo senza perdere la propria utilità.
  • La strumentalità va dimostrata con elementi tecnici e documentali, quali la natura dell’opera, le sue caratteristiche funzionali, la possibilità di smontaggio e trasferimento e il collegamento diretto con l’attività esercitata.
  • Le opere inseparabili dall’immobile o prive di autonomia funzionale hanno invece maggiori probabilità di essere considerate non agevolabili, perché il beneficio deve riguardare un investimento dell’impresa e non un incremento stabile del valore del bene appartenente al terzo.

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