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Regolamento

R.R. Marche 12/2004

Affidamento e gestione delle sponsorizzazioni e disciplina dei segni distintivi della Regione.

Normativa regionaleR.R. Marche 12/2004

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Marche, la conclusione, gestione e controllo dei contratti di sponsorizzazione per acquisire beni e servizi, nonché l’uso di stemma e logotipo regionali. Prevede criteri di scelta dello sponsor, affidamenti a terzi, riparto dei risparmi di spesa e casi di rifiuto; resta escluso per i lavori pubblici. Non contiene una scadenza generale, ma molte previsioni operano per le singole iniziative o contratti.

Affidamento e gestione delle sponsorizzazioni e uso dei segni distintivi della Regione Marche

Affidamento e gestione delle sponsorizzazioni e uso dei segni distintivi della Regione Marche

Il regolamento disciplina, nel territorio della Regione Marche, la gestione delle sponsorizzazioni regionali e l’utilizzo dello stemma e del logotipo dell’ente. La disciplina è rivolta a iniziative, contratti e autorizzazioni che devono essere coerenti con le finalità istituzionali della Regione e con la tutela della sua immagine.

Ambito di applicazione e definizioni

Il testo definisce i principali concetti operativi: contratto di sponsorizzazione, sponsor, spazio pubblicitario, stemma, logotipo e segni distintivi. La sponsorizzazione è intesa come rapporto in cui la Regione, nell’ambito delle proprie iniziative, consente a un soggetto terzo di pubblicizzare la propria ragione sociale in spazi predefiniti, a fronte di denaro o di forniture di beni e servizi.

La disciplina si applica alle sponsorizzazioni utilizzate per acquisire beni e servizi nell’ambito dei programmi di spesa ordinari finanziati dal bilancio regionale. Restano esclusi i lavori pubblici di competenza della Regione.

Finalità e limiti sostanziali delle sponsorizzazioni

Le sponsorizzazioni sono ammesse per conseguire economie di bilancio rispetto alla spesa prevista o un eventuale utile di esercizio. I contratti possono essere conclusi solo se compatibili con i fini istituzionali della Regione e se non determinano conflitti di interesse tra attività pubblica e privata.

Sono inoltre esclusi in ogni caso contenuti e iniziative legati alla propaganda politica, sindacale o ideologica, nonché la pubblicità connessa alla produzione o distribuzione di tabacco, prodotti superalcolici o contenuti a sfondo sessuale.

Individuazione delle iniziative e autorizzazione interna

Le iniziative di sponsorizzazione da attuare con priorità sono individuate annualmente dal Comitato di coordinamento nell’ambito del piano di attività dei dipartimenti. Se tale previsione non è presente, i direttori di dipartimento, sulla base delle proposte dei dirigenti e sentito il Comitato, possono promuovere iniziative di sponsorizzazione purché conformi alle finalità del regolamento.

Ogni iniziativa deve essere autorizzata dal dirigente competente.

Scelta dello sponsor e procedure di gara

La scelta dello sponsor avviene, quando non comporta oneri finanziari a carico della Regione, mediante trattativa privata secondo la normativa regionale sui procedimenti contrattuali. L’invito deve indicare l’oggetto della sponsorizzazione, gli obblighi dello sponsor, il corrispettivo e le eventuali clausole di esclusiva o di aggiudicazione a più offerte.

Quando la scelta dello sponsor è contestuale alla fornitura di beni o servizi e il fornitore è esso stesso sponsor, la procedura segue la disciplina sugli appalti pubblici di forniture o servizi richiamata dal regolamento, con applicazione delle regole economali per importi inferiori a 50.000 euro. In tal caso il bando o avviso deve specificare anche l’oggetto della sponsorizzazione e l’offerta relativa allo spazio pubblicitario.

L’offerta del fornitore deve indicare se intende accedere al rapporto di sponsorizzazione e la riduzione di prezzo proposta. È possibile prevedere che l’intero importo della fornitura sia coperto dalla sponsorizzazione; in caso di più offerte e parità qualitativa, la scelta avviene per sorteggio pubblico.

Affidamento a terzi per il reperimento degli sponsor

La Regione può affidare ad agenzie specializzate il reperimento delle sponsorizzazioni quando ciò sia più conveniente sotto il profilo organizzativo, economico e funzionale, anche prevedendo un’unica agenzia per tutte le ricerche di sponsor. L’agenzia è selezionata con le procedure vigenti per la scelta del contraente.

L’incarico può riguardare una singola iniziativa oppure un periodo determinato, con definizione delle condizioni e del prezzo di ciascuna attività di ricerca. I rapporti con l’agenzia sono regolati da apposito capitolato.

Nei contratti di fornitura di servizi può inoltre essere previsto che l’impresa aggiudicataria si impegni a reperire sponsor per l’evento o il servizio, con necessaria clausola di gradimento della Regione. Deve essere indicata anche la percentuale minima del prezzo del servizio da coprire con sponsorizzazioni; se i contributi eccedono il minimo pattuito, gli oneri regionali si riducono e, se superano il prezzo globale del servizio, gli utili sono ripartiti al 50% tra ditta fornitrice e Regione.

Proventi e modalità di pagamento

Per le fattispecie in cui la Regione acquista beni o servizi tramite sponsorizzazione, i contratti possono prevedere che la parte di competenza sia pagata direttamente dallo sponsor, dopo la verifica del regolare adempimento da parte della Regione, fermo restando il vincolo di responsabilità solidale dell’ente.

Se questa modalità non è praticabile, la Regione può istituire appositi capitoli di entrata; i relativi proventi sono destinabili ai corrispondenti capitoli di spesa secondo la disciplina di utilizzazione dei risparmi di spesa.

Contenuti obbligatori dei contratti di sponsorizzazione

La gestione di ogni singolo progetto o attività sponsorizzata deve essere regolata da un contratto che contenga necessariamente: oggetto, modalità di attuazione, eventuale esclusiva, durata e rinnovo, corrispettivo, modalità di associazione del marchio o della menzione dello sponsor, responsabilità e impegni reciproci, cause di risoluzione, foro competente, oneri di bollo e registrazione, clausola di recesso anticipato della Regione e clausola risolutiva in caso di inadempimento o di danno all’immagine regionale.

Utilizzo dei risparmi di spesa

Le somme stanziate nei capitoli interessati alla sponsorizzazione e non utilizzate per effetto del contratto sono qualificate come risparmi di spesa. Tali risparmi sono ripartiti in modo rigido: il 20% al fondo per lo sviluppo delle risorse umane e per la produttività, il 20% al fondo di retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza, mentre il 60% residuo costituisce economia di bilancio.

Le modalità di erogazione delle quote destinate alle incentivazioni del personale sono demandate alla contrattazione integrativa.

Facoltà di rifiuto delle sponsorizzazioni

La Regione può rifiutare una sponsorizzazione quando ritenga sussistano conflitti di interesse, quando il messaggio pubblicitario possa arrecare pregiudizio o danno alla propria immagine o alle proprie iniziative, oppure quando lo sponsor sia coinvolto in controversie giudiziali o stragiudiziali con la Regione.

Accordi di collaborazione continuativi

In attuazione della normativa statale richiamata, la Regione può stipulare accordi di collaborazione con soggetti privati e con associazioni senza fini di lucro costituite con atto notarile. Tali accordi possono prevedere rapporti continuativi di sponsorizzazione per una serie di iniziative individuate o individuabili tramite un apposito piano di sviluppo.

Atti di liberalità

Sono esclusi dalla disciplina del regolamento gli atti di liberalità, comunque denominati, anche se riferiti a iniziative specifiche, quando non comportino per la Regione alcuna specifica obbligazione.

Uso dei segni distintivi regionali

L’uso dello stemma e del logotipo è riservato agli organi regionali, agli enti dipendenti, all’ASUR, alle aziende ospedaliere e alle zone territoriali del servizio sanitario regionale indicate dalla normativa richiamata. L’uso è inoltre consentito nei casi espressamente previsti dalle leggi regionali.

Per soggetti pubblici e privati diversi da quelli riservatari, l’uso è subordinato ad autorizzazione della struttura competente in materia di comunicazione istituzionale, d’intesa con la struttura competente per materia. L’autorizzazione deve indicare la scadenza del diritto di utilizzo ed eventualmente disciplinare anche l’uso tramite siti web.

Quando la richiesta riguarda un’attività oggetto di patrocinio dell’ente, l’autorizzazione si considera comunque rilasciata.

Criteri per l’autorizzazione dell’uso dei segni distintivi

L’autorizzazione può essere concessa per iniziative o beni idonei a promuovere l’immagine istituzionale della Regione e a contribuire alla sua qualificazione, sviluppo e valorizzazione. Nel caso di apposizione del segno distintivo su beni, è richiesto un elevato standard qualitativo sotto il profilo della materia prima, del design e della lavorazione.

Per i prodotti vinicoli, l’uso è ammesso solo se il bene è a denominazione di origine controllata e garantita. Per i prodotti agricoli e alimentari tipici diversi dai vini, è richiesta la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta. È inoltre consentito l’uso dei segni distintivi per beni già coperti da marchio di qualità collettivo secondo la normativa regionale richiamata.

Profilo di attualità

Il regolamento disciplina istituti ancora riconoscibili nella prassi amministrativa regionale, ma alcune disposizioni fanno riferimento a contratti, procedure di gara e fonti normative storiche o a specifici meccanismi interni di bilancio. Per la parte relativa ai risparmi di spesa, agli accordi di collaborazione e all’uso dei segni distintivi, la disciplina resta strutturalmente operativa; non emergono limiti temporali generali di efficacia del regolamento.

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