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Ordinanza

Ordinanza n. 16775/2026 - Roma, Sezione 4

per l'annullamento; - della delibera prot. 101087 notificata al ricorrente a mezzo pec in data 23 maggio 2025 con oggetto «Comunicazione di revoca domanda progetto -OMISSIS-”, con cui INVITALIA ha disposto la revoca delle agevolazioni concesse alla ditta individuale di -OMISSIS-, di cui alla graduatoria relativa al -OMISSIS-”» - Decreto del Ministero della cultura - Segretariato generale, n. 497 del 12 maggio 2023 e relativo avviso pubblico, con riferimento alla domanda n. BRG0002132 presentata dal ricorrente in data 28 settembre 2023; - della nota di avvio del procedimento di revoca delle agevolazioni del 19 febbraio 2025; - dell'avviso pubblico approvato con decreto del Ministero della cultura - Segretariato generale, n. 497 del 12 maggio 2023, nella parte in cui all'art. 16 comma 2 lett. i) ha previsto la revoca totale del contributo erogato, con contestuale richiesta di restituzione, maggiorata delle penalità previste dall'articolo 9 del d.lgs. n. 123/98, nel seguente caso: “i. qualora anche un solo socio del soggetto realizzatore sia sottoposto a rinvio a giudizio o abbia riportato una condanna anche non passata in giudicato per uno dei reati presupposto di cui al D.L. 231/01”; - di tutti gli atti presupposti e/ o comunque connessi e che ne abbiano determinato l'adozione; nonché per la declaratoria della sussistenza in capo al ricorrente dei requisiti richiesti dalla legge per l'ottenimento della agevolazione; e per la condanna, ai sensi e per gli effetti degli articoli 30, 121, 122 e 124 del cod. proc. amm., al risarcimento del danno ingiusto patito dalla ricorrente in conseguenza dell'illegittimità degli atti e dei provvedimenti impugnati, attraverso la reintegrazione in forma specifica e, in subordine, per equivalente, con riserva di determinare l'ammontare del danno nel corso del giudizio.

Giustizia amministrativa202508476

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Revoca delle agevolazioni concesse per la realizzazione di una piscina ecocompatibile nel Comune di Gratteri, insieme all'avvio del procedimento di revoca e alla disposizione dell'avviso pubblico che prevede la revoca totale in caso di rinvio a giudizio o condanna, anche non definitiva, di un socio per reati presupposto del d.lgs. 231/2001

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'annullamento della revoca delle agevolazioni concessagli nell'ambito dell'avviso pubblico approvato con decreto del Ministero della Cultura n. 497 del 12 maggio 2023, nonché della comunicazione di avvio del procedimento e della clausola dell'avviso che prevede la revoca totale del contributo quando anche un solo socio sia rinviato a giudizio o condannato, anche con sentenza non definitiva, per un reato presupposto del d.lgs. 231/2001. Ha inoltre chiesto l'accertamento della sussistenza dei requisiti per l'agevolazione e il risarcimento del danno, in forma specifica o per equivalente. L'ordinanza non esamina tali censure nel merito: decide esclusivamente sulla competenza territoriale.

La decisione

Il TAR Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale in favore del TAR Sicilia. Ha rilevato che il progetto agevolato si svolge interamente nel Comune di Gratteri, che l'intervento è localizzato in Sicilia e che l'avviso distribuisce risorse regionali specifiche e prevede graduatorie regionali. L'effetto lesivo della revoca si consuma quindi nel territorio della Regione Sicilia; il criterio dell'efficacia spaziale prevale sul criterio della sede dell'amministrazione, anche quando l'atto provenga da un'amministrazione centrale. Il ricorso può essere riassunto davanti al TAR Sicilia entro i termini dell'art. 15, comma 4, c.p.a. Le spese della fase sono compensate, poiché la decisione è esclusivamente in rito.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    tale disposizione, come ribadito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 13 del 13 luglio 2021, deve interpretarsi nel senso che, laddove la potestà pubblicistica spieghi i propri effetti diretti esclusivamente nell’ambito territoriale di un Tribunale periferico, il criterio della sede cede il passo a quello dell’efficacia spaziale del provvedimento, anche nell’ipotesi in cui l’atto sia stato adottato da un’amministrazione centrale

    La competenza territoriale inderogabile spetta al TAR nella cui circoscrizione si producono esclusivamente gli effetti diretti del provvedimento, anche se l'atto è adottato da un'amministrazione centrale.

  • art. 15, comma 4, c.p.a.

    dover dichiarare l’incompetenza del T.a.r. Lazio in favore del T.a.r. Sicilia, dinanzi al quale il giudizio potrà essere riassunto nei termini previsti dall’art. 15, comma 4, cod.proc.amm.

    Dichiarata l'incompetenza, il giudizio può essere riassunto davanti al TAR indicato come competente entro i termini previsti dalla disposizione.

Massime di principio

  • Ai fini della competenza territoriale inderogabile prevista dall'art. 13, comma 1, c.p.a., quando gli effetti diretti del potere amministrativo si esauriscono nella circoscrizione di un TAR periferico, prevale il criterio dell'efficacia spaziale del provvedimento su quello della sede dell'autorità emanante, anche se l'atto è adottato da un'amministrazione centrale.
  • Nelle controversie relative ad agevolazioni finanziarie per iniziative economiche localizzate, la competenza territoriale si radica presso il TAR della regione in cui l'iniziativa viene realizzata quando l'agevolazione è riferita a quella localizzazione e l'effetto lesivo del provvedimento si consuma interamente in tale ambito territoriale.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaBandi di finanziamento e graduatorie
RamiProcesso amministrativoContributi e finanziamenti pubblici
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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