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Regolamento

R.R. Puglia 16/2006

Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia(•) (•)

Normativa regionaleR.R. Puglia 16/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina in Puglia la valutazione ambientale e le direttive per le autorizzazioni degli impianti eolici e delle opere connesse. Si applica agli impianti oltre le soglie indicate, mentre per gli impianti di piccola taglia prevede un regime semplificato e, per alcuni piccoli impianti, l’esclusione dalla valutazione ambientale. Introduce inoltre i PRIE comunali o intercomunali per individuare le aree non idonee.

Regolamento regionale pugliese per l’autorizzazione e la localizzazione degli impianti eolici

Regolamento per la realizzazione di impianti eolici nella Regione Puglia

Il regolamento detta, per la Regione Puglia, le direttive per la valutazione ambientale nell’ambito delle procedure di autorizzazione degli impianti eolici e delle opere accessorie. La disciplina è finalizzata a governare la localizzazione degli aerogeneratori e a razionalizzare i procedimenti autorizzativi sul territorio regionale.

Oggetto e finalità

La normativa regionale stabilisce criteri e regole per l’installazione di impianti eolici e delle opere connesse, in collegamento con la normativa statale e regionale richiamata nel testo. Il focus è sulla valutazione ambientale e sull’ordinato inserimento degli impianti nel territorio pugliese.

Definizioni rilevanti

Ai fini del regolamento:

  • per impianto eolico si intende l’insieme dei dispositivi destinati a trasformare l’energia del vento in energia elettrica, comprensivo dell’area occupata dall’aerogeneratore e delle opere connesse;
  • per impianti di piccola taglia si intendono quelli con potenza massima complessiva di 60 kW, potenza massima unitaria di 30 kW, diametro del rotore non superiore a 10 metri e altezza del palo di sostegno non superiore a 24 metri;
  • per opere accessorie o connesse si intendono cavidotti, elettrodotti di collegamento, stazioni di smistamento, strade di servizio e simili.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica:

  • agli impianti eolici di potenza superiore a 60 kW, se costituiti da più di un aerogeneratore;
  • agli impianti costituiti da un solo aerogeneratore con potenza superiore a 1 MW.

Per gli impianti di piccola taglia resta fermo un regime autorizzativo semplificato ai sensi della normativa regionale richiamata, pur nel quadro delle procedure propedeutiche di valutazione ambientale.

Esenzioni dalla valutazione ambientale per piccoli impianti

In deroga al regime ordinario, le procedure di valutazione ambientale non si applicano agli impianti eolici con:

  • un solo aerogeneratore;
  • potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • destinazione allo scambio sul posto oppure servizio di utenze isolate;
  • distanza dall’utenza elettrica servita non superiore a 200 metri.

Pianificazione comunale: i PRIE

Il regolamento introduce i Piani Regolatori per l’installazione di Impianti Eolici (PRIE), finalizzati a individuare le aree non idonee, cioè le aree in cui non è consentito localizzare gli aerogeneratori, oltre alle ulteriori esclusioni previste dalla disciplina richiamata.

I PRIE servono anche a razionalizzare e semplificare le procedure autorizzative previste dalla normativa statale per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Redazione e contenuti dei PRIE

I PRIE sono redatti dai Comuni:

  • in forma singola;
  • oppure in forma associata tra Comuni confinanti, tramite PRIE intercomunali.

I PRIE intercomunali sono orientati a ridurre l’impatto cumulativo degli impianti e a favorire forme di perequazione territoriale. I benefici derivanti dalla realizzazione degli impianti devono essere distribuiti tra i Comuni aderenti secondo modalità stabilite in sede di redazione e approvazione del piano, indipendentemente dalla localizzazione degli impianti.

Aggregazione tra Comuni e coordinamento procedurale

Il regolamento incentiva l’aggregazione dei Comuni che intendano predisporre PRIE intercomunali. In tal caso, le procedure previste per l’approvazione devono essere svolte da ciascuna amministrazione coinvolta, pronunciandosi sul PRIE nella sua interezza.

Il testo richiama inoltre specifiche previsioni in materia di distanze dai confini e di parametro di controllo come forme di incentivazione dell’aggregazione comunale.

Rinvii normativi e vicende successive

Nel testo è richiamata la normativa regionale e statale in materia di valutazione ambientale e autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. È inoltre indicato che il precedente regolamento regionale sul medesimo oggetto era stato contestualmente abrogato al momento dell’adozione del presente atto.

È presente anche una nota della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di una disposizione regionale del 2007 nella parte in cui richiamava alcune previsioni del regolamento e, successivamente, le restanti disposizioni richiamate. Tuttavia, il testo fornito è il regolamento regionale del 2006 e non riporta un’abrogazione generale dello stesso.

Ambito territoriale e attualità applicativa

La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Puglia. In base al testo fornito il regolamento risulta formalmente vigente, ma la sua utilità pratica va letta alla luce dei successivi interventi normativi e delle pronunce richiamate nel testo, che incidono su singole disposizioni e sui rinvii ad esse effettuati.

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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