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Regolamento

Regolamento (UE) 2021/1530

Regolamento delegato (UE) 2021/1530 della Commissione del 12 luglio 2021 che integra il regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale — Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)

Normativa europea32021R1530

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delegato completa il quadro del regolamento (UE) 2021/947, precisando per ciascuna area geografica gli obiettivi specifici e le priorità della cooperazione finanziata dall’Unione. Definisce inoltre le assegnazioni finanziarie indicative per tre sottoregioni africane e stabilisce due obiettivi tematici minimi per i programmi geografici. L’allegato contiene una ripartizione analitica delle priorità per vicinato, Africa, Medio Oriente, Asia, Pacifico, Americhe e Caraibi, con forte enfasi su governance, diritti umani, sviluppo umano, transizione verde, trasformazione digitale, migrazione e sicurezza.

Regolamento delegato che integra il regolamento (UE) 2021/947 definendo obiettivi specifici, settori prioritari di cooperazione e ripartizioni finanziarie indicative per i programmi geografici dello strumento "Europa globale".

Ambito di applicazione

Si applica alla programmazione geografica dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale istituito dal regolamento (UE) 2021/947, con riferimento ai programmi per vicinato meridionale e orientale, Africa occidentale, Africa orientale e centrale, Africa australe e Oceano Indiano, Medio Oriente, Asia centrale, Asia meridionale, Asia settentrionale e sudorientale, Pacifico, Americhe e Caraibi. Stabilisce obiettivi specifici e settori prioritari di cooperazione per le relative sottoregioni/regioni; fissa assegnazioni finanziarie indicative solo per alcune sottoregioni africane. È un regolamento direttamente applicabile negli Stati membri, con applicazione dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Regolamento delegato (UE) 2021/1530: obiettivi e priorità dei programmi geografici di "Europa globale"

Il regolamento delegato completa il regolamento (UE) 2021/947, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – "Europa globale". La sua funzione è precisare, sulla base dei settori di cooperazione dell’allegato II del regolamento di base, gli obiettivi specifici e le priorità operative della cooperazione geografica per le principali regioni partner. Il testo risponde anche all’esigenza di introdurre parametri finanziari indicativi e obiettivi tematici minimi per orientare la programmazione.

Ambito e funzione del regolamento

Il regolamento si colloca nell’ambito della programmazione geografica dello strumento UE per la cooperazione esterna. Riguarda i programmi destinati al vicinato meridionale e orientale, a diverse sottoregioni africane, al Medio Oriente, all’Asia centrale e meridionale, all’Asia settentrionale e sudorientale, al Pacifico, alle Americhe e ai Caraibi. Non istituisce ex novo lo strumento finanziario, ma ne integra il contenuto con priorità settoriali vincolanti per la programmazione.

Obiettivi specifici e settori prioritari: impostazione generale

L’allegato organizza le priorità per area geografica, con un’impostazione ricorrente che combina:

  • governance democratica, Stato di diritto, diritti umani e parità di genere;
  • crescita inclusiva e sostenibile, occupazione dignitosa e sviluppo del settore privato;
  • transizione verde, biodiversità, adattamento climatico, energia sostenibile e circolarità;
  • trasformazione digitale e connettività;
  • pace, sicurezza, prevenzione dei conflitti e lotta alle minacce transnazionali;
  • migrazione, mobilità e gestione degli sfollamenti forzati;
  • rafforzamento dei partenariati regionali e interregionali.

Vicinato meridionale

Per il vicinato meridionale il regolamento privilegia il sostegno allo sviluppo umano, alla buona governance, allo Stato di diritto e alla parità di genere, con enfasi su diritti umani, istituzioni pubbliche, trasparenza, coesione sociale, istruzione, salute e finanze pubbliche. Un secondo blocco di priorità riguarda resilienza, prosperità e trasformazione digitale, includendo settore privato, investimenti, connettività, protezione sociale, servizi pubblici e gestione dei dati. Seguono transizione verde, sicurezza energetica e tutela ambientale, cooperazione in materia di pace e sicurezza, migrazione e partenariati regionali.

Vicinato orientale

Per il vicinato orientale le priorità si concentrano su economie resilienti, sostenibili e integrate e sulla connettività, con riferimento a commercio, catene del valore UE, PMI, trasporti, istruzione e competenze. Ulteriori assi sono democrazia, buona governance, pace e sicurezza, Stato di diritto e giustizia, energia sostenibile e decarbonizzazione, trasformazione digitale resiliente e società inclusive con parità di genere. Il testo insiste anche su ciberresilienza, e-governance, lotta alla corruzione, sicurezza marittima e gestione integrata delle frontiere.

Africa occidentale, Africa occidentale e centrale, Africa australe e Oceano Indiano

Per l’Africa occidentale il regolamento privilegia stabilizzazione, sicurezza, transizione democratica, governance e diritti umani, oltre a crescita inclusiva, trasformazione digitale, migrazione, ambiente, biodiversità, sviluppo umano e partenariati regionali. Nell’area Africa occidentale e centrale si rafforzano gli stessi assi, con forte attenzione a stabilizzazione, sicurezza, transizioni democratiche, riduzione della corruzione, sviluppo economico inclusivo, transizione digitale e sviluppo umano. Per Africa australe e Oceano Indiano le priorità includono crescita inclusiva, governance, pace, diritti umani, ambiente, sviluppo umano e rafforzamento dei partenariati regionali, con specifica attenzione alla cooperazione nell’Oceano Indiano.

Medio Oriente

Per il Medio Oriente il regolamento concentra gli interventi su crescita economica inclusiva e sostenibile, trasformazione digitale, ambiente e clima, sviluppo umano, inclusione sociale e salute. Sono inoltre centrali buona governance, cittadinanza inclusiva, diritti umani, parità di genere, migrazione e mobilità, nonché pace, sicurezza, prevenzione dei conflitti e partenariati. Il testo valorizza anche la cooperazione triangolare e il dialogo con i portatori di interessi nei paesi industrializzati e più avanzati.

Asia centrale e Asia meridionale

Per l’Asia centrale le priorità comprendono pace, stabilità, buona governance, diritti umani e sviluppo umano, con particolare attenzione alla migrazione irregolare, agli sfollamenti forzati, all’acqua e alla cooperazione transfrontaliera, alla crescita sostenibile e alla trasformazione digitale. Per l’Asia meridionale il testo insiste su buona governance, sviluppo umano, parità di genere, contrasto alla migrazione irregolare, tutela ambientale, crescita economica inclusiva, occupazione dignitosa, energia sostenibile e pace e sicurezza. In entrambe le aree è ricorrente il riferimento alla società civile, al decentramento, alla salute, all’istruzione e alla cooperazione regionale.

Asia settentrionale e sudorientale e Pacifico

Nell’Asia settentrionale e sudorientale le priorità sono articolate intorno a governance democratica, sviluppo umano, salute, pace e sicurezza, ambiente e clima, crescita sostenibile e trasformazione digitale, migrazione e partenariati. Nel Pacifico il regolamento accentua transizione verde, economia circolare, biodiversità, resilienza climatica, crescita sostenibile, buona governance, pace e Stato di diritto, sviluppo umano e partenariati. In entrambe le aree emerge il collegamento tra sviluppo economico, resilienza ambientale e rafforzamento istituzionale.

Americhe e Caraibi

Per le Americhe il testo dedica spazio a ambiente, biodiversità e cambiamento climatico, trasformazione digitale e innovazione, ripresa economica sostenibile e inclusiva, buona governance e sicurezza, contrasto alla migrazione irregolare e alle reti criminali, coesione sociale e sviluppo umano, nonché partenariati. Nei Caraibi le priorità riguardano resilienza climatica e alle catastrofi, crescita sostenibile e occupazione, integrazione regionale e commercio, governance, pace, sicurezza e sviluppo umano, oltre a diritti umani e parità di genere.

Assegnazioni finanziarie indicative e vincoli tematici

Oltre alle priorità qualitative, il regolamento fissa tre assegnazioni finanziarie indicative per sottoregioni africane:

  • Africa occidentale: 11 672 000 000 EUR;
  • Africa orientale e centrale: 11 381 000 000 EUR;
  • Africa australe e Oceano Indiano: 6 128 000 000 EUR.

Stabilisce inoltre due obiettivi tematici minimi per i programmi geografici:

  • almeno il 15 % per diritti umani, democrazia e buona governance;
  • almeno il 45 % per crescita inclusiva e sostenibile a favore dello sviluppo umano.

Entrata in vigore e applicabilità

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Per gli operatori e i professionisti del settore, il dato rilevante è che tali priorità incidono sulla programmazione e sulla selezione delle azioni finanziabili nell’ambito dello strumento "Europa globale".

Disposizioni principali

Oggetto e integrazione del regolamento (UE) 2021/947

L’articolo 1 rinvia all’allegato per gli obiettivi specifici e i settori prioritari di cooperazione, desunti dai settori di cooperazione di cui all’allegato II del regolamento (UE) 2021/947, per tutte le sottoregioni/regioni elencate.

Assegnazioni finanziarie indicative per alcune sottoregioni africane

L’articolo 2 fissa le assegnazioni finanziarie indicative per: Africa occidentale 11 672 000 000 EUR; Africa orientale e centrale 11 381 000 000 EUR; Africa australe e Oceano Indiano 6 128 000 000 EUR.

Obiettivi tematici minimi dei programmi geografici

L’articolo 3 prevede che i programmi geografici destinino almeno il 15 % ai diritti umani, alla democrazia e alla buona governance, e almeno il 45 % alla crescita inclusiva e sostenibile a favore dello sviluppo umano.

Entrata in vigore e diretta applicabilità

L’articolo 4 stabilisce che il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.

Obiettivi specifici per aree geografiche

L’allegato dettaglia, per ciascuna regione/sottoregione, i settori prioritari: governance, diritti umani, pace e sicurezza, migrazione, transizione verde, energia, trasformazione digitale, crescita inclusiva, sviluppo umano e partenariati regionali.

Come è indicizzato

Materiecooperazione allo svilupporelazioni esternevicinato e politica di allargamentofinanziamenti uemigrazione

Testo integrale

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