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Ordinanza

Ordinanza n. 2929/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) n. 4014/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202605435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare perché la parte appellante non ha dimostrato l'esistenza di un pregiudizio grave e irreparabile. Non sono quindi stati ritenuti sussistenti i presupposti per concedere la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi.

Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia, Sez. III, n. 4014/2025, di reiezione del ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Lombardia n. 4014/2025 e, in via incidentale, hanno chiesto la sospensione della sua efficacia. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i motivi di appello né le ragioni sostanziali della controversia. La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi dell'art. 98 c.p.a., con riguardo alla sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecutività della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La tutela cautelare in appello richiede la sussistenza dei presupposti cautelari; nel caso concreto è stata negata per mancata dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile.

  • art. 52, comma 1, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Ha costituito la base normativa per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare gli appellanti.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata non può essere concessa se l'appellante non dimostra un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione della pronuncia.
  • La mera proposizione dell'appello contro una sentenza di rigetto non è sufficiente a ottenere la sospensione cautelare: il richiedente deve allegare e dimostrare concretamente il danno grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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