Sentenza del 22/03/2019 n. 375 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Iscrizione ipotecaria - Fondo patrimoniale - Immobile su cui grava l'iscrizione ipotecaria - Appartenenza di un bene iscritto ad ipoteca - Comproprietà di un bene iscritto ad ipoteca.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La contribuente contestava l'iscrizione ipotecaria effettuata per garantire il pagamento di tre cartelle esattoriali relative a tributi IRPEF, addizionali e altri importi, per un debito complessivo superiore a 20.000 euro. Deduceva: violazione degli artt. 50 e 77 del DPR 602/1973 per omessa comunicazione preventiva e mancata intimazione ad adempiere; violazione dell'art. 76 del DPR 602/1973; opponibilità del fondo patrimoniale ai sensi dell'art. 170 c.c.; lesione dei diritti del coniuge comproprietario, chiedendo la limitazione dell'ipoteca alla propria quota del 25%; prescrizione quinquennale dei crediti tributari. Chiedeva inoltre la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello e confermato integralmente la sentenza di primo grado. Ha ritenuto legittima l'iscrizione ipotecaria perché preceduta dalla comunicazione preventiva notificata il 5 gennaio 2015 e perché l'ipoteca è una misura cautelare, non un atto esecutivo, sicché non era necessaria un'ulteriore intimazione ad adempiere. Ha escluso l'applicazione dei limiti posti alla tutela dell'abitazione, poiché l'immobile ipotecato era diverso da quello di residenza della contribuente e il credito superava la soglia prevista dalla legge. Ha ritenuto non provata né l'effettiva costituzione del fondo patrimoniale né la riferibilità dei debiti ai bisogni della famiglia. Ha inoltre escluso la riduzione dell'ipoteca alla quota del coniuge, ritenendo non soggetta a divisione in quote la proprietà comune rilevante nel caso concreto. Infine, ha applicato il termine ordinario decennale di prescrizione, ritenendo comunque interrotto il termine dalla notifica del preavviso di iscrizione ipotecaria. La contribuente è stata condannata al pagamento di 1.000 euro di spese in favore di ciascuna delle due parti appellate, oltre alle spese già liquidate in primo grado.
Norme richiamate
Art. 50, comma 2, DPR 602/1973
L'intimazione ad adempiere prima dell'esecuzione forzata
La Corte ha ritenuto che l'iscrizione ipotecaria non sia un atto esecutivo, ma una misura cautelare e alternativa all'esecuzione forzata; pertanto, non è necessaria l'intimazione prevista da questa norma, ferma la necessità della comunicazione preventiva prevista dalla disciplina applicabile.
Art. 76, comma 1, lettera a), DPR 602/1973
Limiti all'espropriazione dell'immobile adibito ad abitazione principale
La tutela dell'abitazione principale non impedisce l'iscrizione ipotecaria su un immobile diverso da quello in cui il contribuente risiede con il proprio nucleo familiare.
Art. 77, DPR 602/1973
Iscrizione di ipoteca sugli immobili del debitore
L'iscrizione ipotecaria è stata ritenuta legittima in presenza di un credito superiore alla soglia di legge e della preventiva comunicazione al contribuente.
Art. 170 c.c.
L'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia
L'opponibilità del fondo patrimoniale richiede la prova dell'esistenza e della regolare costituzione del fondo, dell'inclusione del bene e dell'estraneità del debito ai bisogni familiari, nonché della conoscenza di tale estraneità da parte del creditore quando richiesta.
Art. 168 c.c.
Costituzione del fondo patrimoniale
La norma non è stata ritenuta idonea a fondare la richiesta di limitare l'iscrizione ipotecaria alla quota del coniuge, non essendo stata dimostrata una separazione rilevante delle quote di proprietà nel caso concreto.
Art. 2943, comma 4, c.c.
L'atto che valga a costituire in mora il debitore interrompe la prescrizione
La notifica del preavviso di iscrizione ipotecaria è stata considerata idonea a interrompere la prescrizione, facendo decorrere un nuovo termine.
Art. 2946 c.c.
La prescrizione ordinaria decennale
Il credito tributario derivante da autonome obbligazioni d'imposta annuali è stato assoggettato al termine ordinario decennale, anziché al termine quinquennale invocato dalla contribuente.
Art. 15, D.Lgs. 546/1992
La parte soccombente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio in favore di entrambe le amministrazioni resistenti.
Art. 52, D.Lgs. 546/1992
La richiesta di sospensione dell'esecutività della sentenza è stata respinta per mancata prova documentale del periculum in mora; la mera allegazione di difficoltà economiche non è stata ritenuta sufficiente.
Cassazione n. 19667/2014
L'iscrizione ipotecaria è una misura cautelare e non un atto esecutivo; può quindi essere effettuata senza la preventiva intimazione ad adempiere prevista per l'esecuzione forzata.
Cassazione n. 5684/2006
Per opporre il fondo patrimoniale rispetto a un debito tributario occorre dimostrare che il debito è estraneo ai bisogni della famiglia e, secondo i presupposti applicabili, che il creditore ne fosse consapevole.
Cassazione n. 24322/2014
Il credito erariale per la riscossione dell'imposta è soggetto al termine ordinario decennale, poiché le obbligazioni tributarie riferite ai singoli periodi d'imposta non costituiscono una prestazione periodica.
Massime di principio
- L'iscrizione ipotecaria fiscale ha natura cautelare e non esecutiva: la sua legittimità dipende principalmente dalla sussistenza del credito, dal rispetto della soglia prevista e dalla preventiva comunicazione al contribuente, non necessariamente da una ulteriore intimazione ad adempiere.
- La protezione prevista per l'abitazione principale non si estende automaticamente a ogni immobile di proprietà del contribuente: occorre verificare quale immobile sia effettivamente adibito a residenza del nucleo familiare.
- L'invocazione del fondo patrimoniale non basta da sola a impedire l'iscrizione ipotecaria. Il contribuente deve provare la costituzione regolare del fondo, l'inclusione dell'immobile e i presupposti che rendono il debito estraneo ai bisogni della famiglia.
- Per i debiti tributari derivanti da autonome annualità d'imposta, in assenza di una diversa specifica previsione, può trovare applicazione il termine ordinario decennale di prescrizione. Gli atti notificati dall'amministrazione o dall'agente della riscossione possono interrompere la prescrizione e far decorrere un nuovo termine.
- La comproprietà con il coniuge non comporta automaticamente la riduzione dell'ipoteca alla quota indicata dal contribuente. Occorre verificare il regime proprietario, la natura del bene e la disciplina concretamente applicabile alla comunione.
- Una richiesta di sospensione cautelare deve essere sostenuta da documentazione concreta sul rischio di danno grave e irreparabile; la sola dichiarazione di difficoltà economica normalmente non è sufficiente.
- La mancata impugnazione delle cartelle può rendere definitiva la pretesa tributaria, limitando la possibilità di contestare successivamente vizi propri delle cartelle nell'ambito del giudizio contro l'iscrizione ipotecaria.
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