Sentenza del 14/12/2018 n. 8836 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Irpef - Professionista - Avvocato - Maggiori compensi - Indagini bancarie - Conti corrente - Avviso - Provvedimento - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata respinta. L'avviso di accertamento resta legittimo perché l'autorizzazione alle indagini bancarie deve esistere, ma non deve necessariamente essere esibita al contribuente. Eventuali irregolarità del procedimento amministrativo possono essere fatte valere davanti al giudice tributario soltanto se dimostrano un concreto pregiudizio per il contribuente e incidono effettivamente sul risultato finale dell'accertamento.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità dell'avviso di accertamento relativo a maggiori compensi ai fini IRPEF, emerso tramite indagini bancarie sui conti correnti, sostenendo che non gli fosse stato esibito il provvedimento di autorizzazione che aveva consentito all'Amministrazione di svolgere tali controlli finanziari.
Norme richiamate
d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 32
La norma disciplina i poteri dell'Amministrazione finanziaria nelle indagini bancarie e consente di utilizzare i dati relativi ai rapporti finanziari per ricostruire i redditi del contribuente, purché l'attività sia autorizzata secondo legge.
d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 51
La norma prevede analoghi poteri di controllo finanziario nell'ambito dell'IVA e consente l'utilizzo dei dati bancari per verificare la correttezza delle dichiarazioni fiscali.
Massime di principio
- L'autorizzazione alle indagini bancarie costituisce un requisito di legittimità dell'attività di controllo, ma la sua mancata esibizione al contribuente non comporta automaticamente l'illegittimità dell'avviso di accertamento.
- Per contestare efficacemente un accertamento fondato su indagini bancarie non basta denunciare un'irregolarità formale: occorre dimostrare l'inesistenza dell'autorizzazione oppure un concreto pregiudizio che abbia inciso sul risultato dell'accertamento.
- Le movimentazioni bancarie possono essere utilizzate dall'Amministrazione per presumere maggiori compensi professionali, salvo che il contribuente fornisca una prova analitica della loro irrilevanza reddituale o della loro diversa natura.
- Le irregolarità del procedimento amministrativo diventano rilevanti nel giudizio tributario quando compromettono concretamente il diritto di difesa o l'attendibilità della ricostruzione fiscale.
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