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Cassazione Penale, Ordinanza n. 11507/2026 del 26/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Genova che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale e altro reato non specificato nel testo. Nei motivi di ricorso ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che mancasse l'elemento soggettivo del reato contestato, perché non vi sarebbe stata consapevolezza della qualità di pubblico ufficiale della persona che lo aveva fermato. In particolare, ha contestato che l'agente fosse riconoscibile come carabiniere e ha valorizzato la mancata esibizione del tesserino identificativo.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure fossero riproduttive di questioni già esaminate e disattese dal giudice di merito con argomenti giuridicamente corretti. In particolare, ha valorizzato il fatto che il pubblico ufficiale si fosse qualificato per due volte come carabiniere, rendendo irrilevante la mancata esibizione del tesserino. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    La Corte considera corretta la condanna per resistenza a pubblico ufficiale e ritiene infondata la doglianza sull'assenza dell'elemento soggettivo, poiché la qualità di pubblico ufficiale era stata chiaramente manifestata all'interessato.

Massime di principio

  • Nel reato di resistenza a pubblico ufficiale, la consapevolezza della qualità del soggetto attivo può desumersi anche dalla sua qualificazione verbale, senza che sia necessaria l'esibizione del tesserino identificativo.
  • È inammissibile il ricorso per cassazione che riproponga, senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata, censure già esaminate e disattese dal giudice di merito.
  • La doglianza sull'insussistenza dell'elemento soggettivo è infondata quando dagli accertamenti di merito risulta che il pubblico ufficiale si sia ripetutamente qualificato come appartenente all'Arma dei Carabinieri.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniResistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
RamiProcesso penaleReati contro la PA

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