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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 29917/2025 del 12/11/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Disputa relativa all'oscuramento di contenuti durante la fase di valutazione: tipicamente concerne la richiesta di rimozione o oscuramento temporaneo di contenuti online ritenuti illeciti o lesivi di diritti altrui (es. diffamazione, violazione di diritti d'autore, violazione della privacy). In genere il giudice valuta urgenza, gravità del pregiudizio, sussistenza di indizi richiedenti la misura cautelare e la proporzionalità dell'intervento rispetto alla libertà di espressione e ad altri diritti coinvolti

La decisione

Non disponibile senza il testo della decisione. Esiti possibili: accoglimento parziale o totale con ordinanza di oscuramento temporaneo (con termini e limiti), rigetto della richiesta per mancata prova o per eccessiva compressione della libertà di espressione, ordine al provider di conservare dati o di fornire informazioni per identificare l'autore del contenuto, disporre misure alternative meno intrusive. La sentenza solitamente specifica termini, ambito tecnico dell'oscuramento e rimedi esperibili

Norme richiamate

  • Art. 21 Costituzione

    Principio della libertà di manifestazione del pensiero bilanciato con limiti stabiliti dalla legge; utilizzato per valutare la compatibilità dell'oscuramento con la libertà di espressione

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Richiami relativi alla protezione dei dati personali quando l'oscuramento comporta trattamento di dati; impone obblighi di proporzionalità e minimizzazione

  • Direttiva sul commercio elettronico (2000/31/CE)

    Principi sulla responsabilità dei fornitori di servizi e sulle procedure per la rimozione/oscureamento di contenuti segnalati; spesso invocata nella valutazione del ruolo dei provider

Massime di principio

  • L'oscuramento in via cautelare richiede tipicamente prova di un pregiudizio grave e urgente; non è misura automatica
  • Il giudice deve bilanciare la libertà di espressione con altri diritti (reputazione, diritti d'autore, privacy) e adottare la misura meno restrittiva possibile
  • Va definito con precisione l'oggetto e la durata dell'oscuramento per evitare censure difuse o indefinite
  • Deve essere prevista, salvo casi eccezionali, la notifica alla controparte e la possibilità di proporre rimedi in tempi rapidi
  • Se l'oscuramento coinvolge dati personali, applicare i principi di minimizzazione e limitazione delle finalità previsti dal GDPR
  • Quando il contenuto è ospitato da provider esteri o su piattaforme internazionali, considerare aspetti di competenza giurisdizionale e cooperazione internazionale
  • Gli ordini al provider possono limitarsi a rendere inaccessibile il contenuto nello Stato interessato (geo-blocking) invece di una rimozione globale, se idoneo e proporzionato

Testo integrale

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