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Legge

L.R. FVG 3/2025

Interventi regionali per il sostegno delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni delle forze dell’ordine, nonché dei vigili del fuoco e della polizia locale operanti sul territorio regionale e per il sostegno delle vittime del dovere e assimilate.

Normativa regionaleL.R. FVG 3/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 3/2025 sostiene associazioni combattentistiche, d’arma e delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e polizia locale, finanziando iniziative sul territorio regionale. Introduce inoltre misure a favore delle vittime del dovere e assimilate e istituisce la relativa giornata regionale della memoria. Vigente dal 21/03/2025; le misure attuative per le vittime vanno disciplinate entro 180 giorni.

Sostegno alle associazioni combattentistiche e d’arma e misure per le vittime del dovere in Friuli Venezia Giulia

Sostegno alle associazioni combattentistiche, d’arma e delle forze dell’ordine e misure per le vittime del dovere

La legge regionale disciplina, per il solo territorio del Friuli Venezia Giulia, interventi di sostegno alle associazioni combattentistiche e d’arma, alle associazioni delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e della polizia locale, nonché misure a favore delle vittime del dovere e soggetti assimilati. Il provvedimento ha anche una componente finanziaria riferita all’esercizio 2025.

Finalità generali e ambito soggettivo

La Regione riconosce la funzione sociale, culturale ed educativa delle associazioni interessate, valorizzandone il contributo alla pace, allo sviluppo e ai valori costituzionali. Riconosce inoltre la solidarietà verso le vittime di terrorismo, criminalità organizzata, del dovere e verso i volontari civili vittime in operazioni di protezione civile, o i loro superstiti, in coerenza con la normativa statale.

Interventi a favore delle associazioni

L’Amministrazione regionale può concedere contributi alle associazioni che operano sul territorio regionale per progetti, programmi di attività e iniziative previste dallo statuto e svolte in Friuli Venezia Giulia. Gli interventi finanziabili riguardano, in particolare:

  • raduni nazionali, regionali, provinciali e locali;
  • cerimonie, manifestazioni, mostre e convegni legati alla storia del Friuli Venezia Giulia, della storia patria e al ruolo delle forze armate e di polizia;
  • manutenzione, recupero e restauro di beni mobili e cimeli esposti in musei o usati in iniziative associative;
  • diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva, con attenzione ai giovani;
  • costruzione di una geografia memoriale tramite censimento di lapidi, cippi, monumenti e pietre d’inciampo;
  • manutenzione, recupero, restauro e realizzazione di lapidi e monumenti celebrativi, d’intesa con i Comuni interessati;
  • manutenzione, conservazione, recupero e divulgazione di materiale storico-documentale e incontri nelle scuole.

Per accedere ai contributi le associazioni devono, tra l’altro, essere costituite da almeno un anno, avere organi regolarmente funzionanti, non avere fini di lucro, aver svolto attività associative e non aver diffuso tesi negazioniste o minimizzatrici di Olocausto, Foibe ed Esodo.

Criteri di selezione e procedimento contributivo

Ogni anno la Giunta regionale individua con deliberazione gli interventi prioritari e i criteri di assegnazione, anche a rimborso. Il Direttore competente in materia di polizia locale e sicurezza adotta poi il bando entro il termine fissato dalla Giunta, definendo termini, modalità di domanda, spese ammissibili, criteri istruttori e regole di concessione e rendicontazione.

Sedi associative

Le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale del Friuli Venezia Giulia possono riservare una quota dei propri locali alle associazioni beneficiarie, secondo la facoltà prevista dalla normativa regionale sull’ordinamento degli enti ATER.

Misure a favore delle vittime del dovere e assimilate

L’Amministrazione regionale può attuare misure di sostegno per le vittime degli eventi lesivi riconosciute secondo la normativa statale e regionale, nonché per i familiari superstiti limitatamente a coniuge e figli o, in mancanza, ai genitori. Le misure sono concedibili se ricorre almeno una di queste condizioni:

  • residenza o sede di servizio della vittima in un Comune del Friuli Venezia Giulia al momento dell’evento;
  • evento lesivo avvenuto nel territorio regionale, con invalidità permanente o morte.

Le forme di sostegno previste comprendono collocamento obbligatorio, titoli di preferenza nelle procedure di assunzione regionali, contributi fino al 50% degli obblighi tributari verso la Regione per l’anno dell’evento, esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria e farmaceutica per le vittime con invalidità permanente, borse di studio per i figli, agevolazioni sui trasporti regionali e benefici per l’acquisto della prima casa.

Le misure sono cumulabili tra loro, ma non con analoghe provvidenze statali o di altre pubbliche amministrazioni per le stesse circostanze. La disciplina attuativa, con individuazione dei beneficiari, modalità, termini, condizioni e importi massimi, deve essere adottata con regolamenti entro 180 giorni dall’entrata in vigore, previo adeguamento delle discipline di settore.

Giornata regionale della memoria delle vittime del dovere

La Regione istituisce la “Giornata regionale della memoria delle vittime del dovere”, fissata al 31 maggio di ogni anno, anniversario della Strage di Peteano, e celebrabile anche nella settimana precedente o successiva. Con la medesima deliberazione annuale la Giunta regionale individua anche la località di celebrazione, in ricordo di un evento significativo avvenuto sul territorio regionale.

Abrogazione della disciplina previgente

È abrogata la legge regionale 6 agosto 2009, n. 14, che disciplinava precedenti interventi regionali a favore delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni delle forze dell’ordine operanti sul territorio regionale.

Copertura finanziaria e limiti temporali

Le autorizzazioni di spesa sono riferite all’anno 2025:

  • 150.000 euro per iniziative associative di cui alle lettere a), b), d), e) e, limitatamente alla divulgazione di materiale storico-documentale e agli incontri nelle scuole, g);
  • 50.000 euro per interventi su beni mobili, cimeli, lapidi, monumenti e, limitatamente, sul materiale storico-documentale;
  • 50.000 euro per le misure a favore delle vittime del dovere. Gli oneri sono coperti mediante prelievo di 250.000 euro dal fondo regionale previsto nel bilancio 2025-2027. La legge entra in vigore il 21 marzo 2025.

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