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Legge

L.R. FVG 3/2024

Disposizioni multisettoriali e di semplificazione.

Normativa regionaleL.R. FVG 3/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge interviene su numerosi settori regionali: finanze, attività produttive, turismo, agricoltura, ambiente, infrastrutture, cultura, lavoro, sanità, autonomie locali e patrimonio. Adegua molti rinvii agli aiuti "de minimis" al nuovo regolamento UE 2023/2831, introduce o modifica contributi, proroghe e semplificazioni procedurali. Alcune misure sono limitate al 2024, al 2025 o fino a specifiche scadenze transitorie.

Disposizioni multisettoriali e di semplificazione della Regione Friuli Venezia Giulia

Disposizioni multisettoriali e di semplificazione

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 3 del 10 maggio 2024 contiene un intervento ampio e frammentato su più materie, con modifiche puntuali a leggi settoriali già vigenti, nuove misure contributive e numerose proroghe o discipline transitorie. Una parte rilevante dell’atto aggiorna i rinvii alla disciplina europea sugli aiuti "de minimis", allineandoli al regolamento (UE) 2023/2831.

Finanze e aiuti di Stato

L’atto aggiorna varie norme regionali che richiamavano la disciplina europea sugli aiuti "de minimis", sostituendo o integrando i rinvii al regolamento (UE) n. 1407/2013 con riferimenti al regolamento (UE) 2023/2831 e ai successivi testi vigenti. In più punti precisa che il controllo dei massimali degli aiuti già concessi avviene tramite il Registro nazionale degli aiuti di Stato e che l’impossibilità di registrazione comporta l’illegittimità della fruizione. Viene inoltre stabilito, in via generale, che i rinvii al vecchio regolamento 1407/2013 si intendono riferiti al regolamento generale "de minimis" vigente tempo per tempo, con una disciplina transitoria dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024.

Attività produttive, turismo e impresa

Sono modificate norme su RilancimpresaFVG, sulle finanziarie regionali e su diversi incentivi alle imprese, soprattutto per aggiornare il quadro degli aiuti di Stato e alcune condizioni procedurali. In materia turistica, la legge:

  • consente l’utilizzo di risorse 2024 per finanziare domande su contributi a strutture ricettive in quota non definite nel 2023;
  • conferma contributi a PromoTurismoFVG per il progetto "L’arte e la cultura nella rete dei cammini religiosi del Friuli Venezia Giulia", con istanza entro 60 giorni;
  • disciplina ulteriori contributi per il Collegio regionale degli operatori per piste da sci, con istanza entro 60 giorni e copertura delle spese 2024;
  • modifica la disciplina degli alberghi diffusi, riducendo da 80 a 60 il numero minimo di posti letto e prevedendo reintegro entro tre anni se il limite scende sotto soglia.

Sono inoltre previste misure per GO! 2025, per l’area di Gorizia/Nova Gorica e Palmanova, con contributi ai proprietari di unità abitative ammobiliate a uso turistico che affidano la gestione a soggetti qualificati per almeno otto anni.

Gelato artigianale di qualità

La legge riforma in modo organico la disciplina regionale sul gelato artigianale di qualità. Vengono ridefiniti i principi, eliminata la precedente articolazione normativa interna e riscritta la disciplina dell’elenco regionale. L’elenco è ora diviso in due sezioni:

  • gelaterie artigianali di qualità, se iscritte all’Albo delle imprese artigiane;
  • gelaterie di qualità, se operano nel settore della ristorazione.

Il responsabile di produzione deve avere una qualificazione professionale regionale idonea o aver frequentato il corso previsto. La legge richiama prodotti di qualità anche secondo il regolamento UE n. 1305/2013.

Agricoltura, foreste, caccia, pesca e montagna

L’atto interviene su contributi e procedure in agricoltura, tra cui:

  • impianti fotovoltaici delle imprese agricole, ammettendo anche interventi con smaltimento e rifacimento di coperture in amianto o fibrocemento diverse da quelle direttamente interessate dall’impianto, con condizioni specifiche sulla superficie coperta;
  • nuove domande nel programma integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale, con termini entro 10 giorni e iter accelerato;
  • aggiornamento del contributo per la gestione ordinaria di habitat prativi a 0,07 euro/mq, applicabile anche alle domande già presentate, con termine 30 maggio 2024 per le domande dell’anno e concessione entro 60 giorni;
  • domanda 2024 per finanziamenti agevolati delle associazioni allevatori entro 31 maggio;
  • riapertura dei termini per alcune domande di contributo sui costi delle commissioni di garanzia.

Sono inoltre modificati i criteri per la promozione di progetti agricoli e agroalimentari e per il settore vitivinicolo, con aggiornamenti normativi di raccordo.

Ambiente, energia, rifiuti e demanio idrico

La legge contiene numerose modifiche ambientali e di gestione dei rifiuti. Tra le principali:

  • nuova disciplina regionale sulle linee guida per il calcolo della raccolta differenziata e per varie tipologie di rifiuti;
  • revisione delle garanzie finanziarie e della figura del referente tecnico negli impianti rifiuti;
  • nuove norme sulla chiusura anticipata degli impianti e sulla pubblicazione dei provvedimenti;
  • istituzione di un fondo AUSIR per progetti di cooperazione internazionale sull’acqua;
  • proroga fino al 30 giugno 2025 per una misura della legge regionale 25/2020;
  • nuova disciplina del demanio idrico regionale, con durata quinquennale delle concessioni, aggiornamento dei canoni e ampliamento delle occupazioni consentite per riprese cinematografiche.

In materia energetica e fotovoltaica, la legge introduce una disciplina molto dettagliata sulle aree presumibilmente non idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici, con regole differenziate per tutela paesaggistica, ambientale e agricola, criteri di valutazione dei progetti e una specifica disciplina per impianti agrovoltaici. Tali disposizioni valgono fino all’entrata in vigore della futura legge regionale prevista dal decreto legislativo 199/2021.

Urbanistica, edilizia e territorio

La legge riforma anche la disciplina geologica e urbanistica regionale. Viene introdotto il parere di compatibilità geologica per strumenti urbanistici e varianti che incidono sulle previsioni insediative o infrastrutturali, con:

  • studio geologico obbligatorio;
  • termini di 30 giorni per eventuale richiesta di integrazioni;
  • termine di 60 giorni per il parere;
  • possibilità di sospensione per acquisire pareri collaborativi.

Le norme urbanistiche vengono allineate a tale nuovo sistema e i Comuni devono aggiornare lo studio geologico in caso di calamità naturali o mutamenti dell’assetto idrogeologico. La legge modifica anche la disciplina edilizia su alcune tipologie di impianti e sulla destinazione di locali e strutture.

Infrastrutture, mobilità e lavori pubblici

Sono previste misure per il collegamento transfrontaliero del Passo di Monte Croce Carnico, con finanziamento da 5 milioni di euro nel 2024 per gli interventi di sicurezza dei versanti e accordo con ANAS. Inoltre:

  • viene autorizzata la devoluzione di un precedente finanziamento per interventi sul torrente Artugna;
  • sono modificate norme sul demanio marittimo e sulle concessioni di beni regionali;
  • il COSEF assume funzioni di viabilità su un tratto della SR80UD;
  • si modifica la disciplina degli accordi per edilizia universitaria e case dello studente, con stanziamento complessivo di 11 milioni per 2024-2025.

Cultura, musei, lingue e celebrazioni

La parte culturale comprende contributi e proroghe per eventi e istituzioni regionali, tra cui:

  • contributo straordinario al Comune di Trieste per le celebrazioni del settantennale del ritorno della città all’Italia, con domanda entro 60 giorni;
  • contributi per le stesse celebrazioni a soggetti pubblici e privati, fino al 100% della spesa ammissibile, tramite bando;
  • sostegno alla candidatura di Trieste quale sede di co-location della KIC on Water Marine Maritime;
  • contributo alla Società Filologica Friulana per lo scorrimento della graduatoria del bando Primis Plus;
  • proroghe di rendicontazione per vari bandi culturali e per le biblioteche di interesse regionale.

Viene inoltre rafforzato il sostegno alle scuole per l’insegnamento della lingua friulana e alle iniziative connesse al patrimonio UNESCO regionale.

Lavoro, formazione, istruzione e famiglia

La legge introduce un incentivo per la tutela dei livelli occupazionali nei processi di transizione aziendale in difficoltà, pari a 3.000 euro per rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per passaggi avvenuti dalla data di entrata in vigore fino al 31 dicembre 2024, con domanda entro il giorno 15 del mese successivo al passaggio.

Sono inoltre previste misure su:

  • contributi per i professionisti in regime "de minimis";
  • proroghe e modifiche nella formazione e nell’offerta formativa;
  • abbattimento delle rette degli asili nido per l’anno educativo 2024/2025;
  • aumenti per il finanziamento delle scuole che insegnano la lingua friulana;
  • maggiori risorse per ARDIS nel 2025;
  • proroghe e riordini in materia di scuole non statali di musica e progetti POF.

Salute, politiche sociali e disabilità

L’atto modifica la programmazione sanitaria e sociosanitaria, i rapporti con privati accreditati e la spesa SSR, consentendo al servizio sanitario regionale di destinare fino al 6% del fondo sanitario corrente all’acquisto di prestazioni da privati accreditati, nel rispetto del pareggio di bilancio.

Sul versante sociale e della disabilità:

  • è sospesa fino al 31 dicembre 2024 la presentazione di domande per nuovi servizi semiresidenziali e residenziali per persone con disabilità, con alcune eccezioni;
  • sono finanziati interventi per la rete dei servizi sociosanitari e sociali per complessivi 10,5 milioni nel triennio 2024-2026;
  • si consente, nei procedimenti per enti del Terzo settore, l’ammissibilità di spese sostenute prima della domanda se previsto da regolamento o bando.

Autonomie locali, sicurezza e funzione pubblica

La legge modifica la disciplina del sistema delle autonomie locali e della polizia locale, prevedendo nuove forme di coordinamento e accordo con il Comune capoluogo e gli enti locali aderenti, criteri di utilizzo delle risorse e discipline regolamentari. Sono inoltre ridefiniti:

  • la giornata regionale della polizia locale, spostata al 3 maggio;
  • la possibilità di celebrare San Sebastiano il 20 gennaio a livello locale;
  • i termini per la rendicontazione di diversi fondi sicurezza, con proroghe e ammissioni di spese pregresse.

Viene anche riformata la disciplina dei dirigenti regionali, con nuova nozione di struttura organizzativa complessa e regole per gli incarichi a soggetti esterni.

Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi

L’atto interviene sulla gestione del patrimonio regionale, sulle alienazioni, sulle concessioni e sull’uso di beni di terzi. Tra le novità:

  • vendita di beni immobili regionali in zone svantaggiate al valore catastale o al 60% del valore di mercato se la rendita è zero;
  • trattativa privata diretta in casi specifici;
  • concessione gratuita di beni del patrimonio indisponibile a favore di società di interesse nazionale a partecipazione regionale per attività di ricerca e formazione;
  • utilizzo di beni immobili di terzi tramite concessione, affitto o comodato previa deliberazione della Giunta se necessario.

Sono inoltre aggiornate diverse norme sui contratti pubblici e sulla programmazione triennale degli acquisti.

Disposizioni finali e regime temporale

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Molte misure hanno efficacia limitata a specifiche annualità o scadenze, in particolare 2024 e 2025, oppure restano applicabili fino all’adozione di successivi atti attuativi o di future leggi regionali di settore.

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