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Legge

L.R. FVG 7/2024

Assestamento del bilancio per gli anni 2024-2026, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26.

Normativa regionaleL.R. FVG 7/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria di assestamento del bilancio 2024-2026 della Regione Friuli Venezia Giulia: aggiorna entrate, spese e autorizzazioni finanziarie, modifica numerose leggi regionali in materia di attività produttive, turismo, ambiente, agricoltura, cultura, sport, sociale, sanità, autonomia locale e personale. Contiene molte misure una tantum con scadenze tra 2024 e 2026; è in vigore dal 10/08/2024.

Assestamento del bilancio 2024-2026 della Regione Friuli Venezia Giulia

Assestamento del bilancio 2024-2026 della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge dispone l’assestamento del bilancio regionale per il triennio 2024-2026 e interviene in modo esteso su spesa, entrate e disciplina settoriale della Regione Friuli Venezia Giulia. Accanto alle variazioni contabili, introduce o aggiorna numerose misure puntuali in materia economica, ambientale, agricola, culturale, sportiva, sociale, sanitaria e di autonomia locale.

Quadro finanziario e variazioni di bilancio

La legge iscrive a bilancio la quota di avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2023, distinguendo quota disponibile e quota destinata, e introduce le variazioni di entrata e di spesa nelle tabelle allegate, oltre alle variazioni di cassa. Viene inoltre autorizzata la copertura contabile degli oneri derivanti dalle numerose misure settoriali previste dal provvedimento.

Attività produttive e politiche industriali

Sono previsti diversi interventi per infrastrutture e sviluppo industriale. Tra questi:

  • un ulteriore finanziamento al COSELAG per un’iniziativa già avviata ai sensi della l.r. 14/2018, con domanda integrativa entro 90 giorni e nuovi termini fissati nel decreto di concessione;
  • un finanziamento al NIP per infrastrutture di urbanizzazione primaria nella zona industriale di Maniago, con spese ammissibili dal 1° gennaio 2024;
  • un intervento del COSEF per efficientamento, potenziamento infrastrutturale e rinaturalizzazione nell’area di Punta Sud/Aussa Corno, comprensivo di studio per l’area ex Montecatini;
  • finanziamenti al COSELAG per infrastrutture ferroviarie a servizio dell’area industriale di Trieste, con disciplina anche in relazione agli aiuti di Stato;
  • un finanziamento allo ZIPRT per opere idrauliche e infrastrutture a servizio della zona industriale di Ponterosso.

Sono inoltre modificate varie leggi economiche regionali: si amplia la governance di organi e revisori in RilancimpresaFVG, si aggiornano le finalità del credito agevolato includendo management buyout e workers buyout, si disciplina la sospensione dei termini per domande e richieste negli interventi finanziari, si aggiorna la normativa sui fondi start up, sui fondi per iniziative economiche e sulle procedure di archiviazione delle domande non finanziate dopo il terzo esercizio successivo.

Turismo, promozione territoriale e cultura dell’ospitalità

La legge concentra molte risorse sul turismo regionale e sulla promozione territoriale, con misure rivolte sia a infrastrutture sia a iniziative promozionali. Fra le principali:

  • contributi per rifare il pontile del Faro Rosso a Lignano Sabbiadoro, danneggiato dagli eventi del novembre 2023;
  • chiusura di procedimenti contributivi pendenti della Friuli Venezia Giulia Film Commission;
  • contributi per rifugi escursionistici, guide turistiche, Comuni UNESCO, borghi, turismo naturalistico e promozione sostenibile;
  • sostegno a interventi su strutture ricettive alberghiere classificate almeno a quattro stelle e riapertura dei termini per le relative domande;
  • interventi per il miglioramento del turismo scolastico e della fruibilità di siti UNESCO.

Sono inoltre previste misure speciali per GO!2025, con servizi aggiuntivi di trasporto, supporti promozionali, interventi su PalaBigot, strutture sportive e iniziative connesse alla Capitale europea della cultura 2025.

Agricoltura, forestazione, caccia, pesca e montagna

La legge aggiorna diversi strumenti del Fondo di rotazione regionale per il settore agricolo, estende alcune possibilità di finanziamento e introduce misure straordinarie per agricoltori, apicoltori, consorzi, enti di montagna e settore zootecnico. Tra le misure principali:

  • aiuti per completare il Programma anticrisi russo-ucraino e proroga, fino al 31 dicembre 2025, della concessione di misure di aiuto con criteri de minimis;
  • contributi agli apicoltori per il calo di produzione di miele, con domanda tra 1 e 15 settembre 2024;
  • aiuti per danni da fauna selvatica non accertabili con sopralluogo entro 15 giorni;
  • finanziamenti ai Consorzi di bonifica per attrezzature, alle associazioni fondiarie e al Consorzio boschi carnici per viabilità forestale;
  • scorrimento di graduatorie e proroghe nei bandi PAC/CSR, con istruttoria semplificata per alcune misure;
  • contributi per studi LCA sull’impronta ambientale delle produzioni zootecniche e per il recupero di latterie dismesse in area montana.

Vengono inoltre modificati i criteri per gli insediamenti produttivi agricoli in montagna, per le concessioni sui beni del demanio forestale e per il carico minimo di bestiame nelle PLT del Carso triestino e goriziano, applicabile dalla campagna 2024.

Ambiente, energia, acqua e rifiuti

Numerose disposizioni riguardano tutela ambientale, gestione idrica, geodiversità, rifiuti e transizione energetica. La legge prevede, tra l’altro:

  • contributi per allacciamenti alla rete fognaria pubblica, con procedura a sportello tramite Camere di commercio;
  • interventi sul fiume Isonzo e sul Lago dei Tre Comuni;
  • trasferimenti ad AUSIR per riutilizzo delle acque reflue depurate, per infrastrutture di captazione/potabilizzazione di acque sotterranee e per copertura dei maggiori costi del porta a porta dei rifiuti;
  • finanziamenti per la costituzione della comunità energetica regionale “IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA” e per indagini strutturali sulla diga foranea del Porto vecchio di Trieste;
  • misure sulla geodiversità, sull’istituzione di un geoparco regionale nel Carso classico italiano e sul sostegno ai monitoraggi e studi collegati.

Sono anche previste discipline speciali su discariche e attività estrattive: si introduce un nuovo articolo 31 bis nella l.r. 12/2016 per il riassetto ambientale delle cave cessate, si abroga l’articolo 9 della l.r. 3/2018, si riaprono termini per centri di raccolta rifiuti, si consentono interventi sulla discarica di Trivignano Udinese e si finanzia la demolizione/smaltimento della nave scuola “Umberto d’Ancona”.

Viabilità, infrastrutture, trasporti e mobilità

La legge dedica un ampio blocco a trasporti e opere pubbliche, con interventi su ferrovia, viabilità, piste ciclabili, parcheggi di interscambio e infrastrutture strategiche. Tra i principali:

  • finanziamenti per CIMR, parcheggi di interscambio nei Comuni sopra 30.000 abitanti o sedi di porto strategico, e per la pista ciclabile Casarsa-Pinzano;
  • sostegno ai servizi aggiuntivi di trasporto pubblico per GO!2025 e contributi ad Aeroporto FVG S.p.A.;
  • interventi su raccordi ferroviari, interporti, cavalcavia, ponti e viabilità secondaria;
  • anticipazioni alle ATER nell’ambito del programma “SICURO - VERDE - SOCIALE”;
  • contributi a enti locali per spese di progettazione, maggiori costi di opere pubbliche e incremento costi delle materie prime;
  • riordino di alcune regole sui tempi di esecuzione, sulle anticipazioni e sulle economie di spesa.

Si disciplinano inoltre i trenini turistici, i servizi ferroviari storici e alcuni rapporti con RFI e Autostrade Alto Adriatico.

Edilizia, rigenerazione urbana e patrimonio immobiliare pubblico/privato

Numerose misure sostengono rigenerazione urbana, riqualificazione di immobili e patrimonio pubblico. In particolare la Regione finanzia:

  • recupero e rigenerazione di aree e fabbriche dismesse, anche tramite partenariato pubblico-privato;
  • riqualificazione di immobili comunali, asili nido, scuole, biblioteche, palestre, palazzetti, piscine, residenze per anziani e strutture sociosanitarie;
  • contributi per risanamento di muri a secco e di prefabbricati post-terremoto;
  • trasferimenti o conferme di contributi già concessi, anche con nuove destinazioni d’uso o spostamento di opere;
  • incentivi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato esistente, con dotazione di 50 milioni di euro nel 2024.

Viene anche introdotta una disciplina sui partenariati pubblico-privati per la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, con possibile cessione di proprietà o diritti reali se necessario per l’equilibrio economico-finanziario.

Cultura, biblioteche, musei, patrimonio storico e lingue minoritarie

La legge contiene un vastissimo pacchetto culturale. Rafforza il sostegno a biblioteche, musei, sistemi bibliotecari, attività cinematografiche e culturali, commemorazioni storiche, patrimonio religioso, archivi e iniziative identitarie. Prevede inoltre contributi per:

  • biblioteche civiche e statali convenzionate, per ordinamento, inventariazione, digitalizzazione e impianti antincendio;
  • musei e centri espositivi, anche per l’arte del teatro di figura e le marionette;
  • celebrazioni legate agli Alpini, ai corregionali all’estero, al NIAF, ai castellieri e al Narodni dom;
  • iniziative di minoranza slovena, lingua friulana e comunità croata di Trieste.

Si modifica la disciplina dell’ERSA e delle attività di promozione agroalimentare anche a fini turistici. Vengono inoltre riconosciuti contributi a fondazioni, associazioni e istituti culturali, con molte misure una tantum e procedure semplificate, spesso con erogazione anticipata.

Sport e impiantistica sportiva

La legge finanzia numerosi impianti e iniziative sportive, con particolare attenzione al territorio regionale e a eventi di rilievo internazionale. Tra le misure principali:

  • contributi per campi da padel, tennis, velodromi, piscine, palazzetti, training center, stadi, impianti di sgambamento e spazi sportivi all’aperto;
  • fondi per iniziative connesse a GO!2025, all’EYOF FVG 2027 e alla Federazione Italiana Rugby per le Autumn Nation Series;
  • contributi a leghe, comitati regionali, federazioni e associazioni sportive dilettantistiche, anche per medico di presidio e ambulanza nelle gare;
  • sostegno a eventi e manifestazioni sportive connesse a minoranze linguistiche;
  • proroga della validità di una graduatoria 2023 al 31 dicembre 2025.

Molte misure prevedono erogazione anticipata, sportello o graduatoria, e frequentemente richiedono la presentazione di relazione, quadro economico, cronoprogramma e documentazione tecnica ex l.r. 14/2002.

Lavoro, formazione, istruzione, politiche giovanili e famiglia

La legge interviene sul sistema scolastico e formativo, sui servizi per la prima infanzia, sul diritto allo studio e sulla famiglia. Tra le principali novità:

  • contributi per scuole dell’infanzia non statali, nidi e organizzazioni del sistema Zerosei;
  • rafforzamento del sostegno ai corsi Montessori per docenti;
  • nuove misure per servizi integrativi extrascolastici nelle aree interne;
  • finanziamenti per protocolli con l’Ufficio scolastico regionale per l’anno 2024/2025;
  • agevolazioni per vedovi, madri in percorsi di protezione dalla violenza e genitori senza ISEE per Carta famiglia, Dote famiglia e Dote scuola dal 1° gennaio 2025;
  • istituzione di sussidi annuali per persone in condizione di povertà e vulnerabilità economica nel triennio 2024-2026.

La legge modifica inoltre il sistema delle scuole di musica, la Scuola Mosaicisti del Friuli, i percorsi di apprendistato e di contratto formazione-lavoro nel Comparto unico, e autorizza contributi per percorsi di capacitazione per persone con disabilità.

Salute, sanità, disabilità e politiche sociali

La disciplina sanitaria è ampia e tocca prevenzione, assistenza, strutture e sostegno sociale. Sono previsti:

  • distribuzione gratuita di glucagone spray nasale ai diabetici in carico alla rete regionale;
  • campagne gratuite di immunizzazione contro VRS nei bambini sotto i sei mesi e screening prenatali/neonatali;
  • vaccinazione gratuita per chi ha avuto infezione da Dengue;
  • finanziamenti per misure contro malattie animali di categoria A, amianto e ricerca sanitaria;
  • contributi per defibrillatori, tecnologie AI nelle ASP per la sorveglianza di anziani con demenza, macchinari pediatrici della Fondazione Burlo Garofolo e piscina riabilitativa del Comune di Trieste;
  • sostegno a strutture per autismo, cohousing, centri di inclusione sociale, ambulatori solidali e servizi sociosanitari integrati;
  • disciplina per rimborsi a cittadini stranieri per versamenti SSN non dovuti e regole sugli incentivi tecnici ad ARCS;
  • sostegno a persone con disabilità, anziani, soggetti fragili, associazioni del Terzo settore, cooperative sociali e iniziative contro la solitudine e l’abbandono.

Molte di queste misure sono una tantum e riferite ai soli anni 2024-2026; altre hanno efficacia dal 1° gennaio 2025 o valgono solo per l’anno scolastico/educativo 2024/2025.

Sicurezza, polizia locale e protezione civile

La legge potenzia il comparto sicurezza con risorse per videosorveglianza, interconnessioni delle sale operative, prefetture, vigili del fuoco e sicurezza urbana, oltre a contributi per sistemi di sicurezza domestica e attività di presidio sul territorio. Prevede anche:

  • contributi alle Prefetture per attrezzature e strutture operative;
  • finanziamenti a enti locali per sicurezza urbana e per i sistemi di videosorveglianza;
  • risorse per la Guardia costiera ausiliaria regionale;
  • sostegno a progetti di educazione alla legalità nelle scuole;
  • interventi di protezione civile e gestione di calamità, con anticipazioni ai Comuni per eventi atmosferici avversi del 2023 e progetti di sensibilizzazione sui rischi climatici.

Autonomie locali, finanza locale e personale pubblico

La legge assegna risorse ai Comuni e agli enti di decentramento regionale, interviene sui conguagli Covid, sul Fondo unico comunale, su ristori e trasferimenti compensativi, e disciplina nuove misure per il personale del Comparto unico. In particolare:

  • vengono ripartiti 60 milioni di euro nel triennio 2024-2026 ai Comuni come integrazione del Fondo unico comunale;
  • sono disciplinati recuperi e riassegnazioni legati ai ristori Covid e alle eccedenze di trasferimenti statali;
  • sono previsti fondi per comuni specifici e per EDR, anche in relazione a Gorizia e al contesto GO!2025;
  • si introducono apprendistato e contratto di formazione-lavoro per il Comparto unico fino al 31 dicembre 2026, con criteri selettivi, prove e trasformazione del rapporto a tempo indeterminato al termine;
  • si riordina la disciplina dei trasferimenti di personale e dell’inquadramento nel Comparto unico;
  • si regola il trattamento degli incentivi per funzioni tecniche nel nuovo codice dei contratti pubblici.

Disposizioni finali, contabili e riconoscimento debiti

La legge contiene il riconoscimento di debiti fuori bilancio elencati in tabella, con le conseguenti variazioni di spesa, e chiude con le norme di copertura finanziaria, allegati contabili e l’entrata in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Ambito temporale e regime transitorio

Molte misure hanno efficacia limitata al 2024 o a uno specifico triennio 2024-2026. Alcune prevedono termini di presentazione delle domande entro 30, 45, 60, 90 giorni o date fisse come il 15 settembre, il 30 settembre, il 31 ottobre e il 31 dicembre 2025/2026/2027. Diverse disposizioni si applicano solo alle domande presentate dopo l’entrata in vigore della legge; altre, invece, valgono anche per procedimenti in corso o per spese già sostenute in periodi precedenti, quando espressamente previsto.

Obsolescenza

L’atto è una legge finanziaria/di assestamento con effetti prevalentemente immediati o pluriennali limitati al triennio 2024-2026 e con molte disposizioni ancora operative e utilizzabili. Non è quindi da considerarsi obsoleto.

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