L.R. FVG 4/2024
Disposizioni in materia di Scuola di formazione del Comparto unico della Regione Friuli Venezia Giulia e Centro di competenza - ComPA FVG. Modifiche alla legge regionale 21/2019.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza la formazione del Comparto unico del Friuli Venezia Giulia, attribuendo alla Regione la partecipazione alla Fondazione ComPA FVG come socio fondatore e disciplinandone funzioni, organi, controllo analogo, cabina di regia, relazione annuale e finanziamento. Prevede una convenzione valida per la legislatura in corso, operativa dall’1 gennaio 2025, e adegua lo statuto entro 180 giorni.
Scuola di formazione e centro di competenza ComPA FVG
Scuola di formazione del Comparto unico e Centro di competenza ComPA FVG
La legge interviene sulla legge regionale 21/2019 per rafforzare, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, la formazione, il supporto operativo e l’innovazione organizzativa degli enti del Comparto unico. Il nucleo della disciplina è la partecipazione della Regione alla Fondazione ComPA FVG, che assume il ruolo di struttura di riferimento per attività formative, assistenza tecnica e servizi di supporto alle amministrazioni locali.
Finalità e funzioni attribuite alla Regione
La Regione è autorizzata ad agire per migliorare efficacia ed efficienza degli enti del Comparto unico e, a tal fine, può avvalersi della Fondazione per una pluralità di attività. Tra queste rientrano la formazione permanente del personale, il supporto all’attuazione delle riforme regionali e statali, l’innovazione amministrativa e digitale, lo sviluppo di nuove modalità di selezione del personale e iniziative per rendere più attrattivo il lavoro pubblico negli enti del Comparto unico.
Ruolo della Fondazione ComPA FVG
La Fondazione, cui la Regione partecipa quale socio fondatore secondo il modello dell’in house providing, è il soggetto attraverso cui possono essere erogati servizi formativi e di supporto. La Regione può avvalersene per:
- formazione obbligatoria e formazione continua del personale del Comparto unico;
- percorsi formativi per gli amministratori locali;
- attività di formazione, aggiornamento e reclutamento degli operatori di polizia locale, secondo le direttive della Scuola per la polizia locale;
- predisposizione e organizzazione di procedure concorsuali e di reclutamento su richiesta delle amministrazioni;
- modelli formativi per nuove professionalità, anche tramite corsi-concorsi;
- assistenza alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi;
- supporto alla modernizzazione dei processi e delle strutture organizzative;
- assistenza tecnica per migliorare la comunicazione con cittadini e imprese;
- iniziative di studio, seminari, convegni, pubblicazioni, premi e borse di studio;
- iniziative formative per aumentare l’attrattività del lavoro pubblico.
Formazione connessa al ruolo internazionale della Regione
La Fondazione può essere utilizzata anche per promuovere o partecipare a progetti di formazione del personale delle pubbliche amministrazioni di Paesi obiettivo delle azioni internazionali del Friuli Venezia Giulia, con particolare riguardo ai Paesi in via di adesione all’Unione europea.
Convenzione Regione-Fondazione
L’Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare con la Fondazione una convenzione di durata pari alla legislatura. La convenzione definisce:
- contenuti e criteri di gestione dell’attività della Fondazione;
- criteri per determinare i contributi finanziari regionali;
- modalità di valutazione congiunta dei risultati.
In via di prima applicazione, la convenzione decorre dall’1 gennaio 2025 e termina con la scadenza della legislatura in corso.
Organi della Fondazione
Gli organi della Fondazione sono:
- il Presidente;
- il Consiglio di amministrazione;
- l’Organo di revisione economico-finanziaria;
- il Direttore generale.
Il Consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente della Regione ed è composto da cinque membri, di cui due designati da ANCI FVG. Uno dei tre componenti di nomina regionale assume le funzioni di Presidente.
Controllo analogo e poteri regionali
La Regione esercita il controllo analogo sulla Fondazione nel rispetto del diritto europeo e della normativa nazionale sugli organismi in house providing. Il controllo si concretizza nella nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione e nei poteri di indirizzo, vigilanza e controllo.
La Giunta regionale individua le strutture competenti per gli adempimenti connessi al controllo analogo e ne definisce le modalità operative.
L’attività di indirizzo regionale si esplica mediante obiettivi strategici e, se necessario, direttive specifiche. Il controllo riguarda in particolare:
- bilancio di previsione e bilancio consuntivo;
- programma annuale di attività con proiezione pluriennale;
- partecipazione a programmi europei e nazionali;
- gestione straordinaria del patrimonio;
- dotazione organica;
- contratti di consulenza;
- modifiche statutarie;
- scioglimento della Fondazione.
La Fondazione deve trasmettere annualmente relazioni sull’andamento economico-patrimoniale e sullo stato di attuazione delle attività, oltre a fornire le informazioni richieste dalla Regione. Sono inoltre possibili ispezioni e controlli in qualsiasi momento. In caso di violazione degli indirizzi regionali e degli obblighi conseguenti, il Presidente della Regione può revocare e sostituire i componenti del Consiglio di amministrazione.
Per acquisire forniture e servizi, la Fondazione applica la disciplina vigente per l’attività contrattuale della Regione. Per il reclutamento del personale deve attivare selezioni pubbliche nel rispetto dei principi previsti dalla legge regionale 18/2016.
Cabina di regia
Presso la Direzione centrale competente in materia di autonomie locali opera una Cabina di regia con funzioni di supporto alla programmazione dell’attività della Fondazione e al monitoraggio dei risultati rispetto agli obiettivi di qualità ed efficacia della formazione.
La Cabina è composta da:
- Direttore della Direzione centrale competente in materia di autonomie locali, o suo delegato, che la convoca e presiede;
- Direttore della Direzione centrale competente in materia di formazione del personale regionale, o suo delegato;
- Direttore generale della Fondazione;
- segretario di ANCI FVG;
- tre esperti designati dal Consiglio delle autonomie locali, scelti tra segretari comunali e altro personale del Comparto unico esperto in gestione delle risorse umane.
La composizione può essere integrata, di volta in volta, dai direttori centrali competenti nelle materie trattate. L’attività della Cabina deve svolgersi senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Relazione annuale e programmazione triennale
La Fondazione deve presentare alla competente Commissione consiliare, entro il 31 marzo di ogni anno, la relazione sull’attività svolta nell’anno precedente e la programmazione triennale, con particolare riferimento al primo anno.
Per il solo 2024, la programmazione triennale deve essere trasmessa entro quindici giorni dalla sua inviata alla Direzione centrale competente.
Regime transitorio
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, lo statuto della Fondazione deve essere adeguato alle nuove disposizioni.
Per le assegnazioni previste dall’articolo 9, comma 64, della legge regionale 16/2023 continua ad applicarsi il testo previgente dell’articolo 34 della legge regionale 21/2019.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione della convenzione con la Fondazione è autorizzata una spesa complessiva di 3.912.000 euro, ripartita in 1.956.000 euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, a valere sulla Missione 18, Programma 1, Titolo 1 del bilancio 2024-2026. La copertura è assicurata mediante rimodulazione di pari importo all’interno della medesima missione/programmma/titolo.
Decorrenza
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia. Le principali previsioni operative legate alla convenzione trovano applicazione dall’1 gennaio 2025.
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