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Ordinanza

Ordinanza n. 2460/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Molise (Sezione Prima) n. 00222/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202604886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Molise che aveva accolto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comune appellante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha proposto appello contro la sentenza del TAR Molise n. 222/2026 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione della relativa efficacia esecutiva. In camera di consiglio l’appellata ha eccepito la mancanza della prova del perfezionamento della notificazione del decreto di abbreviazione dei termini nei confronti di una delle parti. Il Consiglio di Stato ha rilevato che tale soggetto era parte cointeressata al ricorso di primo grado e non parte necessaria del giudizio di impugnazione. La domanda cautelare è stata esaminata in relazione al bilanciamento degli interessi, con particolare riguardo all’interesse pubblico alla conclusione di opere in via di ultimazione entro la scadenza del 30 giugno 2026 prevista dal PNRR.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare del Comune e ha sospeso l’esecutività della sentenza appellata. Ha ritenuto prevalente, nella fase cautelare, l’interesse pubblico sotteso alla conclusione delle opere ormai prossime all’ultimazione, anche in considerazione della necessità di rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 prevista dal PNRR. Ha inoltre escluso che la parte cointeressata al ricorso di primo grado fosse parte necessaria del giudizio d’appello, respingendo quindi l’eccezione processuale relativa alla notificazione del decreto di abbreviazione dei termini. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. Il fascicolo è stato rimesso al Presidente titolare per la fissazione dell’udienza di merito.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base per la domanda cautelare incidentale di sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza appellata.

  • PNRR, scadenza del 30 giugno 2026

    La scadenza è considerata dal giudice quale elemento rilevante nel bilanciamento cautelare degli interessi e nell’apprezzamento dell’interesse pubblico alla conclusione delle opere.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività della sentenza può essere disposta quando, nel bilanciamento degli interessi, risulti prevalente l’interesse pubblico alla prosecuzione o alla conclusione di opere in via di ultimazione entro una scadenza normativa o programmatica rilevante.
  • La parte cointeressata al ricorso di primo grado, quando non sia parte necessaria del giudizio di impugnazione, non deve necessariamente essere evocata nel giudizio d’appello.
  • La fissazione dell’udienza di merito deve seguire all’accoglimento della domanda cautelare, secondo le modalità organizzative previste dal giudice d’appello.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloGrandi opere e infrastrutture strategiche
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrerePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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