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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31236/2026 del 13/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza riguarda un imputato dichiarato responsabile dal Tribunale di Palermo, in composizione monocratica, del reato contestato in concorso con altri e relativo a un’occupazione/invasione di immobile o terreno, con commissione del fatto il 28 aprile 2017. Il giudice di merito gli ha inflitto sei mesi di multa, oltre spese processuali. In cassazione il difensore ha proposto tre motivi: 1) violazione di legge per la mancata revoca del decreto penale di condanna emesso nello stesso procedimento; 2) violazione di legge e norme processuali per avere il giudizio proseguito e definito con rito abbreviato dopo la rinuncia alla sospensione del procedimento con messa alla prova, anziché nelle forme ordinarie; 3) violazione di legge sul computo della prescrizione, contestando la legittimità delle sospensioni del corso del termine e assumendo che la prescrizione dovesse decorrere dalla data di accertamento del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la mancata revoca espressa del decreto penale non determina nullità del giudizio di opposizione, essendo la revoca un effetto che si verifica ope legis. Ha dichiarato il secondo motivo inammissibile per carenza di interesse, poiché il giudizio abbreviato era stato richiesto espressamente dal difensore dell’imputato con procura speciale dopo la rinuncia alla messa alla prova. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il terzo motivo, perché il reato contestato è qualificato come permanente: il termine di prescrizione decorre dalla cessazione dell’occupazione, non dalla sola data di accertamento del fatto. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 633 e 639-bis c.p.

    richiamati come base normativa del reato di invasione di terreni o edifici contestato all’imputato; la Corte ne valorizza la natura permanente ai fini della prescrizione

  • art. 173 disp. att. c.p.p.

    consente, nel ricorso, di riportare i motivi solo nei limiti strettamente necessari alla motivazione della sentenza

  • art. 568, comma 4, c.p.p.

    richiamato per affermare che l’impugnazione richiede un interesse concreto e attuale, idoneo a migliorare la posizione dell’impugnante

  • art. 591, comma 1, lett. a), c.p.p.

    utilizzato per ritenere inammissibile il motivo proposto in carenza di interesse

  • art. 616 c.p.p.

    fondamento della condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità

  • art. 639-bis c.p.

    norma richiamata unitamente all’art. 633 c.p. per la contestazione del fatto

  • art. 633 c.p.

    norma incriminatrice del delitto di invasione di terreni o edifici, ritenuto permanente dalla Corte

  • Corte cost., sent. n. 186 del 13 giugno 2000

    richiamata per il principio secondo cui, in caso di inammissibilità, la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende presuppone l’assenza di elementi idonei a escludere la colpa del ricorrente

  • Sez. 3, n. 41592 del 03/05/2017, Bellini

    la mancata revoca espressa del decreto penale di condanna non comporta nullità del giudizio di opposizione

  • Sez. 3, n. 22013 del 13/04/2010, Dainese

    come sopra, la revoca del decreto penale opera ope legis e l’omissione del provvedimento non è sanzionata processualmente

  • Sez. 3, n. 18753 del 16/03/2010, Cardinale

    come sopra, nessuna nullità deriva dalla mancata revoca espressa del decreto penale

  • Sez. 3, n. 5509 del 04/10/2019, Panarese

    l’impugnazione richiede un interesse concreto e attuale, non il mero conseguimento di una decisione teoricamente corretta ma sfavorevole

  • Sez. U, n. 28911 del 28/03/2019, Massaria

    l’interesse ad impugnare deve essere concreto e attuale, con utilità pratica per l’impugnante

  • Sez. U, n. 33864 del 23/04/2015, Sbaiz

    medesimo principio sull’interesse ad impugnare come requisito dell’ammissibilità

  • Sez. 2, n. 37419 del 16/10/2025, Gargiulo

    nel delitto permanente di invasione di terreni o edifici la prescrizione decorre dalla cessazione dell’occupazione, cioè dal rilascio dell’immobile

  • Sez. 2, n. 46692 del 02/10/2019, Tomasello

    la prescrizione del delitto permanente decorre dalla cessazione dell’occupazione

  • Sez. 3, n. 6732 del 09/01/2019, Guazzolini

    la mera data di accertamento del fatto non individua di per sé il dies a quo della prescrizione nel reato permanente

Massime di principio

  • Nel giudizio di opposizione a decreto penale, la mancata revoca espressa del decreto non determina nullità del processo, perché la revoca opera automaticamente per effetto dell’opposizione.
  • Nel ricorso per cassazione è necessario un interesse concreto e attuale: non è ammissibile un motivo che non possa procurare una reale utilità processuale al ricorrente.
  • Se il rito abbreviato è stato richiesto espressamente dall’imputato o dal difensore munito di procura speciale, non è configurabile un interesse a dolersi che il processo non sia proseguito nelle forme ordinarie dopo la rinuncia a un diverso rito speciale.
  • Nel delitto permanente di invasione di terreni o edifici, il termine di prescrizione decorre dalla cessazione della permanenza, coincidente con il rilascio spontaneo o coattivo dell’immobile, e non dalla sola data di accertamento del fatto.
  • Ai fini della prescrizione dei reati permanenti, l’indicazione del giorno di accertamento nel capo d’imputazione non è sufficiente a fissare il dies a quo, occorrendo verificare la cessazione effettiva della condotta.
  • In caso di inammissibilità del ricorso, la condanna alle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende presuppone che non emergano elementi idonei a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRiti alternativiPrescrizione del reato
RamiProcesso penaleEsecuzione penaleParte generale
IstitutiPrescrizione del reato

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