L.R. Liguria 27/2015
LEGGE DI STABILITÀ DELLA REGIONE LIGURIA PER L’ANNO FINANZIARIO 2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone misure finanziarie e tributarie per il 2016 in Liguria: autorizza la proroga di un mutuo, fissa vincoli di spesa su consulenze, autovetture, missioni, formazione e rappresentanza, introduce agevolazioni IRAP per nuove imprese 2016 e misure su tassa automobilistica, politiche abitative, assistenti familiari, trasporto pubblico e vigilanza venatoria/pesca. Diversi effetti sono limitati al 2016 o al 2017-2018.
Legge di stabilità della Regione Liguria per il 2016
Legge di stabilità regionale per il 2016 della Liguria
La legge disciplina, per il territorio della Regione Liguria, misure di bilancio, contenimento della spesa, interventi settoriali e alcune agevolazioni tributarie. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2016 o a specifici esercizi successivi, mentre alcune modifiche incidono stabilmente su leggi regionali previgenti.
Equilibri di bilancio e finanza regionale
La Regione proroga per il 2016 l’autorizzazione alla contrazione di mutuo o altra forma di indebitamento per coprire il saldo finanziario negativo degli esercizi 2008 e 2009. Le maggiori risorse derivanti dalla legge e dalla gestione del bilancio devono essere prioritariamente destinate, per il 2016, al conseguimento degli obiettivi di indebitamento netto, nonché alla crescita e agli investimenti. La Giunta è autorizzata ad adottare gli atti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, anche in relazione all’articolo 81 della Costituzione.
Ripiano dei disavanzi sanitari e copertura del sistema sanitario
Per garantire l’equilibrio economico-finanziario del Servizio sanitario regionale, la Giunta può effettuare con proprio atto variazioni di bilancio finalizzate a coprire i disavanzi sanitari, utilizzando le risorse allocate nel Titolo 1 – Tipologia 101 – Categoria 17. Inoltre, il programma investimenti in sanità è finanziato per il 2016 con euro 2.659.665,57. Le somme stanziate per la copertura del disavanzo sanitario e non utilizzate a tale fine sono destinate prioritariamente ad attività in campo sociale rientranti nella Missione 12.
Razionalizzazione del patrimonio, degli uffici e del parco autovetture
La Regione deve predisporre un piano di razionalizzazione logistica dei propri uffici per ridurre la spesa corrente per locazioni passive. Anche gli enti del settore regionale allargato, gli enti strumentali e le società in house devono adottare propri piani di razionalizzazione logistica; tali piani devono conseguire, dal 2017, un contenimento complessivo dei costi non inferiore a 1 milione di euro.
La Regione razionalizza inoltre gli automezzi di proprietà regionale e riconfigura il servizio automobilistico regionale in modo efficiente, tenendo conto dei trasferimenti di funzioni alle Province. Gli automezzi regionali concessi o dati in comodato ai comuni sono trasferiti gratuitamente ai comuni nel corso del 2016, salvo quelli destinati a protezione civile e antincendio boschivo. Per il 2016 la spesa per manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture e buoni taxi non può superare il 50% degli impegni 2011, con varie esclusioni. Si applica anche al Presidente, al Vice Presidente e agli Assessori regionali una trattenuta sul trattamento economico, fino a 500 euro mensili.
Limiti alla spesa per consulenze, pubblicità, sponsorizzazioni, formazione e missioni
Per il 2016 la spesa complessiva per studi e incarichi di consulenza non può superare quella impegnata nel 2015; il limite si estende agli enti del settore regionale allargato, salvo le Aziende sanitarie per le attività sanitarie. Sono previste numerose esclusioni, tra cui incarichi tecnici legati a programmi comunitari, difesa in giudizio, sicurezza sul lavoro, privacy, antincendio, OIV e stime immobiliari. I dipendenti degli enti del settore regionale allargato non possono svolgere incarichi a favore della Regione e degli altri enti del settore se non a titolo gratuito, salvo rimborso spese.
Per il 2016 la spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza non può superare il 50% del 2011; il divieto si estende anche a società in house ed enti del settore regionale allargato, con limitazioni specifiche per il settore sanitario. Per l’anno 2016 la Regione non può sostenere spese per sponsorizzazioni, e il divieto si estende agli enti del settore regionale allargato e alle società in house.
La spesa per formazione del personale nel 2016 non può superare quella impegnata nel 2015, con esclusione della formazione obbligatoria e di quella finanziata con fondi comunitari; la regola si applica anche agli enti del settore regionale allargato, con eccezioni per Aziende sanitarie e ARPAL per gli ECM. La spesa per missioni nel 2016 non può superare il 60% degli impegni 2009, con autorizzazione del Segretario generale per le trasferte all’estero e con varie esclusioni per fondi vincolati, funzioni ispettive e partecipazione al sistema delle Conferenze.
Contributi istruttori e semplificazione procedimentale
Per i procedimenti regionali o degli enti del settore regionale allargato avviati su istanza di privati, possono essere posti a carico degli interessati contributi per spese istruttorie, definiti con tariffe della Giunta tra 70 e 2.000 euro, con possibilità di superare il massimale quando partecipino anche altri soggetti regionali e la riscossione avvenga a favore della Regione. Le nuove modalità si applicano gradualmente con i provvedimenti che definiscono la modulistica unica e omogenea. La disciplina valorizza l’uso di tecnologie informatiche e, con accordo, può estendersi anche ai procedimenti con enti locali.
Tassa automobilistica regionale e regolarizzazione agevolata
È prevista una regolarizzazione agevolata, senza sanzioni né interessi, delle annualità di tassa automobilistica dal 1999 al 2009 iscritte a ruolo coattivo, purché il versamento sia effettuato entro il 31 gennaio 2017 e non siano già iniziate procedure esecutive mobiliari o immobiliari. Non sono previsti rimborsi per somme già versate. La Giunta disciplina le modalità attuative.
Misure tributarie e agevolazioni per le imprese
Le nuove iniziative produttive intraprese in Liguria tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016 sono esentate dall’IRAP per l’anno di inizio attività e i quattro successivi, nel rispetto del regime de minimis. L’agevolazione riguarda specifiche categorie economiche individuate tramite codici ATECO e solo il valore della produzione netta prodotto nel territorio regionale. È escluso il beneficio se l’attività viene riavviata dopo la cessazione, anche parziale, di un insediamento preesistente. Se l’impresa trasferisce l’attività fuori regione prima di cinque anni, il beneficio fruito diventa debito tributario da restituire.
È inoltre prorogata fino al 2016 la disciplina sugli introiti dell’aliquota prevista per fronteggiare l’emergenza alluvionale; fino al 20% di tali introiti può finanziare interventi di autoprotezione per abitazioni civili non beneficiarie della riduzione del rischio. Dal 1° gennaio 2017 non si applica la tassa sulle concessioni regionali per l’autorizzazione ad aprire o mantenere in esercizio case o istituti di cura medico-chirurgica o di assistenza ostetrica, con minori entrate coperte per il 2017-2018 da riduzione del fondo di riserva.
Politiche abitative e Fondo regionale FoRPA
È istituito il Fondo regionale per le politiche abitative (FoRPA), destinato a soddisfare il fabbisogno di edilizia residenziale sociale e pubblica e a sostenere riqualificazione e rigenerazione urbana. Gli interventi urbanistici ed edilizi con nuovi insediamenti residenziali devono versare un contributo aggiuntivo pari al 50% della quota opere di urbanizzazione e aree del contributo di costruzione, con pagamento al Comune o alla Regione secondo i casi previsti. Le somme sono vincolate a manutenzione e costruzione di alloggi ERP e all’alimentazione del Fondo. Sono previste esenzioni per alcuni interventi, tra cui ristrutturazioni edilizie su residenziale esistente, interventi sotto determinate soglie dimensionali, edilizia convenzionata prima casa, edilizia residenziale sociale e operazioni di valorizzazione di patrimonio pubblico. Per interventi in classe energetica almeno A il contributo è ridotto del 25%.
Registro regionale degli assistenti familiari
È istituito presso l’Assessorato competente il registro regionale ligure degli assistenti familiari. Entro 60 giorni la Giunta deve stabilire requisiti di iscrizione, modalità di tenuta e aggiornamento del registro, obblighi degli iscritti e forme di contributi e incentivi per le famiglie che si avvalgono di assistenti iscritti per mantenere al domicilio persone non autosufficienti. Gli oneri sono coperti con risorse della Missione 12.
Incentivi per l’alta formazione e riorganizzazione della relativa disciplina
La Giunta disciplina procedure e modalità di attuazione degli interventi in materia di sostegno all’alta formazione presso centri internazionali d’eccellenza e di rientro nel mercato del lavoro regionale; la Regione può avvalersi di ARSEL Liguria. Gli interventi sono finanziati integralmente con risorse del POR FSE 2014/2020. Contestualmente sono abrogati numerosi articoli della legge regionale 41/2009.
Assetti del Consiglio regionale e assegni dei consiglieri
Sono modificate disposizioni sull’autonomia del Consiglio regionale: la somma iscritta nel disegno di legge di bilancio per i servizi del Consiglio non può essere inferiore a quella dell’ultima legge di assestamento, e per il triennio 2016-2018 le somme necessarie alla gestione dei servizi sono iscritte entro il limite della spesa a consuntivo 2014.
In materia di assegno di fine mandato e assegno vitalizio, si precisano le regole per i Consiglieri rieletti dopo la IX Legislatura, limitando l’ulteriore maturazione di effetti economici e confermando il parametro di calcolo basato sull’indennità vigente alla data di entrata in vigore della l.r. 48/2012.
Trasporto pubblico locale e contrasto all’evasione tariffaria
Per il 2016 la Regione promuove un progetto sperimentale nell’area metropolitana genovese per rafforzare i controlli contro l’evasione tariffaria nel trasporto pubblico locale. Una quota delle sanzioni incassate può essere trasferita alla Regione, nei limiti dello stanziamento regionale, per finanziare il TPL anche marittimo. Nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore della legge la Giunta può rivedere gli accordi già sottoscritti per favorire politiche di integrazione tariffaria.
Vigilanza venatoria e sulla pesca
La Regione esercita le funzioni di vigilanza venatoria e di vigilanza sull’esercizio della pesca anche tramite personale della polizia provinciale appositamente individuato. I rapporti con gli enti di area vasta sono regolati da convenzione. Gli oneri sono coperti con una riduzione del fondo di riserva e un corrispondente incremento della Missione 16 – Caccia e pesca.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il 1° gennaio 2016. Molte misure hanno efficacia limitata all’anno 2016; altre dispongono effetti dal 2017 o dal 2017-2018, oppure nei 24 mesi successivi all’entrata in vigore, come nel caso della revisione degli accordi sul trasporto pubblico locale.
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