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Sentenza

Sentenza del 30/10/2018 n. 3162 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

ACCERTAMENTO - Invio questionario sulle imposte dirette - Estensione della verifica anche all'iva - Legittimità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l'avviso di accertamento relativo all'anno 2009, con cui l'Ufficio aveva recuperato a tassazione, ai fini IRES e IRAP, ricavi non contabilizzati per 106.300 euro e contestato l'indebita detrazione IVA per 185.633 euro. In appello ha dedotto, tra l'altro, la mancata instaurazione del contraddittorio preventivo, la violazione del termine dilatorio di sessanta giorni, l'insufficiente motivazione dell'avviso, l'illegittimità dell'estensione della verifica all'IVA dopo l'invio di un questionario riferito alle imposte dirette, il contrasto della disciplina del pro-rata IVA con il diritto dell'Unione europea e l'illegittimità delle sanzioni.

La decisione

La Commissione ha rigettato integralmente l'appello. È stato ritenuto legittimo estendere all'IVA una verifica iniziata con riferimento alle imposte dirette, anche perché il questionario richiedeva espressamente la produzione del registro IVA. È stata esclusa la violazione del contraddittorio preventivo, poiché la società non aveva indicato concretamente quali difese avrebbe potuto svolgere, nonché la violazione del termine di sessanta giorni, non essendo necessario un nuovo verbale di chiusura per la documentazione consegnata presso gli uffici dell'Amministrazione. L'avviso è stato ritenuto adeguatamente motivato, il regime del pro-rata conforme al diritto europeo e le sanzioni legittime, non sussistendo obiettiva incertezza normativa. La società è stata condannata al pagamento delle spese del grado, liquidate in 10.000 euro.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Termine dilatorio di sessanta giorni prima dell'emissione dell'avviso di accertamento

    Il termine e il contraddittorio collegati alla chiusura delle operazioni di verifica presuppongono un accesso presso i locali del contribuente. Non è necessario redigere un ulteriore verbale né attendere un nuovo termine quando il contribuente consegna successivamente documenti presso gli uffici dell'Amministrazione.

  • Principio del contraddittorio endoprocedimentale per i tributi armonizzati

    La violazione dell'obbligo comporta l'invalidità dell'atto purché il contribuente enunci concretamente le ragioni che avrebbe potuto far valere

    In materia IVA il contraddittorio può essere necessario anche per attività istruttorie svolte a tavolino, ma il contribuente deve indicare in modo concreto e non pretestuoso quale utile difesa avrebbe potuto svolgere.

  • Disciplina IVA del pro-rata di detrazione

    La detrazione è ammessa in misura proporzionale alle operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione

    Quando il soggetto realizza sia operazioni imponibili sia operazioni esenti, la detrazione dell'IVA sugli acquisti può essere limitata proporzionalmente; tale disciplina è stata ritenuta compatibile con il diritto dell'Unione europea.

  • Sentenza Corte di giustizia dell'Unione europea 14 dicembre 2016, n. 378

    La pronuncia è richiamata come conferma della legittimità della disciplina nazionale relativa alla detrazione IVA pro-rata.

  • Cassazione civile, 27 luglio 2018, n. 20036

    Il contraddittorio endoprocedimentale in materia di tributi armonizzati richiede, per essere utilmente invocato, l'indicazione concreta delle ragioni difensive che il contribuente avrebbe potuto far valere.

  • Cassazione civile, 10 luglio 2018, n. 18103

    Il termine dilatorio previsto dall'art. 12, comma 7, non deve essere nuovamente rispettato quando la documentazione viene consegnata presso gli uffici dell'Amministrazione dopo un accesso già concluso.

Massime di principio

  • Un questionario inizialmente riferito alle imposte dirette non limita necessariamente l'oggetto dell'accertamento: l'Ufficio può estendere la verifica all'IVA, soprattutto se richiede documenti o registri IVA.
  • Per contestare efficacemente la mancata instaurazione del contraddittorio in materia IVA non basta invocare astrattamente la violazione: il contribuente deve indicare quali specifiche osservazioni o prove avrebbe potuto presentare e come avrebbero potuto incidere sull'accertamento.
  • Il termine di sessanta giorni dello Statuto del contribuente è collegato alle verifiche svolte mediante accesso presso i locali del contribuente; la semplice consegna successiva di documenti presso gli uffici pubblici non impone necessariamente un nuovo termine dilatorio.
  • L'avviso di accertamento è sufficientemente motivato quando espone in modo comprensibile i fatti, le riprese fiscali e le ragioni della contestazione, consentendo al contribuente di difendersi.
  • In presenza di attività imponibili ed esenti, la detrazione IVA può essere sottoposta al meccanismo del pro-rata; la contestazione della sua incompatibilità con il diritto UE deve confrontarsi con la giurisprudenza europea che ne riconosce la legittimità.
  • La sola complessità della materia fiscale non esclude automaticamente le sanzioni: l'esimente dell'incertezza normativa opera solo quando l'incertezza sia obiettiva, concreta e non superabile con l'ordinaria diligenza.

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