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Sentenza

Sentenza n. 16/2026 - Pescara, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determina n.441 del 9 luglio 2024, di acquisizione di immobile al patrimonio comunale, con irrogazione di sanzione amministrativa pecuniaria, di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente.

Giustizia amministrativa202500090

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determina comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di una struttura abusiva e di irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (erede del destinatario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determina comunale che, ai sensi dell’art. 31, commi 3 e 4-bis, d.P.R. n. 380/2001, disponeva l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di una struttura prefabbricata realizzata senza titolo edilizio e irrogava una sanzione di 20.000 euro per la mancata ottemperanza a un’ordinanza di demolizione. Sono stati dedotti, tra gli altri, la violazione delle norme sulla notificazione, dell’art. 31, commi 3, 4, 4-bis e 5, d.P.R. n. 380/2001, dell’art. 3 l. n. 241/1990, dell’art. 934 c.c., del principio del cumulo giuridico e del principio accessorium solo cedit, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria e motivazione, irragionevolezza, illogicità e ingiustizia. La censura decisiva riguardava il fatto che la determina del 9 luglio 2024 fosse stata indirizzata al soggetto formalmente indicato come destinatario, deceduto il 23 gennaio 2022, e quindi a una persona non più esistente. Il ricorrente aveva inoltre contestato la possibilità di assoggettare gli eredi alle misure edilizie, la proporzionalità della sanzione e l’individuazione del soggetto proprietario della struttura.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per la ragione assorbente costituita dall’emissione della determina nei confronti di una persona deceduta oltre due anni prima. Poiché il provvedimento del 9 luglio 2024 era indirizzato a un soggetto non più esistente, il giudice ne ha disposto l’annullamento, facendo salve le eventuali ulteriori determinazioni dell’amministrazione comunale. Non sono state esaminate le ulteriori censure relative alla successione nella responsabilità edilizia, alla sanzione pecuniaria, alla proporzionalità dell’importo, all’accessione e ai dedotti vizi istruttori e motivazionali. Il Comune è stato condannato al pagamento di 1.000 euro oltre accessori in favore del ricorrente; le spese sono state compensate nei confronti delle altre parti.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. n. 380/2001

    Prevede l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’area e del manufatto abusivo in caso di mancata ottemperanza all’ordine di demolizione; nel caso concreto, l’atto applicativo è stato annullato perché indirizzato a una persona deceduta.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. n. 380/2001

    Prevede la sanzione amministrativa pecuniaria per la mancata ottemperanza all’ordine di demolizione; la relativa applicazione non è stata esaminata nel merito, essendo l’atto annullato per la sua riferibilità a una persona non più esistente.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    È stato invocato dal ricorrente in relazione all’obbligo di motivazione, ma la sentenza non ne svolge un esame specifico.

  • art. 934 c.c.

    È stato invocato dal ricorrente con riferimento all’accessione, ma la questione è rimasta assorbita dall’annullamento dell’atto.

Massime di principio

  • Un provvedimento amministrativo non può essere validamente adottato e indirizzato a una persona fisica già deceduta al momento della sua emanazione, poiché è riferito a un soggetto non più esistente.
  • Quando l’illegittimità dell’individuazione del destinatario è assorbente e comporta l’annullamento dell’intero atto, il giudice può non esaminare le ulteriori censure sostanziali e procedimentali dedotte dal ricorrente.
  • L’annullamento di un provvedimento amministrativo indirizzato a un soggetto deceduto non impedisce all’amministrazione di adottare eventuali ulteriori determinazioni, purché rivolte ai soggetti correttamente individuati e nel rispetto della disciplina applicabile.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiNullità del provvedimentoDifetto di istruttoriaDifetto di motivazione

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