L.R. Veneto 8/2007
Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, nel territorio del Veneto, misure per tutelare, valorizzare e diffondere il patrimonio linguistico veneto, promuovere ricerca, scuola, editoria, toponomastica e attività culturali, e istituisce la Festa del Popolo Veneto il 25 marzo. Prevede contributi e interventi regionali secondo procedure fissate dalla Giunta. Il finanziamento è riferito agli esercizi 2007-2009, quindi la copertura indicata è temporalmente limitata.
Tutela e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto
Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto
La legge regionale del Veneto definisce un quadro di interventi per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio linguistico veneto, considerato parte essenziale dell’identità culturale regionale. La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Veneto e si inserisce nel quadro delle competenze regionali in materia culturale.
Finalità e inquadramento generale
La Regione afferma come obiettivo primario la salvaguardia del patrimonio linguistico veneto e ne collega la promozione allo sviluppo dell’autonomia regionale. Il testo richiama inoltre il contesto europeo e l’importanza della tutela delle lingue locali o minoritarie come contributo alla democrazia e al rispetto delle diversità culturali.
Nozione di lingua veneta e principi ispiratori
La legge qualifica come veneto, o lingua veneta, l’insieme delle specifiche parlate storicamente utilizzate nel territorio veneto e nei luoghi in cui esse siano state mantenute da comunità che abbiano conservato in modo rilevante la medesima matrice. L’azione regionale si ispira ai principi della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, con particolare attenzione a:
- promozione delle lingue regionali come ricchezza culturale;
- sostegno all’uso scritto e orale nelle diverse espressioni della vita sociale;
- promozione di studi e ricerche;
- messa a disposizione, per quanto di competenza regionale, di forme e mezzi adeguati di insegnamento e studio;
- sostegno alle attività editoriali che valorizzano il patrimonio linguistico veneto.
Festa del Popolo Veneto
È istituita la “Festa del Popolo Veneto”, fissata al 25 marzo, giorno della fondazione di Venezia. La finalità è favorire la conoscenza della storia del Veneto, del suo patrimonio linguistico, dei valori di cultura, costume e civismo, nonché dello Statuto e dei simboli regionali. La Giunta regionale definisce annualmente gli interventi attuativi, con particolare attenzione alle giovani generazioni e d’intesa con i competenti organi dello Stato nelle scuole di ogni ordine e grado.
Interventi per la diffusione del patrimonio linguistico veneto
La Regione promuove una serie di attività per diffondere la conoscenza e l’uso del patrimonio linguistico veneto, tra cui:
- conservazione, valorizzazione e trasmissione;
- informazione giornalistica e radiotelevisiva;
- creazione artistica;
- edizione e diffusione di libri e pubblicazioni;
- istituzione di sezioni dedicate nelle biblioteche pubbliche di enti locali o di interesse locale;
- attività di ricerca;
- incontri e iniziative per promuovere l’uso e la conoscenza della lingua veneta.
La Regione promuove inoltre, d’intesa con emittenti pubbliche e private, trasmissioni culturali e informative in lingua veneta di accertata valenza culturale. Possono presentare domanda di contributo i comuni, i loro consorzi, le comunità montane, gli enti, gli istituti e le associazioni che realizzino programmi o iniziative coerenti con tali obiettivi.
Ricerca, borse di studio e premi
La Regione promuove la ricerca scientifica sul patrimonio linguistico del Veneto anche in collaborazione con gli atenei veneti e con qualificati istituti e centri culturali pubblici e privati. La Giunta regionale, sulla base di eventuali proposte degli enti coinvolti e sentita la Commissione consiliare competente, approva programmi annuali o pluriennali di ricerca e istituisce borse di studio e premi annuali per tesi di laurea riguardanti la storia, la cultura e il patrimonio linguistico storico veneto.
Attività dirette della Regione in ambito scolastico e culturale
La Regione promuove, d’intesa con i centri servizi amministrativi (CSA), corsi facoltativi di formazione e aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, finalizzati alla conoscenza del patrimonio linguistico e culturale veneto; tali corsi sono finanziati dalla Regione. Promuove inoltre corsi facoltativi di storia, cultura e lingua veneta, distinti per livelli scolastici e anch’essi finanziati regionalmente.
La Regione raccoglie la documentazione prodotta nelle ricerche promosse ai sensi della legge o ricevuta secondo le procedure previste, e ne dispone il deposito presso la biblioteca del Consiglio regionale, auspicandone pubblicazione e diffusione. È inoltre istituito un premio annuale per opere scritte in lingua veneta e un concorso nelle scuole di ogni ordine e grado, in collaborazione con gli organi competenti dello Stato.
Toponomastica, grafia veneta unitaria e informazione regionale
La Regione promuove e sostiene indagini sulla toponomastica e contribuisce alle iniziative promosse dai comuni e dai loro consorzi. Per garantire una corretta definizione della grafia, della toponomastica e degli altri aspetti linguistici, la Giunta regionale si avvale di una commissione di esperti.
La Regione si impegna inoltre a riservare sulle proprie pubblicazioni periodiche di informazione generale spazi dedicati alla presentazione del patrimonio linguistico veneto o comunque utili a promuoverne l’uso e la conoscenza.
Procedure per contributi e interventi
Per tutti gli interventi previsti, la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, definisce termini e modalità di presentazione delle domande, tipologie di spesa ammissibili, modalità di erogazione, rendicontazione e revoca dei benefici concessi.
Norma finanziaria
Gli oneri dell’attuazione sono quantificati in euro 250.000,00 per ciascuno degli esercizi 2007, 2008 e 2009. La copertura è assicurata mediante prelevamento dal fondo speciale per le spese correnti del bilancio 2007 e pluriennale 2007-2009, con corrispondente incremento dello stanziamento destinato alle manifestazioni e istituzioni culturali. La previsione finanziaria è quindi riferita a un triennio già concluso.
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