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Legge

L.R. Veneto 5/2007

Programma regionale di sviluppo (PRS).

Normativa regionaleL.R. Veneto 5/2007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Veneto 9 marzo 2007, n. 5 approva il Programma regionale di sviluppo (PRS) allegato, che fissa indirizzi, direttive, priorità e prescrizioni per l’azione della Giunta, degli enti regionali e, come riferimento, degli enti locali. È una legge di programmazione generale, senza una scadenza espressa nel testo fornito.

Approvazione del Programma regionale di sviluppo del Veneto (PRS)

Programma regionale di sviluppo del Veneto

La legge regionale approva il Programma regionale di sviluppo (PRS) della Regione del Veneto nel testo allegato, che costituisce parte integrante dell’atto. Il PRS è un documento di programmazione generale che orienta l’azione regionale e funge da quadro di riferimento strategico per le politiche pubbliche del territorio veneto.

Funzione e destinatari del PRS

Il Programma definisce indirizzi, direttive, priorità e prescrizioni per:

  • l’attività della Giunta regionale nella promozione dell’attività legislativa e nell’esercizio delle funzioni amministrative;
  • l’attività degli enti, delle aziende e agenzie della Regione;
  • l’azione degli amministratori delle società e degli organismi cui la Regione partecipa.

Nei confronti degli enti locali territoriali, il PRS assume valore di termine di riferimento per l’attività di competenza, senza sostituirne direttamente le funzioni.

Contenuto strategico del Programma

Il PRS rappresenta il quadro generale entro cui collocare la successiva programmazione di settore e gli strumenti attuativi e di bilancio. Il testo individua una visione di sviluppo per il Veneto fondata sulla transizione verso un modello di crescita qualitativa, capace di affrontare le trasformazioni economiche, sociali, istituzionali e culturali.

Le priorità strategiche indicate nel Programma sono cinque:

  • rigenerare l’identità del sistema socio-culturale regionale in forme compatibili con le nuove esigenze e opportunità economiche;
  • rigenerare le risorse produttive, in particolare lavoro, territorio e ambiente, consumate dallo sviluppo;
  • garantire l’accesso diffuso alle conoscenze, alle risorse e ai mercati esterni, sia tramite mobilità materiale sia tramite trasferimento immateriale di informazioni;
  • consolidare il sistema relazionale tra gli attori regionali, favorendo strategie cooperative;
  • investire in capitale intellettuale, promuovendo istruzione, formazione, professionalità, ricerca e servizi innovativi.

Articolazione tematica del Programma

Le priorità sono organizzate in quattro macroaree di intervento:

  • centralità della persona e della famiglia nella società veneta;
  • risorsa ambientale e territoriale;
  • fattori propulsivi dell’economia veneta;
  • innovazioni istituzionali e organizzative.

Per ciascuna macroarea il PRS sviluppa un’analisi dello scenario istituzionale e del valore della risorsa considerata, un inquadramento normativo, l’indicazione di eventuali carenze rispetto ai livelli comunitario e nazionale, e l’individuazione dei principali problemi, obiettivi e azioni da mettere in campo.

Coordinamento con la programmazione regionale

Il Programma si inserisce nel ciclo programmatorio regionale e si collega agli altri strumenti di pianificazione e gestione, tra cui il Documento di programmazione economico-finanziaria, i piani di settore, i piani di attuazione e spesa e i bilanci pluriennali e annuali. Il testo richiama inoltre il principio della concertazione con enti locali e parti economiche e sociali come metodo di elaborazione e aggiornamento delle scelte programmatorie.

Aggiornamenti e contenuti richiamati nel testo

Dal materiale informativo allegato emerge che il PRS è stato oggetto di aggiornamento rispetto a una precedente elaborazione, con interventi su diversi ambiti, tra cui:

  • sanità e sociale, con precisazioni su Area Vasta, UTAP e ospedale di comunità;
  • terzo settore, con riscrittura completa del relativo paragrafo;
  • cultura, con il concetto di paesaggio culturale e nuove forme di cooperazione e internazionalizzazione;
  • attività sportive, con il richiamo al rifiuto di doping, violenza e razzismo;
  • formazione professionale, con l’istituzione dell’Osservatorio permanente dei fabbisogni professionali;
  • turismo, con l’esigenza di rivedere la l.r. 33/2002 in un’ottica di maggiore organicità e sostenibilità;
  • politica regionale di coesione comunitaria, con riferimento alla programmazione 2007-2013;
  • programmazione finanziaria regionale, con adeguamento ai vincoli di finanza pubblica introdotti nel 2004.

Efficacia e attualità

L’atto approva un documento di programmazione generale, non legato a un singolo esercizio finanziario o a un evento concluso. Tuttavia, il testo fornito non indica una durata espressa del PRS né un termine finale di efficacia. Nel quadro del consolidato, la disciplina appare principalmente come atto di indirizzo strategico di lungo periodo per la Regione Veneto.

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