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Legge

L.R. Veneto 4/2007

Iniziative ed interventi regionali a favore dell’edilizia sostenibile.

Normativa regionaleL.R. Veneto 4/2007Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Veneto promuove l’edilizia sostenibile pubblica e privata, definendone requisiti, linee guida regionali e possibili incentivi. Prevede concorsi, formazione, agevolazioni, contributi e lo scomputo di volumi tecnici e murature per interventi conformi. Le linee guida e il logo regionale dovevano essere adottati entro 180 giorni; la norma finanziaria copre gli esercizi 2007-2009.

Iniziative regionali per l’edilizia sostenibile

Iniziative regionali per l’edilizia sostenibile

La legge regionale del Veneto promuove la sostenibilità energetico-ambientale nelle opere di edilizia pubblica e privata. La disciplina individua i requisiti degli interventi di edilizia sostenibile, affida alla Giunta regionale l’adozione di linee guida e prevede misure di promozione, agevolazione e finanziamento.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione del Veneto interviene per tutelare la qualità della vita, dell’ambiente e del territorio, incentivando la realizzazione di opere edilizie compatibili con principi di sostenibilità energetica e ambientale. La nozione di edilizia sostenibile richiama progettazione e realizzazione del manufatto edilizio secondo criteri di compatibilità con l’ambiente e di miglioramento della qualità della vita umana.

Requisiti degli interventi di edilizia sostenibile

Sono considerati interventi di edilizia sostenibile, anche nella denominazione di bioedilizia o edilizia ecologica, quelli pubblici o privati che:

  • favoriscano il risparmio energetico, l’uso di fonti rinnovabili e il riutilizzo delle acque piovane;
  • garantiscano benessere, salute e igiene dei fruitori;
  • impieghino materiali, componenti, impianti, finiture e arredi fissi che non generino gas tossici, emissioni di particelle, radiazioni o gas pericolosi, né inquinamento dell’acqua o del suolo;
  • privilegino materiali e manufatti riutilizzabili anche a fine ciclo di vita e prodotti con basso consumo energetico;
  • nei casi di ristrutturazione, conservino i caratteri tipo-morfologici di interesse storico.

Linee guida regionali e criteri di valutazione

La Giunta regionale deve definire linee guida in materia di edilizia sostenibile, che costituiscono il riferimento per:

  • la valutazione della qualità ambientale ed energetica dei singoli interventi;
  • l’ammissibilità alla contribuzione regionale;
  • la graduazione dei contributi;
  • lo scomputo di superficie e volumetrie previsto dalla legge;
  • l’elaborazione e l’integrazione degli strumenti edilizi e urbanistici comunali.

Le linee guida sono articolate in aree di valutazione e hanno natura prestazionale, con attribuzione di punteggi sulla base di una scala di prestazione qualitativa. Le aree considerate comprendono la qualità dell’ambiente esterno, il consumo di risorse, i carichi ambientali, la qualità dei servizi forniti, la gestione dell’intervento e degli impianti, nonché l’accessibilità ai servizi pubblici e di trasporto.

Criteri per i materiali da costruzione e per gli isolanti

L’individuazione dei materiali da costruzione deve tener conto di:

  • compatibilità ecologica e riciclabilità globale;
  • impiego di materie prime rinnovabili;
  • ridotto consumo energetico per estrazione, produzione, distribuzione e smaltimento;
  • utilizzo di materiali e tecniche che valorizzino la tradizione locale e riducano i costi di trasporto;
  • assenza di sostanze nocive per la salute e l’ambiente e di radioattività.

Per i materiali isolanti termoacustici sono richiesti ulteriori requisiti, entro le soglie definite nelle linee guida, tra cui permeabilità al vapore, alta traspirabilità, elettrostaticità e massima durabilità nel tempo.

Misure di promozione e agevolazioni regionali

La Regione promuove l’edilizia sostenibile mediante:

  • concorsi di idee e progettazione in collaborazione con gli enti locali;
  • iniziative di ricerca e diffusione culturale con università, scuole, enti di formazione, ordini professionali e associazioni di categoria;
  • corsi di formazione per tecnici e operatori del settore;
  • individuazione di agevolazioni regionali per interventi di costruzione o ristrutturazione conformi alle linee guida.

Le agevolazioni possono riguardare cooperative edilizie, soggetti d’impresa che operano nel territorio del Veneto e soggetti pubblici o privati titolari di diritti reali sull’immobile oggetto dell’intervento.

Scomputo di superficie e volumetrie

Per gli interventi di edilizia sostenibile finalizzati al contenimento del fabbisogno energetico e conformi alle linee guida, i comuni devono prevedere nel regolamento edilizio lo scomputo dei volumi tecnici e delle murature perimetrali degli edifici.

Contributi regionali e pubblicità degli interventi finanziati

La Regione del Veneto assegna contributi per interventi di costruzione o ristrutturazione realizzati secondo le tecniche e i principi dell’edilizia sostenibile. I bandi stabiliscono soggetti ammissibili, modalità di accesso, spese ammissibili, termini di domanda, rendicontazione e pubblicizzazione del finanziamento.

Il provvedimento di assegnazione dei contributi è approvato dalla Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente. Gli interventi finanziati devono esibire un logo regionale con simbolo distintivo individuato dalla Giunta.

Rispetto della normativa europea

Gli interventi previsti devono essere conformi alla normativa dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese, orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale e disciplina applicabile a specifici settori.

Termini di attuazione e disposizioni finali

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente, deve adottare:

  • le linee guida in materia di edilizia sostenibile;
  • i criteri, le modalità e le procedure per le azioni promozionali e per le agevolazioni regionali;
  • il logo regionale.

La legge dichiara inoltre la propria funzione di raccordo transitorio in attesa di una legge regionale organica di attuazione del d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192 sul rendimento energetico nell’edilizia.

Copertura finanziaria

Gli oneri sono quantificati in 1.000.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2007, 2008 e 2009, a valere sul fondo speciale per le spese d’investimento, con corrispondente incremento dello stanziamento per gli interventi di edilizia speciale pubblica.

Obsolescenza pratica

La disciplina ha natura programmatica e finanziaria riferita soprattutto agli esercizi 2007-2009 e a un quadro attuativo legato a provvedimenti successivi della Giunta. Per la parte di impulso e finanziamento iniziale, oggi ha rilievo prevalentemente storico e non risulta normalmente applicabile come fonte operativa autonoma.

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