Sentenza del 11/01/2016 n. 108 - Comm. Trib. Prov. Milano
ACCERTAMENTO - Presupposti - Mancato svolgimento dell'attività - Studi di settore - Illegittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'accertamento è stato ritenuto illegittimo e quindi annullato, poiché gli studi di settore non possono essere applicati a un soggetto che non abbia esercitato l'attività nell'anno oggetto di verifica.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha contestato la legittimità dell'accertamento fondato sugli studi di settore, sostenendo che nell'anno d'imposta considerato non aveva svolto alcuna attività. In assenza dell'effettivo esercizio dell'attività economica, non sussistono i presupposti fattuali per applicare gli studi di settore e presumere ricavi o compensi non dichiarati.
Norme richiamate
Studi di settore
Gli studi di settore sono strumenti presuntivi applicabili per stimare ricavi o compensi soltanto quando il contribuente abbia effettivamente svolto l'attività economica cui gli studi si riferiscono.
Massime di principio
- Un accertamento basato sugli studi di settore richiede che il contribuente abbia concretamente esercitato l'attività nell'anno d'imposta accertato.
- Se l'attività non è mai iniziata, è stata cessata o è rimasta effettivamente inattiva per l'intero periodo, gli studi di settore non costituiscono uno strumento idoneo a determinare ricavi presunti.
- La mera apertura della partita IVA o l'iscrizione nei registri non dimostra, da sola, lo svolgimento effettivo dell'attività: rilevano le circostanze concrete del periodo d'imposta.
- In una situazione analoga, il contribuente deve documentare l'inattività con elementi oggettivi, come assenza di fatture, vendite, acquisti, dipendenti, locali operativi o altri indici di esercizio.
- L'inattività deve essere valutata con riferimento allo specifico anno oggetto di accertamento; non è sufficiente dimostrare genericamente che l'impresa abbia operato in periodi diversi.
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