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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16137/2023 del 17/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto il dissequestro di un terreno (foglio 16, part. 355, Comune di Crotone) sottoposto a sequestro per lavori di sbancamento e movimento terra svolti senza titoli autorizzativi. Il ricorrente eccepiva che il periculum in mora era venuto meno perché era stato autorizzato ed eseguito sotto controllo della polizia giudiziaria un ripristino dello stato dei luoghi e si era dichiarata la non intenzione a proseguire i lavori. Il Tribunale aveva invece ritenuto che il pericolo cautelare perdurava sulla base degli accertamenti della Guardia di Finanza: il confronto tra aerofotogrammi (Google Earth) e le foto scattate dopo il ripristino evidenziava una difformità nello stato dei luoghi, in particolare un tratto di costone nord di circa 15 metri con parete sub-verticale non conforme allo stato iniziale, sicché la libera disponibilità del bene poteva aggravare o agevolare la commissione di ulteriori reati.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha ritenuto che l'ordinanza del Tribunale contenesse una motivazione succinta ma effettiva e non apparente, idonea a ricostruire l'itinerario logico che ha portato a valutare la permanenza del periculum in mora. La Corte ha evidenziato che il mancato completo ripristino dello stato dei luoghi con riferimento alla porzione di costone nord giustifica il mantenimento del vincolo cautelare per il rischio di aggravamento o protrazione delle conseguenze del reato o per l'agevolazione di altri reati. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 322-bis c.p.p.

    Norma richiamata in relazione al tipo di provvedimento impugnato (ordinanza sul dissequestro). Il ricorso in cassazione è volto a sindacare l'ordinanza resa ai sensi di tale disposizione.

  • art. 325 c.p.p.

    La Corte richiama l'art. 325 per delimitare il sindacato di legittimità: in tema di provvedimenti cautelari reali la Cassazione può intervenire soltanto per vizio di legge, inclusi vizi della motivazione tali da rendere il provvedimento privo dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza. Nel caso concreto la motivazione è stata ritenuta sufficiente e non apparentemente illogica.

Massime di principio

  • Per ottenere il dissequestro di un bene sottoposto a sequestro preventivo impeditivo è necessario dimostrare che il periculum in mora sia definitivamente venuto meno; la semplice esecuzione di lavori di ripristino non è sufficiente se permangono difformità verificabili dall'autorità.
  • Le prove tecniche (es. confronto tra aerofotogrammi e fotografie recenti) hanno rilievo decisivo per valutare la conformità dello stato dei luoghi e la persistenza del rischio di aggravamento del reato; è quindi importante produrre documentazione tecnica chiara e verificabile.
  • La motivazione del provvedimento giudiziario non deve essere prolissa ma deve contenere i requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza; vizi formali o argomentativi lievi non bastano per ottenere la cassazione se il percorso logico è comunque comprensibile.
  • In sede di cassazione il sindacato è limitato a questioni di legittimità e a vizi gravi della motivazione; pertanto, in casi similari, conviene far emergere già in primo e secondo grado elementi probatori concreti e verificabili per dimostrare l'assenza di pericolo.
  • Se si contesta la persistenza del pericolo, è utile richiedere e documentare controlli immediati e ufficiali (istruttorie tecniche, perizie, sopralluoghi ufficiali) che attestino il completo e non reversibile ripristino dello stato dei luoghi.

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