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Circolare

Circolare numero 105 del 1-6-2000

Aggiornamento aliquote contributive per: detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria; cappellani degli Istituti Penitenziari.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare trasmette i prospetti delle aliquote contributive per l’anno 2000 da applicare ai cappellani dell’Amministrazione penitenziaria, distinti tra clero regolare e clero secolare, e ai detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. Indica inoltre i minimali giornalieri di retribuzione per i cappellani, specifica che per i detenuti/internati i minimali non vanno osservati e richiama l’aliquota aggiuntiva dell’1% sulla quota di retribuzione eccedente un determinato limite annuo. Sono riportate le percentuali contributive, la quota a carico del lavoratore e alcune precisazioni su un contributo non dovuto in specifiche ipotesi.

Aliquote contributive previdenziali e assistenziali per l’anno 2000 per cappellani e detenuti/internati dell’Amministrazione penitenziaria

Aliquote contributive 2000 per cappellani e detenuti/internati dell’Amministrazione penitenziaria

La circolare trasmette i prospetti delle aliquote contributive previdenziali e assistenziali da applicare per l’anno 2000 ai cappellani dell’Amministrazione penitenziaria e ai detenuti/internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. Il documento distingue le posizioni in base alla categoria interessata e riporta, oltre alle aliquote, i minimali di retribuzione giornaliera e una precisazione sull’aliquota aggiuntiva dell’1% prevista dalla normativa richiamata.

Cappellani dell’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero regolare

Per i cappellani dipendenti dall’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero regolare, con CSC 3.01.01 e CA 6B, 9C, è indicato un minimale giornaliero pari a L. 68.552, corrispondenti a E. 35,40.

Le voci contributive risultano così definite:

  • Fondo pensioni: 28,71%
  • Totale contributi: 28,71%
  • Quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni: 8,54%

Cappellani dell’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero secolare

Per i cappellani dipendenti dall’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero secolare, con CSC 3.01.01 e CA 6A, il minimale giornaliero è anch’esso pari a L. 68.552 (E. 35,40).

Le aliquote indicate sono le seguenti:

  • Fondo pensioni: 29,06%
  • Disoccupazione: 1,61%
  • Totale contributi: 30,67%
  • Quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni: 8,89%

La circolare precisa che il Fondo pensioni comprende lo 0,35% ex Gescal a carico del lavoratore. Inoltre, il contributo per la Disoccupazione non è dovuto per i sacerdoti che esercitano solo il ministero sacerdotale.

Detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria

Per i detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria, con CSC 3.01.03, le aliquote contributive per operai/impiegati sono così ripartite:

  • Fondo pensioni: 32,00%
  • Disoccupazione: 1,61%
  • CUAF: 2,48%
  • Indennità economica di malattia: 2,22%
  • Indennità economica di maternità: 0,66%
  • Totale contributi: 38,97%
  • Quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni: 8,54%

Per questa categoria viene espressamente chiarito che i minimali di retribuzione giornaliera non vanno osservati.

Aliquota aggiuntiva dell’1% sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo

La circolare richiama l’art. 3-ter della legge 14/11/1992, n. 438, e precisa che dal 1/1/2000 l’aliquota aggiuntiva dell’1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione che eccede il limite annuo di L. 66.324.000, pari a E. 34.253,49.

Il limite annuo è inoltre rapportato a dodici mesi e mensilizzato in L. 5.527.000, pari a E. 2.854,46.

Punti principali

Cappellani appartenenti al clero regolare

Per i cappellani dipendenti dall’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero regolare, con CSC 3.01.01 e CA 6B, 9C, il minimale giornaliero per il 2000 è pari a L. 68.552 (E. 35,40). L’aliquota del Fondo pensioni è del 28,71% e coincide con il totale contributi; la quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni è pari all’8,54%.

Cappellani appartenenti al clero secolare

Per i cappellani dipendenti dall’Amministrazione penitenziaria appartenenti al clero secolare, con CSC 3.01.01 e CA 6A, il minimale giornaliero è fissato in L. 68.552 (E. 35,40). Le aliquote sono pari al 29,06% per il Fondo pensioni, comprensivo dello 0,35% ex Gescal a carico del lavoratore, e all’1,61% per la Disoccupazione, per un totale contributi del 30,67%; la quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni è indicata nell’8,89%.

Detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria

Per i detenuti ed internati alle dirette dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria, con CSC 3.01.03, le aliquote contributive 2000 per operai/impiegati sono: Fondo pensioni 32,00%, Disoccupazione 1,61%, CUAF 2,48%, indennità economica di malattia 2,22% e indennità economica di maternità 0,66%, per un totale contributi del 38,97%. La quota a carico lavoratore per il Fondo pensioni è pari all’8,54%.

Minimali di retribuzione e regola sull’aliquota aggiuntiva dell’1%

La circolare precisa che, per i detenuti ed internati, i minimali di retribuzione giornaliera non vanno osservati. Richiama inoltre l’art. 3-ter della legge 14/11/1992, n. 438, indicando che dal 1/1/2000 l’aliquota aggiuntiva dell’1% va applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di L. 66.324.000 (E. 34.253,49), rapportato a dodici mesi e quindi mensilizzato in L. 5.527.000 (E. 2.854,46).

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