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Sentenza

Sentenza del 08/05/2017 n. 3239 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - Termini di accertamento della società cancellata.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’atto è stato ritenuto illegittimo perché notificato a un soggetto inesistente. La disciplina introdotta dall’articolo 28 del d.lgs. 175/2014 non può sanare retroattivamente la notifica effettuata a una società cancellata prima del 13 dicembre 2014. L’Amministrazione non può quindi avvalersi della fictio di sopravvivenza per rendere validi atti notificati in relazione a cancellazioni anteriori all’entrata in vigore della norma.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la validità di un atto di liquidazione o accertamento notificato a una società dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese. L’articolo 28 del d.lgs. 175/2014 prevede, ai fini fiscali e contributivi, una fictio iuris di sopravvivenza della società per cinque anni dalla cancellazione. Tuttavia, tale disciplina ha efficacia ex nunc e non può applicarsi retroattivamente alle cancellazioni avvenute prima del 13 dicembre 2014. Di conseguenza, se la società era già stata cancellata anteriormente a tale data, l’atto notificato nel quinquennio successivo è rivolto a un soggetto giuridicamente inesistente.

Norme richiamate

  • Articolo 28 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

    Il periodo quinquennale dalla data di cancellazione della società ai fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi

    La norma mantiene, per cinque anni dalla cancellazione, una fictio iuris di sopravvivenza della società limitatamente agli atti tributari e contributivi. Tale effetto opera però solo per il futuro e non è applicabile retroattivamente alle cancellazioni anteriori al 13 dicembre 2014.

Massime di principio

  • La cancellazione di una società dal registro delle imprese normalmente determina la sua estinzione e rende invalida la notifica di atti intestati direttamente alla società ormai inesistente, salvo specifiche deroghe normative.
  • La fictio di sopravvivenza prevista dall’articolo 28 del d.lgs. 175/2014 opera per cinque anni dalla cancellazione, ma non può essere applicata retroattivamente a cancellazioni anteriori al 13 dicembre 2014.
  • Per valutare la validità di un atto tributario notificato a una società cancellata occorre verificare anzitutto la data della cancellazione e quella della notifica.
  • Se la cancellazione è anteriore al 13 dicembre 2014, un atto notificato nei cinque anni successivi direttamente alla società è illegittimo perché indirizzato a un soggetto inesistente.
  • La disciplina non elimina necessariamente ogni possibilità di accertamento o riscossione, ma impone all’Amministrazione di notificare correttamente gli atti ai soggetti legittimati, come i soci o i liquidatori, quando ne ricorrano i presupposti.

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