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Circolare

Circolare numero 45 del 1-3-1997

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina la rilevazione contabile, per l’esercizio 1997, delle denunce contributive DM10/1, DM10, DM10/S e dei relativi casi di saldo versato, insoluto, parzialmente versato, passivo, nonché delle ipotesi DM10/RA, DM10/RP, DM10/M e DM10/V attivi e passivi, anche in ambito sanitario. Vengono indicate le modalità automatiche di imputazione ai conti, i codici da riportare nei modelli SC7/24R e SC3, la gestione degli archivi di recupero crediti, saldi passivi, crediti e debiti sanitari, e gli adempimenti operativi richiesti alle SAP per garantire il corretto passaggio al nuovo esercizio.

Rilevazione contabile delle denunce contributive DM10 e DM10/S per il 1997

Rilevazione contabile delle denunce contributive DM10 e DM10/S per il 1997

La circolare disciplina le modalità di contabilizzazione dei saldi delle denunce contributive per l’esercizio 1997, con particolare riferimento ai modelli DM10/1, DM10, DM10/S e alle diverse fattispecie di saldo versato, totalmente insoluto, parzialmente versato o passivo. Vengono inoltre definite le regole di imputazione per le rettifiche, i recuperi crediti e le posizioni relative ai contributi sanitari, indicando i conti da utilizzare, i codici documento e le attività richieste alle SAP.

Premessa e criteri generali

All’inizio di ogni esercizio finanziario occorre distinguere la rilevazione contabile dei saldi delle denunce mensili per competenza. Per il 1997 la procedura DM10 e DM10/S ha generato nel periodo suppletivo un unico supporto magnetico contenente tutti gli storni contabili relativi a piccole e grandi differenze e ai documenti diversi, già caricato sul sistema contabile di Sede. Gli eventuali modelli "fuori sede" rilevati in acquisizione durante il periodo suppletivo sono stati invece memorizzati su un nastro separato, destinato ad aggiornare automaticamente la contabilità dell’esercizio in corso.

Per i contributi del Servizio Sanitario Nazionale non vengono utilizzati conti distinti, poiché non è necessario separare la contabilizzazione dell’anno corrente da quella degli esercizi precedenti. La circolare riepiloga quindi le modifiche contabili eseguite in automatico dalla procedura e gli adempimenti operativi richiesti.

DM10/1: saldi versati, insoluti, parzialmente versati e passivi

Per i DM10/1 con saldo versato, le somme incassate nel 1997 sono imputate al conto GPA54/80. Il relativo mod. SC7/24R è contraddistinto dal codice tipo documento "1" se la provenienza è TEF o uffici postali, oppure "2" se la provenienza è Sede INPS, e dal codice conto "97", che individua l’esercizio 1997. Per i modelli provenienti da altre sedi, il programma produce due articoli distinti per evidenziare separatamente gli importi incassati nell’anno e quelli degli anni precedenti (1989-1996), con codice conto rispettivamente "97" e "96". L’imputazione dei saldi ai conti di specificazione GPA53/10 e GPA53/80 avviene in base all’anno di contabilizzazione dei modelli SC7/24R.

Per i DM10/1 con saldo totalmente insoluto, la contabilizzazione dei saldi dei modelli pervenuti nel 1997, indipendentemente dal periodo cui si riferiscono, è effettuata in automatico dalla nuova procedura recupero crediti, interessando il conto GPA54/82. Il mod. SC7/24R reca il codice tipo documento "3" e codice conto "97"; la ripartizione ai conti di specificazione GPA53/12 e GPA53/82 dipende dall’anno di contabilizzazione dei relativi modelli SC7/24R.

Per i DM10/1 con saldo parzialmente versato, la nuova procedura recupero crediti non rileva il credito al momento del consolidamento del DM10/1, ma al momento della ripartizione dei relativi DM10/2 secondo le regole già richiamate dalla circolare n. 6 del 10.01.1996. Anche in questo caso la contabilizzazione interessa il conto GPA54/82, con SC7/24R codificato come tipo documento "3" e codice conto "97", e la ripartizione segue i medesimi criteri del punto precedente.

Per i DM10/1 passivi, la rilevazione contabile dei modelli pervenuti nel 1997 avviene sul conto GPA53/85. Lo stesso conto accoglie anche i modelli pervenuti in anni precedenti ma accertati nel 1997. Il relativo SC7/24R reca tipo documento "4" e codice conto "97". La specificazione contabile confluisce sui conti GPA54/15 e GPA54/85 in funzione dell’anno di contabilizzazione dei modelli SC7/24R.

I modelli risultati esatti al calcolo vengono memorizzati automaticamente nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare (AGPA10/66), mentre quelli con differenze tra saldo denunciato e saldo calcolato restano nell’archivio delle note di rettifica (66). Il trasferimento di questi ultimi nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare avviene su iniziativa dell’operatore per procedere al rimborso o alla compensazione; in tale fase viene anche effettuata la ripartizione contabile delle differenze accertate.

DM10/RA, DM10/RP e DM10/M

Per i DM10/RA, le somme incassate nel 1997 sono imputate al conto GPA54/83, con SC7/24R contraddistinto dal tipo documento "7" e dal codice conto "97". La registrazione della notizia di pagamento nell’archivio locale delle rettifiche determina lo scarico della nota di rettifica riscossa e la sua ripartizione contabile con imputazione del saldo al conto GPA53/83. In caso di mancato pagamento, l’operatore può trasferire la nota di rettifica interessata nell’archivio recupero crediti per avviare il recupero legale; il trasferimento comporta lo scarico della nota insoluta e la sua ripartizione contabile, la registrazione del saldo nell’archivio recupero crediti e la registrazione di un’operazione contabile nel nuovo archivio con funzione di giornale. Una volta rilevata l’operazione, il sistema LSX comunica al sistema AS400 il numero dell’articolo in partita doppia e gli estremi del modello SC7/24. Poiché rilevazione del credito e ripartizione contabile avvengono nello stesso periodo, i conti GPA54/82 e GPA53/82 devono riportare lo stesso importo.

Per i DM10/RP, le note di rettifica passive sono conservate nell’archivio locale delle rettifiche. Per procedere al rimborso o alla compensazione è necessario trasferire la nota interessata nell’archivio dei saldi passivi da rimborsare (AGPA10/66). Il trasferimento comporta lo scarico dall’archivio 66 della nota di rettifica passiva e la sua ripartizione contabile mediante inserimento nel mod. SC46/R degli articoli in partita doppia relativi alla rilevazione del saldo a debito sul conto GPA53/86, alla movimentazione dei conti delle gestioni interessate e all’imputazione del saldo al conto di specificazione GPA54/86. I conti GPA53/86 e GPA54/86 devono recare lo stesso importo.

I DM10/M con periodo anteriore al 1989, se incassati nel 1997, devono essere imputati al conto GPA54/51 perché trattati come DM10/V e definiti con la procedura delle regolarizzazioni contributive. Gli incassi effettuati tramite procedura TEF, che imputano tali importi a GPA52/99, devono quindi essere stornati a GPA54/51.

DM10/V attivi e passivi

I DM10/V attivi possono essere di tipo C, D, E, F, G. In base alla circolare n. 6 del 10.01.1996, la rilevazione del credito è affidata alla procedura recupero crediti, con conseguente eliminazione della compilazione preventiva del mod. SC3 per i tipi C, D, E e F. Per i modelli di tipo C, D, E la rilevazione del saldo comporta la movimentazione in AVERE del conto GPA54/82 in contropartita del conto GPA00/02; per il tipo F la movimentazione avviene in DARE di GPA54/82, sempre in contropartita di GPA00/02. La specificazione dei saldi sui conti GPA53/82 e GPA53/12 dipende dall’anno di contabilizzazione dei relativi SC7/24R.

Per i modelli di tipo G, utilizzabili in qualsiasi momento per il rimborso di contributi in casi come disconoscimento del rapporto di lavoro o versamento duplicato, permane la disciplina ordinaria: la rilevazione del saldo comporta la movimentazione in DARE del conto GPA53/85 in contropartita del conto di debito GPA10/66. In questi casi il mod. SC3 deve essere compilato e il campo "N. documento" deve contenere il valore "7777". Tutti i DM10/V attivi sono comunque contraddistinti da SC7/24R con codice tipo documento "8" e codice conto "97".

Per i DM10/V passivi, i modelli di tipo C, D, E sono rilevati in DARE sul conto GPA53/85; il relativo mod. SC3 deve riportare il valore "8888" nel campo "N. documento". La ripartizione dei saldi interessa i conti di specificazione GPA54/85 o GPA54/15 in funzione dell’anno di contabilizzazione degli SC7/24R. I modelli di tipo F, che servono ad annullare totalmente o parzialmente un debito da DM rilevato nell’anno, sono rilevati in AVERE sul conto GPA53/85, con SC3 anch’esso recante "8888" nel campo "tipo documento". I modelli di tipo G, utilizzabili per la rilevazione del credito verso aziende alle quali sia stato effettuato un rimborso indebito, seguono le stesse modalità dei DM10/V attivi di tipo C, D ed E, cioè la movimentazione in AVERE di GPA54/82 in contropartita di GPA00/02. Gli SC7/24R relativi a tutti i modelli di questa famiglia recano il codice conto "97" e il tipo documento "9".

La circolare raccomanda alle SAP di sottoporre tempestivamente tutti i DM10/V pervenuti o compilati d’ufficio alle operazioni previste, così da consentire a fine esercizio il confronto tra i dati contabili e quelli del budget di Sede.

DM10/S e contributi sanitari

Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01, secondo la regione o provincia autonoma competente. Il relativo SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "1" o "2", a seconda che provenga dagli uffici accettanti o da altra Sede INPS, e dal codice conto "97". In sede di ripartizione contabile, il programma imputa gli importi versati in DARE del conto AS.51/01 e in AVERE del conto AS.21/10; i contributi su redditi diversi da lavoro dipendente, indicati nell’apposito campo del DM10/S, sono imputati al conto AS.22/25. La differenza tra l’importo dei contributi sanitari dovuti e quello del contributo sanitario su altri redditi è imputata al conto AS.21/10.

Per i DM10/S con saldo totalmente insoluto, il saldo è imputato al conto AS.52/10 in contropartita di AS.00/10. Lo SC7/24R reca il tipo documento "3" e il codice conto "97". Il programma di ripartizione contabile movimenta in AVERE i conti dei contributi indicati al punto precedente e in DARE il conto AS.51/10. I dati relativi a questi moduli vengono memorizzati nell’archivio dei crediti sanitari.

Per i DM10/S con saldo parzialmente versato, la procedura rileva prima il credito residuo, pari alla differenza tra l’importo dei contributi sanitari dovuti e l’importo effettivamente versato, con l’articolo AS.00/10 a AS.52/10. Successivamente ripartisce il modello imputando: in AVERE i conti AS.21/10 e AS.22/25 per i rispettivi contributi, in DARE il conto AS.51/10 per il residuo credito e in DARE il conto AS.51/01 per l’importo versato. Anche in questo caso la procedura memorizza nell’archivio crediti sanitari sia l’importo da versare sia quello versato.

DM10/V attivi sanitari e passivi sanitari

Per i DM10/V attivi sanitari, il saldo accertato è rilevato sul conto AS.52/10. Il mod. SC3 deve contenere il valore "8888" nel campo "N. documento"; lo SC7/24R è contraddistinto dal tipo documento "8" e dal codice conto "97". In sede di specificazione contabile, i contributi sono imputati ai conti AS.21/10 e AS.22/25, mentre il saldo è imputato in DARE del conto AS.51/10. I dati sono memorizzati nell’archivio dei crediti sanitari.

Per i DM10/V passivi sanitari, la rilevazione avviene in AVERE del conto AS.10/34 in contropartita del conto AS.51/34. Il relativo mod. SC3 deve riportare il valore "8888" nel campo "N. documento"; lo SC7/24R reca il tipo documento "9" e il codice conto "97". In sede di specificazione contabile, il programma imputa l’importo da rimborsare in DARE del conto AS.34/00 e il saldo specificato in AVERE del conto AS.52/34. Inoltre, come richiamato dalla circolare n. 132 del 3.5.94, nel caso in cui siano esposti nel quadro B-C l’importo della fiscalizzazione e nel quadro D l’importo dei contributi sanitari, il programma imputa: l’importo relativo alla fiscalizzazione in AVERE del conto AS.21/10, l’importo del contributo sanitario su redditi da lavoro dipendente in DARE del medesimo conto per lo stesso importo della fiscalizzazione, l’importo da rimborsare in DARE del conto AS.34/00 e il saldo specificato in AVERE del conto AS.52/34. I dati vengono memorizzati nell’archivio dei debiti sanitari.

Adempimenti delle SAP e finalità del sistema

La circolare sottolinea l’esigenza che tutte le SAP gestiscano con tempestività i modelli DM10/V, sia pervenuti sia compilati d’ufficio, al fine di consentire il necessario raffronto di fine esercizio tra i dati contabili e quelli risultanti dal budget di Sede. Nel complesso, il sistema automatizza la rilevazione, la ripartizione e la memorizzazione nei relativi archivi di saldi, rettifiche, crediti e debiti, distinguendo le diverse tipologie di modello e assicurando il corretto passaggio al nuovo esercizio contabile.

Punti principali

Premessa e gestione del passaggio d’esercizio

All’inizio dell’esercizio finanziario è necessario distinguere, per competenza, la rilevazione dei saldi delle denunce mensili DM10 e DM10/S. Nel periodo suppletivo la procedura ha emesso un unico supporto magnetico con gli storni contabili relativi alle piccole e grandi differenze e ai documenti diversi, già caricato sul sistema contabile di Sede. Gli eventuali modelli "fuori sede" individuati in acquisizione sono stati memorizzati su un nastro separato per l’aggiornamento automatico della contabilità dell’esercizio in corso. Per i contributi del Servizio Sanitario Nazionale non vengono usati conti distinti, non essendo necessario separare la contabilizzazione dell’anno corrente da quella degli anni precedenti.

DM10/1: saldi versati, insoluti, parzialmente versati e passivi

Per i DM10/1 con saldo versato, le somme incassate nel 1997 sono imputate al conto GPA54/80, con SC7/24R contraddistinto da tipo documento "1" o "2" e codice conto "97"; per i modelli provenienti da altre sedi, il programma distingue gli importi dell’anno corrente da quelli degli anni precedenti con codici conto "97" e "96". I DM10/1 totalmente insoluti vengono contabilizzati automaticamente dalla nuova procedura recupero crediti sul conto GPA54/82 con tipo documento "3" e codice conto "97". I DM10/1 parzialmente versati seguono la stessa logica dei totalmente insoluti, con rilevazione tramite GPA54/82 e successiva imputazione ai conti di specificazione GPA53/12 e GPA53/82. I DM10/1 passivi sono rilevati sul conto GPA53/85; quelli esatti vengono trasferiti nell’archivio AGPA10/66, mentre quelli con differenze restano nell’archivio 66 fino al trasferimento disposto dall’operatore per rimborso o compensazione.

DM10/RA, DM10/RP e DM10/M

Per i DM10/RA, gli incassi del 1997 sono imputati al conto GPA54/83 con SC7/24R tipo documento "7" e codice conto "97"; la notizia di pagamento nell’archivio locale delle rettifiche scarica la nota riscossa e la ripartisce contabilmente su GPA53/83. In caso di mancato pagamento, l’operatore può trasferire la nota nell’archivio recupero crediti per avviare il recupero legale, con scarico della nota insoluta, registrazione del saldo e produzione dell’operazione contabile nel nuovo archivio giornale. Per i DM10/RP, le note di rettifica passive vengono trasferite dall’archivio locale all’AGPA10/66 per consentire rimborso o compensazione; la fase genera la rilevazione del saldo a debito su GPA53/86, la movimentazione dei conti delle gestioni interessate e l’imputazione dello specifico importo su GPA54/86. I DM10/M con periodo anteriore al 1989 incassati nel 1997 sono trattati come DM10/V e imputati al conto GPA54/51; eventuali incassi via TEF, inizialmente imputati a GPA52/99, devono essere stornati a GPA54/51.

DM10/V attivi e passivi

Per i DM10/V attivi, i modelli di tipo C, D ed E non richiedono più la compilazione del mod. SC3: la rilevazione del credito è affidata alla procedura recupero crediti e comporta la movimentazione di GPA54/82 in AVERE per C, D, E e in DARE per F, sempre in contropartita di GPA00/02. I modelli di tipo G restano invece soggetti alla compilazione del mod. SC3, con numero documento "7777", e movimentano GPA53/85 in DARE in contropartita di GPA10/66. Tutti i DM10/V attivi sono codificati con tipo documento "8" e codice conto "97". Per i DM10/V passivi, i tipi C, D, E vengono rilevati in DARE su GPA53/85 con SC3 recante numero documento "8888"; la ripartizione va su GPA54/85 o GPA54/15. I modelli di tipo F movimentano GPA53/85 in AVERE, sempre con SC3 e valore "8888". I modelli di tipo G seguono le stesse modalità dei DM10/V attivi C, D ed E, ma con tipo documento "9" e codice conto "97".

DM10/S e gestione dei contributi sanitari

Per i DM10/S con saldo versato, le somme sono imputate ai conti AS.52/01 in base alla regione o provincia autonoma competente; lo SC7/24R riporta tipo documento "1" o "2" e codice conto "97". La ripartizione contabile assegna gli importi versati in DARE di AS.51/01 e in AVERE di AS.21/10, mentre i contributi su redditi diversi da lavoro dipendente confluiscono in AS.22/25; la differenza tra contributi sanitari dovuti e contributo sanitario altri redditi è imputata ad AS.21/10. Per i DM10/S totalmente insoluti il saldo è imputato ad AS.52/10 in contropartita di AS.00/10, con SC7/24R tipo documento "3" e codice conto "97"; la ripartizione movimenta in AVERE i conti dei contributi e in DARE AS.51/10, con memorizzazione nell’archivio crediti sanitari. Nei DM10/S parzialmente versati, la procedura rileva il credito residuo tra contributi dovuti e importo versato, ripartisce contestualmente il modello e memorizza sia l’importo da versare sia quello versato nello stesso archivio.

DM10/V attivi e passivi sanitari

Per i DM10/V attivi sanitari, il saldo accertato è rilevato su AS.52/10; il mod. SC3 deve contenere il valore "8888" nel campo numero documento e lo SC7/24R riporta tipo documento "8" e codice conto "97". In specificazione contabile i contributi sono imputati ad AS.21/10 e AS.22/25, mentre il saldo va in DARE di AS.51/10; i dati sono memorizzati nell’archivio crediti sanitari. Per i DM10/V passivi sanitari, la rilevazione avviene in AVERE di AS.10/34 in contropartita di AS.51/34, con SC3 recante "8888" e SC7/24R con tipo documento "9" e codice conto "97". La specificazione contabile imputa l’importo da rimborsare in DARE di AS.34/00 e il saldo in AVERE di AS.52/34; in presenza di fiscalizzazione nel quadro B-C e contributi sanitari nel quadro D, la procedura ripartisce anche tali importi secondo le regole richiamate dalla circolare n. 132 del 3.5.94 e memorizza i dati nell’archivio debiti sanitari.

Adempimenti operativi e coerenza contabile

La circolare raccomanda alle SAP di assoggettare tempestivamente tutti i DM10/V pervenuti o compilati d’ufficio alle operazioni previste, così da consentire a fine esercizio il raffronto tra dati contabili e budget di Sede. In più punti la procedura effettua automaticamente la memorizzazione in archivi dedicati, la ripartizione contabile dei saldi e, quando necessario, la registrazione di operazioni contabili nel giornale e il trasferimento di note di rettifica o saldi tra archivi diversi per consentire rimborso, compensazione o recupero legale del credito.

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