Circolare numero 10 del 13-1-1994
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare avvia una ricognizione delle iniziative e dei progetti di miglioramento legati alla qualità e all’orientamento al cliente, già avviati nelle strutture centrali e periferiche. Per consentire monitoraggio, valutazione, sostegno e diffusione delle esperienze più significative, viene richiesta la compilazione di una scheda di sintesi con l’indicazione di contesto, area di intervento, criticità, finalità, metodologia, sviluppo, esiti e referente, allegando la documentazione più rilevante. Le schede e gli atti devono essere trasmessi alla Direzione centrale Sistema Qualità, con presidio organizzativo affidato a una segreteria interdirezionale. In allegato è fornito un fac-simile compilato, riferito al progetto "Pensioni-Progetto qualità" di una sede periferica.
Scheda per la rilevazione e la trasmissione dei progetti/iniziative di qualità
Scheda per il monitoraggio dei progetti di qualità
La circolare interviene nel quadro del processo di cambiamento dell’Istituto, orientato al rafforzamento della cultura del cliente e alla revisione degli assetti organizzativi secondo logiche di qualità. Per rendere più efficace il coordinamento tra centro e periferia, viene richiesta una ricognizione sistematica delle iniziative e dei progetti di miglioramento già avviati, mediante una scheda di sintesi uniforme e la trasmissione della documentazione essenziale.
Finalità dell’iniziativa
L’obiettivo della rilevazione è duplice: da un lato, costruire un quadro complessivo delle esperienze in corso, dall’altro favorire monitoraggio, valutazione, sostegno e divulgazione delle iniziative ritenute più significative. La circolare sottolinea che, in una struttura decentrata e reticolare, il miglioramento può essere efficace solo se condiviso dalle componenti strategiche del sistema e accompagnato da un clima partecipativo e da un’azione sinergica tra i diversi punti dell’organizzazione.
Contesto organizzativo e orientamento alla qualità
Il documento richiama il percorso di revisione dell’ordinamento dei servizi centrali e la valorizzazione di contenuti più marcatamente manageriali dell’azione dirigenziale. In parallelo, le tematiche della qualità risultano già presenti nelle politiche di piano, nelle azioni di sviluppo manageriale a livello regionale e in varie iniziative operative, tra cui il rilascio generalizzato dell’estratto conto, la revisione del front-line, la riprogettazione delle procedure pensionistiche in chiave cliente e i processi di integrazione esterna finalizzati a migliorare l’attività istituzionale e a offrire servizi aggiuntivi al cittadino.
Scheda di sintesi: struttura e contenuti richiesti
Per ciascuna iniziativa o progetto deve essere compilata una scheda di sintesi volta a descriverne i tratti essenziali e a consentire successive azioni di supporto. La scheda prevede un riquadro iniziale riepilogativo, nel quale indicare progressivamente per ogni iniziativa:
- oggetto sintetico del progetto o dell’iniziativa;
- riferimento temporale, espresso in mese/anno;
- stato di definizione al momento della rilevazione.
La parte analitica della scheda deve poi articolarsi nei seguenti campi:
- contesto: situazione di origine dell’iniziativa, anche derivante da autodiagnosi, verifiche ispettive, nuove disposizioni normative o sollecitazioni esterne;
- area di intervento: funzione o ambito interessato, come front-line, pensioni, recupero crediti;
- fattori critici: disfunzioni organizzative e procedurali, oppure aspettative e grado di soddisfazione dell’utenza;
- finalità dell’iniziativa: obiettivi interni ed esterni da perseguire, con attenzione a target prioritari e risultati tangibili nel breve periodo;
- metodologia operativa: interventi necessari, fasi e tempi, con rilievo essenziale del metodo partecipativo;
- evoluzione: stato di sviluppo nelle varie fasi di realizzazione;
- esiti significativi: risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati;
- referente: soggetto o soggetti che fungono da collegamento per le comunicazioni sul progetto.
Documentazione da allegare e trasmissione
Alla scheda devono essere allegati gli atti più significativi relativi ai progetti o alle iniziative, anche se già trasmessi a qualsiasi titolo alla Direzione Generale. La documentazione complessiva deve essere inviata alla Direzione centrale Sistema Qualità, che assicura il coordinamento del processo di ricognizione e di approfondimento delle iniziative. Il presidio organizzativo è affidato a una segreteria costituita dalle Direzioni centrali Sistema Qualità, Risorse Umane, Pianificazione e controllo, Comunicazione e relazioni esterne e Tecnologia informatica.
Fac-simile allegato: esempio di progetto pensioni
La circolare contiene un fac-simile precompilato a titolo esemplificativo, riferito a un progetto denominato "Pensioni-Progetto qualità" avviato da una sede periferica e già presentato a livello centrale. Nel modello emergono i principali elementi da riportare:
- contesto: iniziativa della sede provinciale;
- area di intervento: pensioni;
- fattori critici: accumulo di arretrato, tempi di definizione del lavoro corrente superiori agli standard, inadeguatezza delle strutture di front-line, insufficiente dotazione di apparecchiature elettroniche;
- finalità: miglioramento del servizio all’utenza e maggiore coinvolgimento del cliente sul fronte esterno; riprogettazione del processo lavorativo, responsabilizzazione e motivazione del personale, diffusione della cultura di servizio sul fronte interno;
- metodologia operativa: discussione, elaborazione, valutazione e correzioni del progetto mediante colloqui e incontri tra direzione, responsabili e addetti; esternazione del progetto tramite stampa locale e incontri con enti di patronato; accordo INPS-enti di patronato; circolo di qualità con gli enti di patronato; formazione del personale; miglioramento degli ambienti; potenziamento delle risorse tecnologiche; costituzione di "isole di produzione";
- fasi e tempi: definizione del progetto entro il 31.12.93 secondo le fasi dettagliate nel documento;
- soggetti coinvolti: funzioni di sede ed enti di patronato.
Valore operativo della rilevazione
La trasmissione tempestiva delle schede e della documentazione è indicata come strumento per agevolare la valutazione delle diverse azioni da parte delle funzioni centrali e per diffondere a tutti i livelli del sistema le informazioni sulle iniziative adottate. In questo modo la Direzione generale mira ad avviare un processo di integrazione interfunzionale e a rendere più incisiva l’azione dell’Ente nelle aree di maggiore criticità e verso un’utenza che richiede servizi più qualificati.
Punti principali
Obiettivo della ricognizione
L’Istituto intende monitorare e valutare tutte le iniziative e i progetti di miglioramento avviati nel quadro del processo di cambiamento orientato alla qualità, al cliente e alla riprogettazione organizzativa. L’obiettivo è valorizzare le esperienze già realizzate, favorire la circolazione delle informazioni, promuovere collaborazioni tra centro e periferia e supportare le azioni nelle aree di maggiore criticità.
Scheda di sintesi da compilare
Viene predisposta una scheda standard per descrivere in modo uniforme ogni iniziativa o progetto. La scheda deve consentire di costruire un quadro complessivo delle attività in corso e di attivare azioni di sostegno e divulgazione delle tematiche più rilevanti. Alla scheda devono essere allegati anche gli atti più significativi relativi ai progetti, già trasmessi o elaborati anche nell’ambito di interventi formativi.
Contenuti richiesti nella scheda
Le istruzioni indicano che il riquadro iniziale deve riepilogare le iniziative della singola sede con numerazione progressiva, oggetto sintetico, riferimento temporale mese/anno e stato di definizione. Le singole sezioni devono riportare: contesto di origine dell’iniziativa; area di intervento; fattori critici; finalità interne ed esterne; metodologia operativa con fasi, tempi e soggetti coinvolti; evoluzione; esiti significativi; referente del progetto.
Significato dei campi della scheda
La circolare chiarisce il contenuto di ciascun campo: il contesto può derivare da autodiagnosi, verifiche ispettive, nuove norme o sollecitazioni dell’utenza; l’area di intervento indica la funzione interessata; i fattori critici descrivono le disfunzioni o le aspettative dei clienti; le finalità individuano gli obiettivi da conseguire con priorità misurabili; la metodologia richiede un’impostazione partecipativa e la definizione di fasi e tempi; l’evoluzione riguarda lo stato di avanzamento; gli esiti significativi i risultati ottenuti; il referente è il soggetto di collegamento per le comunicazioni sul progetto.
Trasmissione e presidio organizzativo
Le schede e la documentazione devono essere inviate alla Direzione centrale Sistema Qualità. Il presidio organizzativo dell’iniziativa è affidato a una segreteria composta dalle Direzioni centrali Sistema Qualità, Risorse Umane, Pianificazione e controllo, Comunicazione e relazioni esterne, e Tecnologia informatica.
Fac-simile allegato: progetto pensioni
In allegato è riportato un esempio compilato, relativo a un progetto "Pensioni - Progetto qualità" di una sede provinciale. Il caso evidenzia come contesto un’iniziativa locale, come area di intervento le pensioni, e come criticità l’accumulo di arretrato, i tempi di definizione superiori agli standard, l’inadeguatezza del front line e la carenza di apparecchiature elettroniche. Le finalità includono il miglioramento del servizio all’utenza, la riprogettazione del processo lavorativo, la responsabilizzazione del personale e la diffusione della cultura di servizio. Le azioni previste comprendono confronto interno, esternazione del progetto, accordo con gli enti di patronato, circolo di qualità, formazione, miglioramento degli ambienti, potenziamento tecnologico e costituzione di "isole di produzione"; la definizione del progetto è indicata entro il 31.12.93.
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