Cassazione Civile, Ordinanza n. 23873/2026 del 22/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce dalla costituzione di un trust autodichiarato, destinato a segregare alcuni immobili della società per garantire creditori sociali nell’ambito di procedure di concordato. Successivamente, a seguito del fallimento della società disponente, il curatore agì per rendere inefficaci gli atti di costituzione del trust; nel corso di tale giudizio intervenne una conciliazione che prevedeva lo scioglimento del trust e la riattribuzione dei beni alla società disponente per agevolare il soddisfacimento dei creditori. L’Agenzia delle Entrate notificò quindi un avviso di liquidazione con imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura proporzionale, ritenendo tassabile il ritrasferimento dei beni. La società impugnò l’atto sostenendo che la retrocessione dei beni, quale effetto automatico dello scioglimento del trust, fosse fiscalmente neutra e non integrasse un autonomo trasferimento imponibile. Il ricorso per cassazione deduce la violazione dell’art. 8 del d.P.R. n. 131 del 1986 e dell’art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006, sostenendo che la reintestazione formale dei beni al disponente non realizza alcun effettivo arricchimento tassabile.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso della società contribuente. Ha affermato che, in materia di trust, l’istituzione del vincolo e il conferimento dei beni sono atti fiscalmente neutri, così come è neutra la retrocessione dei beni al disponente in caso di anticipato scioglimento del trust, quando tale ritorno sia mero effetto della cessazione della segregazione e non esprima un effettivo trasferimento di ricchezza. Ha ritenuto errata la decisione regionale che aveva qualificato la vicenda come doppio trasferimento imponibile. Poiché non erano necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha accolto l’originario ricorso della contribuente. Le spese di tutti i gradi sono state compensate per il recente consolidarsi dell’orientamento giurisprudenziale.
Norme richiamate
art. 8 del d.P.R. n. 131 del 1986
art. 8 della tariffa, parte prima
richiamato dall’amministrazione per la tassazione proporzionale dell’atto, ma ritenuto non applicabile nel senso di colpire la mera retrocessione dei beni al disponente in sede di scioglimento del trust
art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006
la Corte lo interpreta nel senso che l’imposta sulle successioni e donazioni colpisce solo i trasferimenti effettivi di ricchezza, non la costituzione del trust né la retrocessione automatica dei beni al disponente
legge n. 286 del 2006
conv. in legge n. 286 del 2006
norma di conversione richiamata quale base dell’assetto impositivo in materia di vincoli di destinazione
art. 2 della Convenzione dell'Aja 1° luglio 1985
definisce il trust come rapporto giuridico con beni separati dal patrimonio del trustee e gestiti secondo lo scopo del trust
art. 8 della Convenzione dell'Aja 1° luglio 1985
rimette alla legge interna dello Stato designato la disciplina di validità, interpretazione e funzionamento del trust
art. 11 della Convenzione dell'Aja 1° luglio 1985
il riconoscimento del trust implica almeno la separazione dei beni in trust dal patrimonio personale del trustee
art. 2645-ter c.c.
richiamato nel verbale di conciliazione per lo scioglimento del vincolo di destinazione
art. 832 c.c.
richiamato nel verbale di conciliazione per l’attribuzione della proprietà alla società disponente
art. 2901 c.c.
azione revocatoria esercitata dal curatore contro gli atti di disposizione, inclusa la costituzione del trust
art. 53 Cost.
l’imposizione deve essere ragionevole e collegata a un effettivo indice di ricchezza
art. 1 del T.U. n. 346 del 1990
richiamato per affermare che mancano, nella retrocessione, i presupposti della donazione, ossia liberalità ed effettivo arricchimento
Massime di principio
- In materia di trust, l’atto istitutivo e l’atto di dotazione non costituiscono di regola autonomo presupposto dell’imposta sulle successioni e donazioni, perché non determinano un trasferimento stabile ed effettivo di ricchezza ma solo una attribuzione strumentale al trustee in funzione segregativa.
- La tassazione nel trust rileva, in linea di principio, solo al momento dell’attribuzione finale dei beni al beneficiario, quando si realizza l’effettivo arricchimento imponibile.
- La retrocessione automatica dei beni al disponente a seguito dello scioglimento anticipato del trust è fiscalmente neutra se è mero effetto della cessazione del vincolo di destinazione e non realizza una nuova manifestazione di capacità contributiva.
- La qualificazione tributaria di un’operazione deve essere ancorata alla sostanza economico-giuridica del trasferimento e alla presenza di un effettivo indice di ricchezza, non alla sola intestazione formale dei beni.
- Quando il giudice di merito tassa come trasferimento imponibile il semplice venir meno del vincolo di segregazione, la decisione è erronea se non individua un effettivo passaggio di ricchezza dal soggetto disponente a un terzo beneficiario.
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