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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 16935/2025 del 24/06/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

il ricorrente ha impugnato la pubblicazione di documenti/elenchi relativi alla fase di valutazione (ad esempio graduatorie, verbali, candidature, ecc.) chiedendo l'oscuramento di dati personali identificativi o sensibili. Lamentava la lesione della privacy e la violazione del principio di minimizzazione dei dati; il resistente ha sostenuto l'esigenza di trasparenza/prova pubblica e la tipica pubblicità amministrativa della procedura.

La decisione

il giudice ha operato un bilanciamento tra diritto alla riservatezza e interesse pubblico alla trasparenza. In linea generale la sentenza ha disposto l'oscuramento parziale delle informazioni ritenute identificative o non pertinenti all'interesse pubblico (nomi, dati personali sensibili, recapiti), mantenendo pubblici i soli elementi necessari per garantire la verificabilità e la pubblicità della procedura (esiti, punteggi aggregati, esito della valutazione). È stata ribadita l'applicazione del principio di minimizzazione e la necessità di limitare l'oscuramento a quanto strettamente necessario, con possibilità di riesame in caso di esigenze di pubblicità più forti.

Norme richiamate

  • Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

    applicazione dei principi di liceità, minimizzazione dei dati, limitazione delle finalità e protezione dei dati personali; bilanciamento tra diritto alla privacy e interesse pubblico alla trasparenza; imposizione di misure tecniche e organizzative per l'oscuramento

  • D.lgs. 196/2003 (Codice della privacy) e successive modifiche

    inquadramento delle tutele per i dati personali nella normativa nazionale e richiami alle modalità di trattamento lecite e ai diritti dell'interessato, con riferimento alla protezione di categorie particolari di dati

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 (accesso e trasparenza amministrativa)

    richiamo al principio di pubblicità degli atti amministrativi e alla necessità di bilanciare trasparenza e tutela della riservatezza, prevedendo eventuali oscuramenti limitati e motivati

Massime di principio

  • Quando si chiede l'oscuramento in fase di valutazione va effettuato un bilanciamento concreto tra diritto alla riservatezza e interesse pubblico alla trasparenza: non è automatico né l'una né l'altra tutela
  • L'oscuramento deve essere proporzionato e limitato: vanno rimossi o anonimizzati solo i dati strettamente identificativi o sensibili non necessari alla verificabilità della procedura
  • Deve essere documentata e motivata la scelta di oscurare: l'amministrazione o il titolare della pubblicazione devono indicare le ragioni di pubblica necessità per mantenere visibili taluni dati o, al contrario, per oscurarne altri
  • In presenza di dati sensibili o categorie particolari il principio di protezione è rafforzato e l'oscuramento è più facilmente giustificabile, salvo esigenze pubbliche prevalenti
  • È opportuno prevedere procedure interne e tempi certi per le richieste di oscuramento e per il riesame, consentendo eventuali impugnative nei termini previsti

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