Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 12747/2022 del 21/04/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Barbagrigia ha chiesto il riconoscimento dei benefici per vittime del dovere ex art. 1, comma 564, legge 266/2005 per lesioni subite a seguito dello scoppio di una bomba a mano durante un'esercitazione militare nel servizio di leva. La Corte d'Appello di Ancona, confermando il primo grado, aveva ritenuto che l'esercitazione costituisse una "missione comandata" con caratteri di straordinarietà rispetto ai compiti ordinari e che l'uso di una bomba carica costituisse il quid pluris richiesto dalla normativa. Il Ministero ha proposto ricorso per due motivi: (1) carenza di giurisdizione/violazione art. 7 Codice del processo amministrativo e art. 113 Costituzione (motivo poi rinunciato in udienza alla luce della giurisprudenza delle SS.UU. che riconosce la giurisdizione del giudice ordinario); (2) violazione e falsa applicazione dell'art. 1 comma 564 legge 266/2005 e art. 1 lett. B DPR 243/2006, deducendo che l'incidente derivasse dalla materializzazione di un rischio ordinario connesso all'uso delle armi e non da circostanza straordinaria.

La decisione

La Corte Suprema ha rigettato il ricorso del Ministero. Ha ritenuto infondato il secondo motivo, richiamando la pronuncia delle Sezioni Unite n. 23396/2016 secondo cui i benefici spettano quando compiti rientranti nella normale attività d'istituto siano svolti in occasione o a seguito di "missioni" e si siano complicati per circostanze straordinarie (es.: uso di bomba a mano carica anziché inerte). Sulla base degli accertamenti di fatto (lancio in corsa della bomba dopo tre settimane dall'inizio del servizio, breve istruzione specifica, giornata addestrativa di dodici ore) la Corte ha confermato l'esistenza del quid pluris necessario per la tutela. Condanna del Ministero al pagamento delle spese di giudizio: euro 200,00 per esborsi ed euro 3.000,00 per compensi professionali, oltre spese al 15% e accessori di legge.

Norme richiamate

  • legge 23 dicembre 2005, n. 266, articolo 1, commi 563-564

    art. 1, comma 564 (e comma 563)

    I commi riconoscono benefici alle vittime del dovere quando compiti svolti nell'ambito dell'attività d'istituto, anche se ordinari, si complichino per l'esistenza o sopravvenire di circostanze o eventi straordinari; la Corte ha interpretato che l'uso di munizionamento reale (bomba carica) costituisce tale quid pluris rispetto al rischio tipico del servizio di leva

  • D.P.R. 7 settembre 2006, n. 243, articolo 1, lettera B

    Norma regolamentare richiamata dal Ministero per delimitare i casi di riconoscimento; la Corte ha ritenuto che, alla luce dei fatti, non ricorresse una mera materializzazione del rischio ordinario ma un evento connotato da straordinarietà

  • Codice del processo amministrativo, articolo 7

    Richiamato dal Ministero nella censura sulla giurisdizione; tuttavia il motivo è stato rinunciato in udienza considerando la consolidata giurisprudenza delle Sezioni Unite sulla competenza del giudice ordinario in queste materie

  • Costituzione, articolo 113

    Citato nella censura sulla giurisdizione; non è stato però decisivo dato il rinvio/rito rinunciato e la giurisprudenza delle SS.UU. favorevole alla giurisdizione del giudice ordinario

  • Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 23396 del 17/11/2016

    Giurisprudenza di principio secondo cui i benefici spettano quando l'attività ordinaria si svolge in occasione di "missioni" e si complica per circostanze o eventi straordinari; la Corte Suprema si è attenuta a questo indirizzo per ritenere applicabili i benefici al caso di specie

Massime di principio

  • La competenza per le domande di riconoscimento dei benefici per vittime del dovere è del giudice ordinario: le censure sulla giurisdizione sono difficilmente accolte alla luce della giurisprudenza delle Sezioni Unite.
  • Per ottenere i benefici ex art. 1, comma 563-564 L. 266/2005 non è necessario che il compito fosse eccezionale di per sé: è sufficiente che l'attività, pur rientrando nel normale servizio, sia stata svolta in occasione di una "missione" o connessa ad essa e si sia complicata per circostanze o eventi straordinari che aggiungono un "quid pluris" rispetto al rischio tipico del servizio militare.
  • Fattori che avvalorano la sussistenza del "quid pluris": uso di munizionamento reale anziché inerte, errori o condotte accidentali non prevedibili, breve esperienza/istruzione specifica del militare, intensità e durata dell'addestramento, modalità dell'evento (es. lancio in corsa).
  • La valutazione della straordinarietà è essenzialmente fattuale: il giudice verifica le circostanze concrete e può sindacare eventuali valutazioni discrezionali dell'amministrazione se manifestamente infondate o non supportate dai fatti.
  • Nella difesa di un caso simile conviene documentare compiutamente: ordine/ordine di servizio o comando, descrizione delle attività svolte, durata e tipologia dell'addestramento, testimonianze, referti medici, eventuali verbali di servizio e ogni elemento che dimostri l'evento straordinario (es. uso di ordigno carico).
  • Se l'amministrazione nega la dipendenza da causa di servizio sostenendo rischio ordinario, il ricorso giudiziale può comunque avere buona probabilità di successo se il ricorrente dimostra la presenza di circostanze che superano il rischio tipico del servizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.