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Sentenza

Sentenza n. 15171/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento del diniego di visto per motivi di lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202602282

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d’ingresso per motivi di lavoro subordinato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d’ingresso per lavoro subordinato. Il testo non espone specifiche censure di legittimità dedotte nel ricorso. Nel corso del giudizio il Ministero ha rilasciato il visto richiesto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il rilascio del visto nelle more del giudizio ha attribuito al ricorrente il bene della vita richiesto, coincidente integralmente con il petitum. Ha posto le spese a carico del MAECI secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che la richiesta era stata accolta solo dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in € 1.000, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, ove versato, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    con il rilascio del visto, il ricorrente abbia conseguito il bene della vita cui aspirava instaurando il presente giudizio, che coincide integralmente con il petitum del gravame e c quindi, ricorrono i presupposti necessari per applicare l’art. 34, comma 5 cpa;

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nelle more del giudizio, l’amministrazione attribuisce al ricorrente il bene della vita richiesto e questo coincide integralmente con il petitum.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando, durante il giudizio, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa sostanziale azionata, attribuendo il bene della vita coincidente con il petitum.
  • Quando l’amministrazione soddisfa la pretesa solo dopo la proposizione del ricorso, le spese possono essere poste a suo carico in base alla soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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