L.R. Sicilia 9/2013
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2013. Legge di stabilità regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge di stabilità 2013 della Regione Siciliana definisce equilibri di bilancio, coperture e rifinanziamenti per il triennio 2013-2015, introduce misure su residui, personale, enti e società regionali, sanità, enti locali, foreste, energia, miniere, microcredito, edilizia e trasporti. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2013 o al triennio 2013-2015.
Legge di stabilità regionale siciliana 2013
Legge di stabilità regionale siciliana 2013
La legge disciplina la manovra finanziaria della Regione Siciliana per il triennio 2013-2015, con interventi di bilancio, razionalizzazione della spesa, rifinanziamenti settoriali e numerose misure organizzative e settoriali. Molte previsioni hanno efficacia limitata all’esercizio 2013 o al triennio 2013-2015.
Equilibri di bilancio e coperture finanziarie
La legge determina i saldi di bilancio e i fondi di riserva per il 2013 e per il bilancio pluriennale 2014-2015. Viene inoltre abrogata l’autorizzazione ad effettuare operazioni finanziarie per gli esercizi 2013 e 2014 prevista dalla legge regionale n. 32/2012. Sono quantificati i fondi per spese obbligatorie, di ordine e per la riassegnazione dei residui perenti.
Gestione del disavanzo 2012 e operazioni finanziarie
Per migliorare i saldi di bilancio la Regione deve predisporre entro il 31 dicembre 2013 un piano di riordino della normativa regionale finalizzato al contenimento della spesa corrente. Il disavanzo finanziario di gestione 2012 è ripianato nel triennio 2013-2015, con quote annuali prestabilite. Per la salvaguardia degli equilibri si rinnova in parte, nel 2013, l’autorizzazione a operazioni finanziarie già previste da precedenti leggi per il finanziamento di investimenti. Il Ragioniere generale è autorizzato a effettuare operazioni finanziarie anche per quota parte delle spese di investimento dei comuni.
Razionalizzazione del debito e dei contratti derivati
L’Assessore regionale per l’economia è autorizzato a usare strumenti finanziari per rimodulare mutui e prestiti regionali, anche tramite revisione dei piani di ammortamento entro il limite massimo di cinque anni e dismissione dei contratti derivati in essere. Le eventuali entrate da dismissione sono destinate alla copertura degli oneri connessi o alla riduzione del debito. È consentito usare somme accantonate per quote capitale anche per l’estinzione anticipata di obbligazioni, se finanziariamente conveniente.
Residui attivi, passivi e perenti
La legge dispone l’eliminazione dalle scritture contabili di:
- entrate accertate fino al 2011 senza corrispondenti crediti certi al 31 dicembre 2012;
- somme eliminate per perenzione amministrativa riferite a impegni fino al 2002 non reiscritte entro il 2012;
- impegni di parte corrente assunti fino al 2011 e di conto capitale assunti fino al 2010, se al 31 dicembre 2012 non risultano obbligazioni giuridicamente vincolanti.
Sono previste eccezioni per le opere pubbliche con progetto esecutivo e gara già indetta. Se permane l’obbligo regionale e vi è interruzione della prescrizione documentata, il pagamento avviene mediante iscrizione in bilancio con successivi decreti.
Depositi cauzionali provvisori
Dal giorno di entrata in vigore la Ragioneria generale può incamerare annualmente all’erario regionale i depositi cauzionali provvisori costituiti da più di cinque anni e non svincolati. È istituito un fondo di pari importo per far fronte a eventuali richieste di svincolo; gli eventuali pagamenti sono posti a carico delle amministrazioni che hanno originato i depositi.
Accantonamenti tributari e concorso alla finanza pubblica
Parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione è destinata a copertura del concorso alla finanza pubblica per gli anni 2013 e 2014; la quota residua è coperta con risorse del bilancio regionale fino al 2015. È inoltre disciplinato il versamento delle somme riscosse dalle ASP a seguito di sentenze passate in giudicato che ripristinano valori tariffari, con destinazione al bilancio regionale e incremento del fondo per la salvaguardia dell’equilibrio di bilancio.
Tributi regionali, canoni e diritti su attività estrattive e minerarie
La legge introduce o rimodula oneri economici per cave, idrocarburi e acque minerali:
- per le cave è previsto un canone di produzione per metro cubo, differenziato per materiale, con quote ai comuni e alla Regione e destinazione comunale a recupero ambientale e beni confiscati;
- per idrocarburi liquidi e gassosi l’aliquota di prodotto è elevata al 20% e, per le produzioni dal 1° gennaio 2013, il gettito è ripartito tra Regione e comuni;
- per miniere e acque minerali sono introdotti un diritto proporzionale annuo e un diritto commisurato alla quantità di acqua emunta, con obblighi di versamento, autocertificazione, controlli e maggiorazioni per ritardo.
Fondi e trasferimenti agli enti locali
Per il 2013 il fondo delle autonomie locali è quantificato in 651 milioni di euro, comprensivi delle compensazioni per la cessazione dell’addizionale su energia elettrica. Sono previste erogazioni trimestrali, criteri di riparto con decreto assessoriale e numerose riserve per comuni e province, tra cui isole minori, trasporto scolastico, asili nido, polizia municipale, unioni di comuni, emergenze sociali e beni confiscati. Sono inoltre previsti contributi per le comunità alloggio per disabili psichici e l’abrogazione di precedenti riserve incompatibili.
Misure su sanità e personale sanitario
La legge interviene sui bilanci del servizio sanitario e sulle strutture regionali sanitarie. Sono previsti:
- rimborso alla Regione delle somme derivanti da sentenze definitive sulle tariffe sanitarie;
- riduzione del 10% dei compensi dei direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende e degli enti sanitari siciliani per il triennio 2013-2015;
- nomina di un solo consulente non sanitario nelle aziende sanitarie, solo per esigenze comprovate;
- proroghe di rapporti di lavoro e misure di contenimento della spesa per il personale;
- riduzione del 20% del fondo per il salario accessorio della dirigenza e applicazione della riduzione anche agli enti vigilati o finanziati dalla Regione.
Razionalizzazione della spesa di enti, società e strutture regionali
Sono introdotte misure di contenimento per:
- auto di servizio e auto di rappresentanza, con divieti e piano di dismissione;
- contratti di locazione passiva, con limite ancorato ai valori OMI incrementati del 10% e obbligo di censimento degli immobili;
- utilizzo di contratti Consip, ove convenienti;
- spesa per Servizi Ausiliari Sicilia S.C.p.A., rideterminata per il 2013;
- centralizzazione delle utenze di energia elettrica e telecomunicazioni.
Riordino di enti e organismi regionali
Sono disposte la soppressione del CIAPI di Palermo, del Consiglio regionale delle miniere e, con revisione delle funzioni, del consiglio di amministrazione e del direttore generale del CEFPAS. È inoltre prevista la soppressione del Consiglio regionale forestale e la riorganizzazione del sistema informativo regionale con un ufficio centrale e strutture presso gli assessorati.
Settore forestale, foreste demaniali e lavori forestali
La legge amplia le attività affidabili al comparto forestale e disciplina l’utilizzo del personale forestale per interventi ambientali, di manutenzione del verde, di tutela del territorio, di aree protette, di beni confiscati e di proprietà pubbliche. Sono previste convenzioni con enti proprietari e altri soggetti, soppressione di organi consultivi, esclusione di alcune modalità di pagamento tramite ordini di accreditamento e stanziamenti rilevanti per il personale forestale e per l’IRAP.
Proroghe e prosecuzione di rapporti di lavoro
Sono prorogati, entro specifiche scadenze del 2013, diversi rapporti di lavoro a tempo determinato e attività socialmente utili, nel rispetto della normativa statale e previa verifica del fabbisogno:
- personale a termine in servizio presso amministrazioni e soggetti attuatori di ordinanze;
- personale destinatario del regime transitorio dei lavori socialmente utili;
- rapporti del CEFPAS, enti parco, camere di commercio e gestioni separate ASI presso IRSAP;
- personale e attività connesse ai consorzi di bonifica e alla meccanizzazione agricola.
Microcredito per famiglie e microimprese
Sono previste due distinte misure di microcredito:
- un Fondo etico regionale per sostenere famiglie e imprese familiari e contrastare l’usura, gestito tramite banca o intermediario selezionato e con Comitato regionale per il microcredito;
- un fondo di garanzia per microimprese con sede in Sicilia, destinato ad avvio attività o ammodernamento produttivo, con operazioni fino a 20.000 euro e regole attuative da definirsi con decreto presidenziale.
Edilizia residenziale pubblica, centri storici e mutui agevolati
La legge modifica la disciplina regionale sulla cessione delle aree e sull’alienazione/riscatto degli alloggi popolari, prevedendo prezzi differenziati per assegnatari originari e altri proprietari, diritto di prelazione regionale, procedure di dismissione e termini di definizione. Inoltre, in materia di agevolazioni per proprietari di immobili nei centri storici, chiarisce il dies a quo dell’agevolazione e ammette variazioni di lavori per imprevisti di cantiere.
Edilizia sovvenzionata e agevolata
Per il triennio 2013-2015 vengono finanziati, con risorse originate dalla legge n. 457/1978 non ancora vincolate, specifici interventi di edilizia agevolata e sovvenzionata. Le annualità delle leggi richiamate sono ridotte in misura corrispondente e si consente il riutilizzo di ulteriori risorse non programmate, previa nuova istanza e documentazione sull’immediato avvio dei cantieri. È prevista la decadenza al 31 dicembre 2013 delle graduatorie e programmazioni esistenti.
Isole minori, trasporti e ticket di sbarco
Sono finanziati i collegamenti marittimi e l’approvvigionamento delle isole minori per il 2013, con risorse dedicate alle nuove gare e alla copertura dei contratti di servizio già stipulati; ulteriori stanziamenti sono previsti per il 2014 e il 2015. Nelle note dell’articolo impugnato è inoltre previsto che i comuni delle isole minori possano istituire ticket di sbarco e di accesso ai vulcani entro il limite di 5 euro, con modalità di riscossione definite da provvedimenti attuativi.
Protezione civile e fondi per eventi calamitosi
Sono istituiti presso la protezione civile regionale fondi per:
- i danni dell’eruzione dell’Etna, con rimborso ai comuni colpiti dagli eventi calamitosi dal 1° gennaio 2012;
- i danni da diossina derivanti dall’incendio della discarica di Bellolampo, a favore di aziende zootecniche e agricole;
- il contributo di autonoma sistemazione per i nuclei familiari sfollati nei territori del messinese colpiti dagli eventi atmosferici del 2011.
Altre misure settoriali
La legge contiene inoltre interventi su:
- gestione del Parco d’Orleans;
- riconoscimento gratuito delle cariche di consulente o consigliere di parità;
- organizzazione dell’assessorato agricolo e trasferimento delle funzioni dell’Azienda foreste demaniali al Dipartimento sviluppo rurale e territoriale dal 1° gennaio 2014;
- sistema informativo regionale e ufficio di coordinamento;
- revisione dei limiti per tirocini formativi e dei laboratori della legalità;
- pubblicità istituzionale e trasparenza amministrativa;
- convenzioni EAS, IRIDAS, IRSAP, ERSU e altri enti per il personale proveniente da enti in liquidazione.
Rifinanziamenti e autorizzazioni di spesa
La legge approva un ampio rifinanziamento di leggi di spesa, fondi globali e ulteriori autorizzazioni per il triennio 2013-2015, con effetti limitati agli stanziamenti espressamente autorizzati. È previsto che le nuove o maggiori spese operino entro i limiti della copertura e che cessino di avere efficacia al raggiungimento dei limiti di spesa certificati dal Ragioniere generale.
Regime temporale e decorrenza
Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2013. Molte misure sono però espressamente limitate al 2013 oppure al triennio 2013-2015. Diverse proroghe di personale e contributi cessano il 31 luglio 2013 o il 31 dicembre 2013. Alcune riorganizzazioni, come quella dell’Assessorato agricolo e del Dipartimento sviluppo rurale e territoriale, decorrono dall’1 gennaio 2014. La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.
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