Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 372/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della Deliberazione del Consiglio Comunale di -OMISSIS- n. 16 del 9 aprile 2026 avente ad oggetto “mozione di revoca del presidente del Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 5 bis comma 6 del Regolamento del Consiglio Comunale”, pubblicata sull’albo pretorio del Comune di -OMISSIS- dal -OMISSIS-; - dell’art. 5 bis, commi 5, 6, 7, 8 e 9 del Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di -OMISSIS-, approvato con Delibera n.-OMISSIS- (“Regolamento del Consiglio comunale” o “R.C.C.”); - di ogni atto presupposto e conseguente, tra cui espressamente, la Deliberazione del Consiglio Comunale di -OMISSIS- n. -OMISSIS-avente ad oggetto “Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Comunale”, pubblicata sull’albo pretorio del Comune di -OMISSIS- dal 13 maggio 2026 al 28 maggio 2026.

Giustizia amministrativa202600956

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione del Consiglio comunale di revoca del Presidente del Consiglio comunale e disposizioni regolamentari presupposte

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la deliberazione consiliare avente a oggetto la mozione di revoca del Presidente del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 5-bis, comma 6, del regolamento consiliare, nonché le disposizioni regolamentari disciplinanti la revoca e gli atti presupposti e conseguenti, inclusa la successiva deliberazione di elezione del Presidente e del Vicepresidente. In sede cautelare sono state prospettate censure relative, per quanto emerge dall’ordinanza, all’assenza di una previsione statutaria della revoca, alla disciplina delle maggioranze differenziate per la nomina e la revoca del Presidente e all’illegittimità o arbitrarietà della valutazione dei fatti posti a fondamento della revoca.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per carenza del fumus boni iuris, all’esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare. Ha ritenuto che l’omessa previsione statutaria della revoca non esprima una volontà implicita di escluderla, poiché la revoca è espressamente prevista dall’art. 5-bis, comma 6, del regolamento comunale; tale omissione non può determinare una inamovibilità assoluta o quasi assoluta del Presidente del Consiglio comunale. Ha inoltre giudicato ragionevole la diversa disciplina delle maggioranze richieste per nomina e revoca, in ragione della diversa natura delle rispettive determinazioni. Infine, ha ritenuto non arbitraria né implausibile la valutazione complessiva dei fatti posta dal Consiglio comunale a fondamento della revoca. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 5-bis, commi 5, 6, 7, 8 e 9, del Regolamento del Consiglio comunale

    La previsione regolamentare della revoca del Presidente del Consiglio comunale costituisce, nella sommaria valutazione cautelare, base normativa idonea a escludere che l’omessa previsione statutaria comporti l’inamovibilità dell’organo.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto ha condotto al rigetto della domanda cautelare per assenza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L’omessa previsione statutaria della revoca del Presidente del Consiglio comunale non implica, di per sé, la volontà dell’ente di escludere tale potere quando la revoca sia espressamente disciplinata dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
  • La previsione regolamentare della revoca del Presidente del Consiglio comunale è compatibile con l’assenza di una corrispondente previsione statutaria e non determina un regime di inamovibilità assoluta o quasi assoluta della carica.
  • La differenziazione delle maggioranze richieste per la nomina e per la revoca del Presidente del Consiglio comunale può essere ragionevole, in considerazione della diversa natura delle due determinazioni.
  • In sede cautelare, la valutazione consiliare dei fatti posti a fondamento della revoca supera il vaglio sommario quando, considerata nel suo complesso, non risulti arbitraria o implausibile.

Come è indicizzato

MaterieOrgani degli enti localiTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.