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Regolamento

Regolamento (UE) 2024/1268

Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1268 della Commissione, del 6 maggio 2024, che estende i dazi compensativi definitivi istituiti dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/433 sulle importazioni di prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’Indonesia alle importazioni di prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo spediti da Taiwan, Turchia e Vietnam a prescindere che siano dichiarati o no originari di Taiwan, della Turchia e del Vietnam

Normativa europea32024R1268

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento accerta l’elusione dei dazi compensativi definitivi istituiti nel 2022 sui prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’Indonesia mediante spedizioni da Taiwan, Turchia e Vietnam. La Commissione conclude che in tutti e tre i paesi si sono verificati aumenti significativi delle importazioni nell’Unione, collegati a operazioni di completamento/assemblaggio basate su fattori produttivi indonesiani e prive di sufficiente giustificazione economica autonoma. Di conseguenza, il dazio compensativo del 20,5 % previsto per le "altre società indonesiane" viene esteso alle importazioni spedite dai tre paesi, con alcune esenzioni individuali per società che non risultano coinvolte nell’elusione.

Estensione ai prodotti di acciaio inox laminati a freddo spediti da Taiwan, Turchia e Vietnam dei dazi compensativi definitivi già istituiti sulle importazioni originarie dell’Indonesia, per accertata elusione

Ambito di applicazione

Si applica alle importazioni nell’Unione di prodotti laminati piatti di acciaio inossidabile, semplicemente laminati a freddo, classificati nei codici NC/TARIC indicati dall’articolo 1, spediti da Taiwan, Turchia e Vietnam, a prescindere dall’eventuale dichiarazione di origine taiwanese, turca o vietnamita. Sono esclusi dall’estensione i prodotti fabbricati dalle società espressamente elencate nel regolamento (sei società di Taiwan, Posco Assan TST Celik Sanayi A.Ş. in Turchia e Posco VST Co., Ltd. in Vietnam). Il regolamento si applica alle importazioni registrate ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) 2023/1631 e opera nell’ordinamento degli Stati membri dalla sua entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Estensione dei dazi compensativi sui prodotti SSCR spediti da Taiwan, Turchia e Vietnam

Il regolamento interviene nell’ambito della difesa commerciale dell’Unione e completa il quadro già delineato dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/433, che aveva istituito dazi compensativi definitivi sui prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’Indonesia. La Commissione, sulla base di un’inchiesta antielusione avviata con il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1631, conclude che le misure sono state eluse tramite spedizioni da Taiwan, Turchia e Vietnam.

Quadro normativo e presupposti dell’inchiesta

L’inchiesta è condotta ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (UE) 2016/1037, relativo alla difesa contro le importazioni sovvenzionate provenienti da paesi terzi. La Commissione richiama il fatto che il prodotto oggetto dell’inchiesta coincide sostanzialmente con il prodotto originario dell’Indonesia già colpito dalle misure iniziali: si tratta di prodotti laminati piatti di acciaio inossidabile semplicemente laminati a freddo, classificati nei codici NC indicati nel regolamento.

La Commissione ritiene provata una modificazione della configurazione degli scambi tra Indonesia, Taiwan/Turchia/Vietnam e Unione, derivante da operazioni di completamento o assemblaggio realizzate nei paesi interessati. In particolare, i fattori produttivi indonesiani risultano predominanti nelle lavorazioni, mentre il valore aggiunto generato localmente è inferiore alla soglia del 25 % richiamata per analogia dall’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento antidumping di base.

Analisi per paese: Taiwan

Per Taiwan la Commissione rileva un aumento delle importazioni nell’Unione di prodotti SSCR da 125 072 tonnellate nel 2020 a 186 872 tonnellate nel periodo di riferimento, con un incremento complessivo del 49 %. Parallelamente aumentano le esportazioni indonesiane verso Taiwan di bramme e prodotti SSHR, considerati fattori produttivi per la fabbricazione dei prodotti SSCR. La Commissione conclude che l’ulteriore trasformazione in Taiwan integra un’operazione di completamento e che la modificazione degli scambi non ha una giustificazione economica sufficiente oltre all’effetto delle misure originarie.

Quanto all’effetto riparatore, le importazioni taiwanesi rappresentano circa il 4,7 % del consumo dell’Unione nel periodo di riferimento e i prezzi risultano inferiori di oltre il 19 % rispetto ai prezzi dell’Unione. La Commissione conclude quindi che l’effetto dei dazi è indebolito sia in termini quantitativi sia di prezzo. Le sovvenzioni accertate nell’inchiesta iniziale si ritengono ancora presenti sui fattori produttivi indonesiani.

Analisi per paese: Turchia

Per la Turchia il volume delle importazioni nell’Unione cresce del 42 % nel periodo dell’inchiesta, passando da 73 835 tonnellate nel 2020 a 105 116 tonnellate nel periodo di riferimento. Le importazioni dall’Indonesia di prodotti SSHR verso la Turchia aumentano in modo rilevante, più che triplicando nel periodo considerato. La Commissione ritiene che i prodotti SSHR siano ulteriormente trasformati in SSCR in Turchia per l’esportazione nell’Unione, configurando una modificazione degli scambi priva di una distinta giustificazione economica.

L’effetto riparatorio delle misure è considerato indebolito: la quota di mercato delle importazioni turche è pari a circa il 2,6 % del consumo dell’Unione e i prezzi risultano inferiori dell’1,3 % rispetto a quelli dell’Unione. Anche per la Turchia la Commissione conclude che i prodotti/fattori produttivi indonesiani beneficiano ancora delle sovvenzioni. Tuttavia, al livello della singola impresa, Posco Assan è esentata perché non risulta soddisfatto il criterio dell’inizio o dell’aumento sostanziale delle operazioni dopo l’apertura dell’inchiesta o nel periodo immediatamente precedente.

Analisi per paese: Vietnam

Per il Vietnam le importazioni nell’Unione crescono del 174 % nel periodo dell’inchiesta, da 35 345 tonnellate nel 2020 a 96 668 tonnellate nel periodo di riferimento. Anche le esportazioni indonesiane di prodotti SSHR verso il Vietnam aumentano sensibilmente, più che raddoppiando. La Commissione conclude che tali prodotti sono ulteriormente trasformati in Vietnam in prodotti SSCR per l’esportazione nell’Unione, senza una giustificazione economica autonoma sufficiente rispetto all’effetto delle misure compensative.

Diversamente dai casi di Taiwan e Turchia, per il Vietnam la Commissione non rileva in media un underselling sui prezzi, ma ritiene comunque indebolito l’effetto riparatorio in termini quantitativi. Le sovvenzioni dell’inchiesta iniziale vengono considerate tuttora attive sui fattori produttivi indonesiani. A livello di singola impresa, Lam Khang e Yongjin non ottengono l’esenzione, mentre Posco VST sì, perché non supera il criterio relativo al 60 % dei pezzi provenienti dall’Indonesia.

Esenzioni individuali e richieste respinte

Le esenzioni vengono concesse alle società taiwanesi elencate nell’articolo 1 e a Posco Assan (Turchia) e Posco VST (Vietnam), in quanto le rispettive operazioni non sono ritenute elusive ai sensi dell’analisi applicata per analogia dall’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento antidumping di base. Le richieste di esenzione di Trinox, Lam Khang e Yongjin vengono invece respinte perché, rispettivamente, risultano soddisfatti i criteri dell’elusione oppure si tratta di operazioni iniziate dopo l’apertura dell’inchiesta o con fortissima prevalenza di input indonesiani e valore aggiunto insufficiente.

Prescrizioni doganali, monitoraggio e documentazione

Per beneficiare dell’esenzione, l’importatore deve presentare alla dogana una fattura commerciale valida e un certificato del produttore conforme ai modelli contenuti negli allegati 1 e 2. Il regolamento distingue tra vendita diretta all’esportazione e vendita indiretta tramite intermediario, imponendo dichiarazioni specifiche sulla fabbricazione del prodotto e sull’eventuale fusione/colata originaria dei fattori produttivi in Indonesia.

In aggiunta, per finalità di monitoraggio, gli importatori devono indicare se i fattori produttivi per l’acciaio inossidabile utilizzati nella trasformazione sono stati originariamente fusi e colati in Indonesia. Le autorità doganali devono registrare le transazioni di conseguenza. La Commissione sottolinea che la documentazione non esonera comunque i controlli doganali ordinari né impedisce la richiesta di documenti supplementari.

Rapporto con il sistema di salvaguardia sull’acciaio

L’articolo 3 disciplina il coordinamento con le misure di salvaguardia sui prodotti di acciaio istituiti dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/159. Se il dazio tariffario oltre contingente diventa applicabile e supera il livello del dazio compensativo esteso, si applica soltanto il dazio oltre contingente, mentre la riscossione dei dazi del presente regolamento resta sospesa per il periodo di applicazione di quella misura.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica direttamente in tutti gli Stati membri.

Disposizioni principali

Accertamento dell’elusione e estensione del dazio

La Commissione, ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (UE) 2016/1037, estende il dazio compensativo definitivo istituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/433 sulle importazioni originarie dell’Indonesia ai prodotti SSCR spediti da Taiwan, Turchia e Vietnam. Il dazio esteso è quello del 20,5 % applicabile alle "altre società indonesiane".

Ambito merceologico e codici doganali

L’estensione riguarda prodotti laminati piatti di acciaio inossidabile, semplicemente laminati a freddo, classificati nei codici NC elencati all’articolo 1 e nei corrispondenti codici TARIC specificati. Il regolamento precisa che l’applicazione vale anche se i prodotti sono o non sono dichiarati originari di Taiwan, Turchia o Vietnam.

Esenzioni nominative per società specifiche

Sono escluse dall’estensione sei società di Taiwan (Chia Far Industrial Factory Co., Ltd.; Tang Eng Iron Works Co., Ltd.; Tung Mung Development Co., Ltd.; Walsin Lihwa Corporation; Yieh United Steel Corporation; Yuan Long Stainless Steel Corp.), Posco Assan TST Celik Sanayi A.Ş. (Turchia) e Posco VST Co., Ltd. (Vietnam), ciascuna identificata da un codice addizionale TARIC.

Riscossione sui prodotti registrati e chiusura della registrazione

Il dazio esteso si applica anche alle importazioni registrate in forza del regolamento di esecuzione (UE) 2023/1631 e dell’articolo 24, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2016/1037. L’articolo 2 invita le autorità doganali a porre termine alla registrazione delle importazioni.

Condizioni documentali per usufruire delle esenzioni

L’articolo 1, paragrafo 4, subordina l’esenzione alla presentazione alle dogane di una fattura commerciale valida e di un certificato del produttore. Sono previste due ipotesi: vendita diretta all’esportazione e vendita indiretta tramite operatore commerciale o altra persona giuridica interposta, entrambe con modelli di dichiarazione specifici e con indicazione se i fattori produttivi per l’acciaio inossidabile siano stati originariamente fusi e colati in Indonesia.

Sistema di monitoraggio sull’origine dei fattori produttivi

Ai fini del monitoraggio, gli importatori devono dichiarare se l’Indonesia è il paese in cui i fattori produttivi per l’acciaio inossidabile utilizzati per la trasformazione sono stati originariamente fusi e colati. Le autorità doganali registrano le transazioni come relative a prodotti "originariamente fusi e colati in Indonesia" o "non originariamente fusi e colati in Indonesia".

Interazione con le misure di salvaguardia sull’acciaio

L’articolo 3 prevede che, qualora diventi applicabile il dazio tariffario oltre contingente di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2019/159 e questo superi il livello del dazio compensativo esteso, si applichi soltanto il dazio oltre contingente; durante tale periodo la riscossione dei dazi del presente regolamento è sospesa.

Respinta di alcune richieste di esenzione

L’articolo 4 respinge le richieste di esenzione di Trinox Metal Sanayi ve Ticaret A.Ş. (Turchia), Lam Khang Joint Stock Company (Vietnam) e Yongjin Metal Technology (Vietnam) Company Limited (Vietnam).

Nuove richieste di esenzione e riesame possibile

L’articolo 5 disciplina la presentazione scritta delle richieste di esenzione alla Commissione e stabilisce che la Commissione può concedere, con decisione, l’esenzione per importazioni effettuate da società che non eludono le misure compensative del regolamento 2022/433, ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2016/1037.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiepolitica commercialedifesa commercialedazi compensativielusione delle misure commercialiunione doganale

Testo integrale

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