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Ordinanza

Ordinanza n. 1087/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202502481

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Ministero della Difesa che ha negato il riconoscimento della causa di servizio, unitamente al parere del Comitato di Verifica per le cause di servizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto della Direzione generale della previdenza militare e della leva del 7 novembre 2025 e gli atti presupposti, tra cui il parere del Comitato di Verifica per le cause di servizio del 9 settembre 2025. Ha chiesto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia indicata come esiti di una patologia o evento sanitario oscurato e il conseguente equo indennizzo previsto dalla tabella B A della legge n. 915/1978. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a rilevare la necessità di acquisire ulteriore documentazione sanitaria ai fini della decisione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ritenendo necessario, ai fini della decisione, acquisire l'eventuale esito dell'esame istologico eseguito dopo l'intervento del 20 febbraio 2024, ha disposto che la ricorrente produca tale documento, se esistente, mediante il Processo amministrativo telematico entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 19 novembre 2026. Non è stata adottata alcuna statuizione definitiva sull'annullamento del decreto, sul riconoscimento della causa di servizio o sull'equo indennizzo. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi e sanitari in caso di diffusione del provvedimento.

Norme richiamate

  • tabella B A l. 915/1978

    equ o indennizzo di cui alla tab. B A ex l. 915/78

    La ricorrente richiama la disciplina dell'equo indennizzo quale conseguenza del riconoscimento della dipendenza della patologia da causa di servizio; l'ordinanza non interpreta la disposizione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute

    La norma è richiamata quale presupposto per disporre l'oscuramento dei dati identificativi e sanitari in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute

    La disposizione è richiamata, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101

    La norma è richiamata quale ulteriore fondamento dell'oscuramento dei dati sanitari.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una domanda di riconoscimento della causa di servizio dipende da un documento sanitario potenzialmente decisivo, il giudice amministrativo può disporne l'acquisizione mediante un incombente istruttorio, rinviando la trattazione del merito.
  • L'ordinanza istruttoria che ordina la produzione di documentazione sanitaria non anticipa la decisione sull'illegittimità del diniego, sulla dipendenza della patologia da causa di servizio o sul diritto all'equo indennizzo.
  • La produzione documentale disposta dal giudice deve essere eseguita, ove prescritto, tramite il Processo amministrativo telematico entro il termine assegnato decorrente dalla comunicazione dell'ordinanza.
  • In caso di diffusione di un provvedimento giudiziario contenente dati sanitari, devono essere oscurate le generalità e ogni informazione idonea a rivelare lo stato di salute delle persone interessate.

Come è indicizzato

MaterieCausa di servizio ed equo indennizzoIstruttoria processualeProcesso amministrativo telematico
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTrasparenza e pubblicità

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