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Risoluzione

Risoluzione n. 36 del 19/04/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce quattro codici tributo da usare nel modello F24 per versare l’imposta sostitutiva e la ritenuta collegate all’opzione di affrancamento delle plusvalenze latenti prevista dal DM 13 dicembre 2011. Indica anche chi esercita l’opzione, entro quali termini e come compilare il modello F24.

Istituzione dei codici tributo F24 per imposta sostitutiva e ritenuta da opzione di affrancamento

Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva e della ritenuta da affrancamento

La risoluzione disciplina le modalità di versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito dell’opzione per l’affrancamento delle plusvalenze latenti prevista dalla normativa richiamata. Il documento chiarisce il quadro normativo, individua le diverse modalità di esercizio dell’opzione e istituisce i relativi codici tributo.

Quadro normativo di riferimento

Il provvedimento si fonda sull’articolo 2, commi da 29 a 34, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Tale disciplina consente ai contribuenti di affrancare i valori degli strumenti finanziari posseduti al di fuori dell’esercizio di impresa commerciale alla data del 31 dicembre 2011, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva sui redditi maturati fino a quella data.

È inoltre richiamato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2011, recante le modalità di esercizio dell’opzione per l’affrancamento delle plusvalenze latenti. In particolare, l’articolo 1 del decreto disciplina l’applicazione dell’imposta sostitutiva e della ritenuta con aliquota del 12,50 per cento sui redditi diversi di natura finanziaria e sui redditi di capitale maturati fino al 31 dicembre 2011.

Modalità di esercizio dell’opzione

Il documento distingue le modalità di esercizio dell’opzione in base al regime fiscale del contribuente e alla tipologia di rapporto finanziario.

Contribuenti in regime dichiarativo

Per i contribuenti in regime dichiarativo, l’opzione è esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2011, congiuntamente per tutte le attività finanziarie e per le quote o azioni di organismi di investimento collettivo. L’imposta sostitutiva sui redditi di capitale e quella eventualmente dovuta sui redditi diversi di natura finanziaria devono essere versate entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi dovute in base alla dichiarazione.

Quote o azioni di organismi di investimento collettivo in rapporto di custodia, amministrazione o altro stabile rapporto

Per le quote o azioni di organismi di investimento collettivo incluse in un rapporto di custodia, amministrazione o altro stabile rapporto, l’opzione deve essere esercitata con apposita comunicazione scritta all’intermediario entro il 31 marzo 2012. In tal caso:

  • la ritenuta sui redditi di capitale è applicata dai soggetti indicati nell’art. 26-quinquies del DPR 29 settembre 1973, n. 600 e nell’art. 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77;
  • l’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria è applicata dall’intermediario depositario secondo i criteri dell’art. 6 del d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461;
  • ritenute e imposta sostitutiva sono versate entro il 16 maggio 2012 dai soggetti indicati, dopo aver ricevuto la provvista.

Contribuenti in regime amministrato

Per i contribuenti in regime amministrato, l’opzione è esercitata entro il 31 marzo 2012, con comunicazione scritta all’intermediario abilitato con cui è intrattenuto il rapporto, congiuntamente per tutte le attività finanziarie e per le quote o azioni di organismi di investimento collettivo incluse nel rapporto.

Per questa fattispecie, l’imposta sostitutiva e le ritenute sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento sono applicate e versate dai soggetti individuati per il caso precedente, secondo le medesime modalità e termini.

Codici tributo istituiti

Per consentire il versamento tramite modello F24, la risoluzione istituisce i seguenti codici tributo:

  • 1133: imposta sostitutiva sui redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), del T.U.I.R., a seguito dell’opzione per l’affrancamento ai sensi dell’art. 1, comma 3, lett. a), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011;
  • 1134: imposta sostitutiva sui redditi di capitale di cui all’art. 44, comma 1, lett. g), del T.U.I.R., a seguito dell’opzione per l’affrancamento ai sensi dell’art. 1, comma 3, lett. a), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011;
  • 1135: imposta sostitutiva sui redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies), del T.U.I.R., a seguito dell’opzione per l’affrancamento ai sensi dell’art. 1, comma 3, lett. b) e c), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011;
  • 1064: ritenuta sui redditi di capitale di cui all’art. 44, comma 1, lett. g), del T.U.I.R., a seguito dell’opzione per l’affrancamento ai sensi dell’art. 1, comma 3, lett. b) e c), del decreto 13/12/2011, attuativo del DL n. 138/2011.

Modalità di compilazione del modello F24

In sede di compilazione del modello F24, i codici tributo devono essere esposti nella sezione "Erario" in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "Importi a debito versati".

Per la compilazione dei campi relativi al periodo di riferimento valgono le seguenti regole:

  • per i codici tributo 1133, 1134 e 1135, il campo "Anno di riferimento" deve essere valorizzato con l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato AAAA;
  • per il codice tributo 1064, il campo "rateazione/regione/prov./mese rif." e il campo "anno di riferimento" devono essere valorizzati rispettivamente con il mese e l’anno cui la ritenuta si riferisce, nel formato 00MM e AAAA.

Testo integrale

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