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Provvedimento

Deliberazione n. 51 del 30/01/2025

Provvedimento del 30 gennaio 2025

Garante Privacy51

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio-video o immagini a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’Autorità conferma l’ingiunzione a impedire la diffusione del materiale sulle piattaforme Facebook e Instagram e la prescrizione di conservarlo, se acquisito in chiaro, per finalità probatorie e per 12 mesi con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.

Ratifica d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell’art. 144-bis Codice privacy

Ratifica d’urgenza per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ratifica un provvedimento adottato in via d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited nell’ambito della disciplina sul c.d. revenge porn. Il procedimento origina da una segnalazione della persona interessata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, relativa al possibile invio, cessione, pubblicazione o diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.

Quadro normativo richiamato

Il provvedimento richiama:

  • il Regolamento (UE) 2016/679;
  • il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
  • l’art. 144-bis del Codice privacy, che disciplina le segnalazioni in materia di materiale sessualmente esplicito diffuso senza consenso e impone al Garante di decidere entro 48 ore;
  • l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente competente di adottare d’urgenza misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo ratifica successiva.

La segnalazione e l’intervento urgente

La persona interessata ha chiesto l’intervento dell’Autorità con riferimento alle piattaforme Facebook e Instagram. Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina speciale, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 26 del 27 gennaio 2025, poi trasmessa al gestore delle piattaforme nella stessa data.

Misure disposte nei confronti delle piattaforme

Con il provvedimento d’urgenza è stato ordinato a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di:

  • adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulle relative piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro solo per finalità probatorie, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • comunicare tempestivamente al Garante le misure adottate.

Ratifica finale del Garante

Preso atto delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e della documentazione agli atti, il Garante ratifica il provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019.

Profili pratici

Il provvedimento conferma la linea di intervento immediato dell’Autorità nei casi di presunta diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito tramite piattaforme digitali. Per i gestori di piattaforme, il caso evidenzia l’obbligo di attivare rapidamente misure di blocco della diffusione e, se del caso, di conservazione probatoria limitata nel tempo, con particolare attenzione alla riduzione del rischio di identificazione diretta degli interessati.

Punti principali

Origine della segnalazione e competenza del Garante

La persona interessata ha segnalato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento del Garante sulle piattaforme Facebook e Instagram. Il procedimento si inserisce nella disciplina speciale sul c.d. revenge porn, che attribuisce all’Autorità il potere di intervenire entro 48 ore dalla ricezione della segnalazione.

Provvedimento d’urgenza del dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 26 del 27 gennaio 2025, disponendo d’urgenza: l’ingiunzione a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale segnalato, trasmesso in formato hash; la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro solo a fini probatori per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a evitare la diretta identificabilità degli interessati e con comunicazione tempestiva al Garante.

Ratifica del Garante

Il Garante, preso atto delle osservazioni presentate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000 e della documentazione in atti, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 il provvedimento d’urgenza del 27 gennaio 2025 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitaliminorimisure di sicurezza

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