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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 05016/2026 del 06/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto di competenza in ordine agli adempimenti esecutivi relativi a beni e somme già confiscati (trasferimento di somme sul F.U.G. e vendita di immobili oggetto di confisca) disposti in relazione alla sentenza di condanna del Tribunale di Pordenone del 07/03/2018, parzialmente riformata dalla Corte d'appello di Trieste il 26/03/2019. Il Tribunale di Pordenone ha sostenuto che, nonostante la riforma quoad poenam operata dalla Corte d'appello, la competenza per gli adempimenti esecutivi post-confisca spetta al giudice che ha adottato il provvedimento ablativo (Tribunale di Pordenone). La Corte d'appello aveva declinato la competenza ritenendo che la riforma sostanziale della sentenza da parte sua avesse spostato la competenza in executivis a favore della Corte stessa.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato la competenza del Tribunale di Pordenone come giudice che ha disposto la confisca ex art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000, ritenendo che la controversia attiene agli adempimenti esecutivi (iscrizione di somme al F.U.G., vendita immobili, liquidazione e destinazione dei beni confiscati) disciplinati dall'art. 86 disp. att. cod. proc. pen. e non alla misura di confisca in sé. La Corte ha richiamato la novella del d.lgs. n.150/2022 (comma 1-bis art.86 disp. att.) in tema di confisca per equivalente e una consolidata giurisprudenza che assegna al giudice che ha adottato la misura ablativa (e alla sua cancelleria) la competenza sugli adempimenti esecutivi anche dopo la sentenza irrevocabile. Ha dunque respinto l'argomento che la riforma quoad poenam da parte della Corte d'appello spostasse la competenza sugli adempimenti esecutivi.

Norme richiamate

  • art. 86 disposizioni di attuazione cod. proc. pen.

    comma 1 e comma 1-bis (introdotto dal d.lgs. n.150/2022)

    Attribuisce al giudice che ha disposto la misura ablativa (e alla sua cancelleria) la competenza sugli adempimenti esecutivi conseguenti alla confisca; il comma 1-bis chiarisce la procedura per la confisca per equivalente richiamando le modalità dell'esecuzione delle pene pecuniarie e la possibilità per il P.M. di dare esecuzione su beni successivamente individuati

  • art. 12-bis d.lgs. n.74/2000

    Norma che ha disposto la confisca oggetto di esecuzione; la decisione conferma che gli adempimenti esecutivi relativi a tale confisca sono regolati dall'art.86 disp. att. cod. proc. pen.

  • art. 10-bis d.lgs. n.74/2000

    determinazione del profitto del reato

    Riferimento usato per il calcolo della concorrenza tra somme e beni confiscati e per la quantificazione del limite di profitto del reato

  • art. 665 cod. proc. pen.

    criteri per l'individuazione del giudice in materia di esecuzione

    Usato dalla Corte d'appello per argomentare la declinazione di competenza, ma la Cassazione ha ritenuto l'applicazione errata nei casi di adempimenti esecutivi disciplinati dall'art.86

  • art. 676 cod. proc. pen.

    competenze del giudice dell'esecuzione

    Distinzione tra questioni inerenti alla misura confiscatoria (di competenza del giudice dell'esecuzione) e questioni relative agli adempimenti esecutivi conseguenti alla confisca (di competenza del giudice che ha adottato la misura ai sensi dell'art.86 disp. att.)

  • art. 28, 30, 32 cod. proc. pen.

    art.28 e 30 (conflitto di competenza), art.32 (decisorio e comunicazioni)

    Regolano la procedura di risoluzione del conflitto di competenza e la comunicazione dell'estratto della sentenza ai giudici in conflitto e al P.M.

Massime di principio

  • Se la controversia riguarda adempimenti esecutivi "a valle" della confisca (es. iscrizione al F.U.G., vendita di immobili confiscati, liquidazione e destinazione di somme), la competenza spetta al giudice che ha adottato il provvedimento ablativo e alla sua cancelleria ex art.86 disp. att. cod. proc. pen., anche dopo la irrevocabilità della sentenza.
  • La riforma quoad poenam della sentenza in sede di appello (modifica della pena per riconoscimento di attenuanti generiche) non comporta automaticamente lo spostamento della competenza sugli adempimenti esecutivi relativi alla confisca, se non sono in discussione la misura confiscatoria o le questioni inerenti al titolo esecutivo.
  • Se la questione riguarda la validità, la modificazione o la restituzione della misura confiscatoria in quanto tale, la competenza può essere attribuita al giudice dell'esecuzione (principio della tutela del titolo esecutivo e del controllo del giudice dell'esecuzione), per cui occorre distinguere con cura la natura della domanda proposta.
  • Dopo il d.lgs. n.150/2022, in materia di confisca per equivalente l'esecuzione si svolge con le modalità previste per l'esecuzione delle pene pecuniarie e il pubblico ministero può dare esecuzione su beni individuati successivamente: ciò comporta specifiche modalità operative ma non muta il principio che gli adempimenti esecutivi spettano al giudice che ha disposto la confisca.
  • In caso di dubbio sulla natura della domanda (se attiene alla misura o ai suoi adempimenti esecutivi), verificare l'oggetto formale dell'istanza e l'effetto pratico richiesto: se l'istanza mira a concretizzare la destinazione/disponibilità dei beni confiscati, rivolgersi al giudice che ha adottato la confisca; se mira a incidere sul titolo confiscatorio, rivolgersi al giudice dell'esecuzione competente per decisioni sul titolo.

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