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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40726/2024 del 06/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza di patteggiamento resa dal Tribunale di Brescia (art. 444 c.p.p.) per errore di applicazione di legge, contestando l'omessa adozione della confisca dell'autovettura prevista quale sanzione amministrativa accessoria dall'art. 186, comma 2, lett. c) del Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) in relazione al reato commesso il 27/11/2022; ha sostenuto che la confisca è obbligatoria e non poteva essere omessa nel provvedimento di patteggiamento

La decisione

Il ricorso è stato accolto. La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente all'omesso provvedimento di confisca e ha disposto la confisca dell'autovettura Audi (targa EG785DA). La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui le modifiche introdotte dalla legge 29 luglio 2010 n.120 non hanno eliminato l'obbligo del giudice di disporre la confisca del veicolo utilizzato per il reato ex art.186 c.2 lett.c), potendosi adottare il provvedimento anche nella sede di impugnazione quando la titolarità del veicolo risulta dagli atti

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Usato come fondamento del patteggiamento applicato in primo grado; non esonera il giudice dall'obbligo di adottare le sanzioni accessorie obbligatorie previste dalla normativa speciale

  • art. 186, commi 2 lett. c) e 2-sexies, d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (Codice della Strada)

    Prevede la confisca del veicolo quale sanzione accessoria obbligatoria per il reato contestato; la Corte interpreta tale confisca come obbligatoria anche se qualificata amministrativamente

  • legge 29 luglio 2010 n.120 (art.33 e modifiche)

    Le modifiche non hanno fatto venir meno l'obbligo per il giudice di disporre la confisca del veicolo nei casi previsti dall'art.186 c.2 lett.c); la natura amministrativa della sanzione non esclude l'intervento del giudice penale

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. 4, n.45365 del 25/11/2010, Portelli)

    Conferma l'orientamento secondo cui, anche dopo le modifiche del 2010, il giudice penale deve disporre la confisca del veicolo utilizzato per il reato e può applicare la misura insieme alla pronuncia di condanna o di patteggiamento

Massime di principio

  • Per i reati ex art.186 c.2 lett.c) la confisca del veicolo è obbligatoria: anche se la misura ha natura di sanzione amministrativa accessoria, il giudice penale deve disporla.
  • Nel patteggiamento (art.444 c.p.p.) l'omessa pronuncia sulla confisca è impugnabile; la Corte d'appello può annullare limitatamente all'omessa confisca e disporla senza rinvio se la titolarità del veicolo risulta dagli atti.
  • Se la titolarità o l'effettivo uso del veicolo non emergono dagli atti, il giudice potrebbe dover rinviare o richiedere accertamenti prima di disporre la confisca.
  • Le modifiche legislative (legge n.120/2010) che hanno rilevato la natura amministrativa di alcune sanzioni accessorie non hanno eliminato l'obbligo del giudice penale di disporre tali misure quando la legge le prevede.
  • In fase di definizione concordata è opportuno esplicitare tutte le sanzioni accessorie: la difesa dovrebbe verificare e, se necessario, contestare l'omissione di misure obbligatorie; l'accertamento della titolarità del veicolo è decisivo per consentire al giudice di adottare la confisca in sede di impugnazione.

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