Cassazione Civile, Sentenza n. 717/2023 del 12/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La società ricorrente impugnava la sentenza che aveva rigettato la sua opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall'avv. Trinchieri e che l'aveva condannata al pagamento del compenso professionale nonché al risarcimento per responsabilità aggravata. I principali motivi di impugnazione erano: a) la delibera assembleare del 18/2/2009 costituirebbe un accordo scritto vincolante per la determinazione del compenso professionale da applicarsi anche agli incarichi dell'avv. Trinchieri; b) errata applicazione e liquidazione degli onorari e delle spese in violazione del d.m. n. 140/2012 (rimborso forfettario e spese non documentate); c) illegittima condanna ai sensi dell'art. 96 c.p.c. per mancata allegazione e prova del danno.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che: la delibera assembleare costituiva un atto interno e non il contratto scritto vincolante tra la società e il professionista; la convenzione invocata non poteva essere provata o fatta valere con mere condotte concludenti o fatture; in mancanza di accordo scritto valido si applica il regime tariffario vigente al momento della conclusione dell'incarico (d.m. n. 140/2012) e la liquidazione degli onorari e del rimborso forfettario è stata corretta; la condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. è stata ritenuta fondata in ragione del pregiudizio subito dall'avvocato per le accuse ricevute; il ricorso è dunque infondato e la ricorrente è condannata alle spese di lite.
Norme richiamate
art. 2233 c.c.
L'accordo sulla determinazione del compenso professionale deve rivestire la forma scritta a pena di nullità; se la proposta è in forma scritta l'accettazione deve avvenire nella medesima forma e non può essere sostituita da comportamenti concludenti o da fatture
artt. 1326 e 1350 c.c.
Riferiti in relazione alla disciplina della forma e alla validità degli atti negoziali che richiedono forma scritta; la Corte ha richiamato il principio che la forma richiesta dalla legge è sostanziale
d.m. n. 140/2012 (parametri per la liquidazione degli onorari)
Il regime tariffario e i parametri (minimo, medio, massimo) sono applicabili di regola; il rimborso forfettario delle spese generali è componente automatica delle spese giudiziali e compete al difensore anche senza istanza espressa; il giudice può aumentare o diminuire il compenso entro e oltre i valori indicati secondo le circostanze concrete, valutazione rimessa al giudice di merito
art. 2770 c.c.
Le spese di esecuzione hanno privilegio generale sul ricavato della procedura esecutiva, giustificando l'utilità dell'azione esecutiva e rendendo infondate contestazioni sull'inutilità dell'attività esecutiva svolta dal professionista
art. 96 c.p.c.
Disciplina della responsabilità aggravata per lite temeraria; la condanna richiede accertamento del danno ingiusto e della condotta e può essere applicata quando emerge che la parte ha ingiustamente accusato il professionista di condotte non conformi alla deontologia
art. 2729 c.c. e artt. 2725, 2724 n. 3 c.c.
Richiamati in tema di mezzi di prova: la prova per presunzioni semplici e la testimonianza sono ammissibili nei limiti previsti dalla disciplina sulla prova della perdita del documento scritto, ma non possono sostituire la forma scritta richiesta ad substantiam
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Richiesta di versamento di un ulteriore contributo unificato se sussistono ulteriori presupposti processuali, rilevata dalla Corte in relazione al ricorso
art. 2697 c.c. e art. 2043 c.c.
Richiamati in relazione all'onere della prova e alla responsabilità extracontrattuale per danno; la Corte ha confermato che chi agisce per ottenere risarcimento deve provare sia il fatto che il quantum
Massime di principio
- Un accordo tra cliente e avvocato sulla determinazione del compenso è valido solo se redatto in forma scritta: la mera delibera assembleare di una società che approva una tabella interna non sostituisce automaticamente l'accordo scritto tra singolo professionista e società.
- Se la proposta di compenso è in forma scritta, l'accettazione deve avvenire nella stessa forma; comportamenti concludenti, fatture o precedenti esecuzioni non possono sostituire l'accettazione scritta richiesta ad substantiam.
- In mancanza di un accordo scritto valido si applicano i parametri tariffari vigenti al momento della conclusione dell'incarico (es. d.m. 140/2012) e il giudice di merito ha discrezionalità entro i limiti previsti dalla tabella.
- Il rimborso forfettario delle spese generali previsto dal d.m. n. 140/2012 compete automaticamente al difensore nella liquidazione degli onorari giudiziali, anche se non documentato specificamente.
- Le spese di esecuzione godono di privilegio sul ricavato della procedura (art. 2770 c.c.); l'iniziativa esecutiva del professionista non è necessariamente priva di utilità per questo motivo.
- Le censure sui fatti e sulle prove valutate dal giudice di merito sono difficilmente riformabili in cassazione: in Cassazione si sindacano principalmente i profili di diritto e i vizi di motivazione espressamente indicati.
- Per ottenere la condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. è necessario dimostrare il danno e la condotta temeraria; però il giudice di merito può riconoscere il danno anche sulla base dell'accertamento dei pregiudizi subiti dall'avvocato.
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