Decreto dirigenziale n. 50 del 05/03/2021
Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: controllo accesso ZTL e centri storici. Il sistema per la rilevazione degli accessi di veicoli denominato “TEAS IPView® LPR GT”, prodotto dalla società Technology Associates s.r.l. con sede legale in Alzaia naviglio Pavese, 3 Assago (MI),è omologato ai sensi e per gli effetti dell’art. 45 del Codice della Strada.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto omologa il sistema TEAS IPView® LPR GT, prodotto da Technology Associates s.r.l., come dispositivo per la rilevazione automatica degli accessi di veicoli a centri storici, zone a traffico limitato, aree pedonali, piazzole di carico/scarico e corsie o strade riservate. L’atto definisce caratteristiche tecniche, prestazioni, limiti geometrici di installazione, modalità di esercizio e regole di produzione e commercializzazione, richiamando il Codice della Strada, il relativo regolamento di esecuzione e la norma UNI 10772:2016.
Omologazione del dispositivo TEAS IPView® LPR GT per la rilevazione automatica degli accessi ai varchi urbani e alle corsie riservate
Omologazione del dispositivo TEAS IPView® LPR GT
Il decreto dirigenziale omologa il sistema di rilevazione accessi "TEAS IPView® LPR GT" ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada e delle norme tecniche richiamate, per l’impiego nei controlli automatici degli accessi a centri storici, ZTL, aree pedonali, piazzole di carico/scarico e corsie o strade riservate. L’atto definisce in modo puntuale il perimetro tecnico dell’omologazione, i limiti funzionali e le condizioni di installazione ed esercizio.
Base normativa e contesto applicativo
Il provvedimento richiama:
- l’art. 45 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, che disciplina approvazione e omologazione dei dispositivi per l’accertamento automatico delle violazioni;
- l’art. 192 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495;
- l’art. 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e il d.P.R. 22 giugno 1999, n. 250;
- l’art. 201, comma 1-bis, lettera g), del Codice della Strada, relativo alla non necessità di notificazione in presenza di dispositivi omologati per la rilevazione degli accessi non autorizzati.
Il decreto precisa che, nelle more del regolamento previsto dalla citata lettera g), continua ad applicarsi la disciplina previgente all’entrata in vigore del d.l. 76/2020, come convertito dalla legge 120/2020. Richiama inoltre la norma UNI 10772:2016, applicata ai sistemi di elaborazione di immagini video per il riconoscimento delle targhe.
Soggetto e dispositivo omologato
Il dispositivo omologato è il sistema denominato "TEAS IPView® LPR GT", prodotto da Technology Associates s.r.l., con sede legale in Alzaia Naviglio Pavese 3, Assago (MI). Il sistema è dichiarato idoneo a:
- rilevare il transito dei veicoli;
- acquisire le immagini;
- riconoscere automaticamente le targhe posteriori;
- gestire le procedure di trattamento dei dati proprie di un sistema di controllo accessi finalizzato al sanzionamento automatico.
Il decreto precisa che una o più unità di rilevamento periferiche comunicano con un’unità centrale di elaborazione tramite rete dati distribuita, ma tale rete non è oggetto dell’omologazione.
Caratteristiche tecniche e composizione del sistema
Il sistema è composto da:
- software di gestione dati IPView® LPR GT;
- hardware di varco IPView®LPR 2C-QUAD.
L’hardware di varco comprende:
- armadio contenente i sottosistemi di varco;
- telecamera di contesto a colori quadri-ottica;
- fino a 4 telecamere LPR B/W per la lettura targhe;
- sensore opzionale TEAS ClassOMeter 8100V BUS per la classificazione veicolare, utile alla determinazione dei veicoli con lunghezza superiore a 7,5 metri.
Le funzioni attribuite all’IPView®LPR 2C-QUAD sono:
- rilevazione della presenza dei veicoli;
- eventuale classificazione in funzione della lunghezza;
- acquisizione delle immagini;
- riconoscimento delle targhe mediante OCR;
- gestione di dati, data e luogo del rilevamento;
- associazione univoca tra immagini, targa e dati di rilevamento;
- trasmissione dei dati all’unità centrale di elaborazione.
Prestazioni riconosciute e classi di accuratezza
Le prove di laboratorio, eseguite ai sensi della UNI 10772:2016 presso laboratori accreditati, hanno evidenziato che il dispositivo è in grado di riconoscere targhe in classe A alle velocità di 50 e 70 km/h, in condizioni di traffico canalizzato e non canalizzato, sia diurne sia notturne, con riferimento alle seguenti tipologie:
- targhe posteriori di autoveicoli, formati A e B;
- targhe di motoveicoli e ciclomotori.
Sono state inoltre effettuate prove estese per velocità superiori a quella base, con esito positivo in classe A a 100 km/h per le targhe posteriori di autoveicoli e di motoveicoli e ciclomotori.
Il dispositivo è stato anche sottoposto a prove funzionali su strada, in condizioni diurne e notturne, per validare la modalità di funzionamento free-run.
Limiti geometrici e configurazione d’impianto
L’omologazione è vincolata a specifici limiti geometrici, che il sistema deve rispettare nel rilevamento di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori:
- distanza massima effettiva tra sistema di ripresa e targa: 18,00 m;
- altezza massima da terra dell’unità di ripresa: 6,00 m;
- disassamento laterale massimo tra sistema di ripresa e mezzeria della corsia: 5,50 m;
- angolo massimo di deformazione prospettica: 18,80°;
- larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx: 3,80 m;
- profondità del campo di riconoscimento a 0 lx: 2,00 m.
Il dispositivo può monitorare una sola corsia per ciascun sistema di riconoscimento nei limiti di larghezza indicati; nelle configurazioni multicorsia occorre prevedere un numero di telecamere LPR pari alle corsie da controllare, fino a un massimo di 4 per dispositivo.
Installazione ed esercizio
Le installazioni devono rispettare i limiti geometrici di prova e quanto contenuto nel manuale tecnico del dispositivo, al fine di evitare modifiche che alterino la funzionalità nella configurazione omologata. L’installazione deve essere eseguita nel rispetto del Codice della Strada e del relativo regolamento, in modo da non costituire pericolo per la circolazione di veicoli e pedoni e nel rispetto delle norme di sicurezza per apparecchiature elettriche in aree accessibili al pubblico, anche con riferimento alla manutenzione.
Produzione, marcatura e commercializzazione
I dispositivi prodotti e commercializzati in base all’omologazione devono essere conformi al prototipo depositato presso il Ministero il 15 giugno 2018 e alla documentazione tecnica depositata. Ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore.
Non è consentito apportare modifiche al dispositivo o a componenti oggetto dell’omologazione, salvo specifica modifica del decreto. La commercializzazione deve avvenire unitamente al manuale del dispositivo, applicabile nei limiti e alle condizioni del decreto, purché non in contrasto con esso.
Punti principali
Base normativa e finalità
L’omologazione è adottata ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. 285/1992 e dell’art. 192 del d.P.R. 495/1992, nonché nel quadro dell’art. 201, comma 1-bis, lettera g), del Codice della Strada, relativo ai dispositivi omologati per la rilevazione degli accessi non autorizzati. Il decreto si colloca nelle more dell’emanazione del regolamento previsto dalla norma richiamata e richiama anche la disciplina previgente al d.l. 76/2020, come modificato dalla legge 120/2020.
Oggetto dell’omologazione
È omologato il dispositivo denominato "TEAS IPView® LPR GT", prodotto da Technology Associates s.r.l. con sede in Assago (MI). Il sistema è destinato al rilevamento del transito, all’acquisizione delle immagini, al riconoscimento automatico delle targhe posteriori e alla gestione dei dati necessari all’accertamento automatico e al sanzionamento.
Caratteristiche tecniche e funzionali
Il dispositivo è composto dal software di gestione dati IPView® LPR GT e dall’hardware di varco IPView®LPR 2C-QUAD. Quest’ultimo include armadio di varco, telecamera di contesto a colori quadri-ottica, fino a 4 telecamere LPR B/W per la lettura targhe e un sensore opzionale TEAS ClassOMeter 8100V BUS per la classificazione dei veicoli di lunghezza superiore a 7,5 metri. Il sistema rileva la presenza dei veicoli, eventualmente li classifica per lunghezza, acquisisce immagini, riconosce le targhe mediante OCR, associa data e luogo del rilevamento e trasmette i dati all’unità centrale di elaborazione.
Prestazioni, classi e limiti di impiego
Sulla base di prove di laboratorio condotte ai sensi della UNI 10772:2016, il dispositivo riconosce targhe posteriori di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori in classe A a 50 e 70 km/h, in traffico canalizzato e non canalizzato, di giorno e di notte. È stata inoltre validata la classe A alla velocità di 100 km/h per targhe posteriori di autoveicoli e di motoveicoli/ciclomotori. Sono riportati anche i limiti geometrici massimi: distanza targa-sistema 18,00 m, altezza massima 6,00 m, disassamento laterale massimo 5,50 m, angolo prospettico massimo 18,80°, larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx pari a 3,80 m e profondità pari a 2,00 m. Il sistema monitora una sola corsia per telecamera LPR; nelle configurazioni multicorsia occorre prevedere tante telecamere quante sono le corsie, fino a un massimo di 4 per dispositivo.
Installazione, esercizio e commercializzazione
L’installazione deve rispettare i limiti geometrici e il manuale tecnico versione 1.2c del 18 gennaio 2021, senza modifiche che alterino la configurazione omologata. Deve inoltre essere conforme al Codice della Strada, al regolamento di esecuzione e alle norme di sicurezza per apparecchiature elettriche in luoghi accessibili al pubblico. I dispositivi prodotti e commercializzati devono essere conformi al prototipo depositato il 15 giugno 2018 e alla documentazione tecnica. Ogni esemplare deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore; non sono ammesse modifiche senza specifica revisione del decreto. La commercializzazione deve avvenire unitamente al manuale del dispositivo, nei limiti compatibili con il decreto.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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