Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 06/02/2019 n. 3428 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente chiedeva il rimborso delle maggiori imposte applicate sull'incentivo all'esodo, sostenendo che la normativa italiana allora vigente, che prevedeva un'aliquota ridotta soltanto per uomini oltre i 55 anni e donne oltre i 50 anni, fosse incompatibile con il principio europeo di parità di trattamento, come stabilito dalla sentenza CGUE Vergani, causa C-207/04, del 21 luglio 2005. Contestava inoltre il calcolo del termine decadenziale di 48 mesi previsto dall'art. 38 del D.P.R. n. 602/1973, sostenendo che tale termine dovesse decorrere dalla pronuncia della Corte di giustizia e non dalla data del versamento o della ritenuta.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il termine di decadenza di 48 mesi per chiedere il rimborso decorre dalla data del versamento dell'imposta o dall'effettuazione della ritenuta, anche quando l'imposta sia stata pagata in applicazione di una norma successivamente dichiarata incompatibile con il diritto dell'Unione europea. La pronuncia della CGUE non riapre né proroga il termine, poiché la certezza dei rapporti giuridici prevale sull'efficacia retroattiva della decisione europea quando sia già maturata la decadenza. Poiché le imposte erano state versate nel 2002 e la richiesta di rimborso era stata presentata nel 2009, il contribuente era decaduto dal diritto. Le spese di lite sono state compensate, considerata l'incertezza interpretativa esistente prima dell'intervento delle Sezioni Unite.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 917/1986, art. 19, comma 4-bis

    Prevedeva l'applicazione di un'aliquota ridotta alla metà sulle somme corrisposte per l'incentivo all'esodo anticipato, con requisiti anagrafici differenti per uomini e donne.

    La disposizione è stata ritenuta incompatibile con il principio europeo di parità di trattamento tra uomini e donne, come accertato dalla Corte di giustizia nella causa Vergani.

  • D.P.R. n. 602/1973, art. 38

    Il rimborso deve essere richiesto entro 48 mesi dalla data del versamento o da quella in cui la ritenuta è stata operata.

    Il termine è decadenziale e decorre dal pagamento dell'imposta o dall'effettuazione della ritenuta, anche se la norma applicata viene successivamente dichiarata contraria al diritto dell'Unione europea.

  • Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    Disciplina, rispettivamente, la violazione o falsa applicazione di norme di diritto e il vizio della motivazione.

    La Corte ha rilevato che il motivo di ricorso mescolava in modo non adeguatamente distinto censure di violazione di legge e vizi motivazionali, con una formulazione prossima all'inammissibilità.

  • Cass., Sezioni Unite, sentenza n. 13676/2014

    Il termine di decadenza previsto dall'art. 38 del D.P.R. n. 602/1973 opera anche quando l'imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata incompatibile con il diritto dell'Unione europea.

    L'efficacia retroattiva delle pronunce della Corte di giustizia incontra il limite dei rapporti esauriti per intervenuta decadenza o prescrizione; non è possibile far decorrere il termine dalla data della pronuncia europea.

  • Sentenza CGUE, causa C-207/04, Vergani/Italia, 21 luglio 2005

    Ha rilevato l'incompatibilità con il principio di parità di trattamento della diversa età prevista per uomini e donne ai fini dell'agevolazione fiscale sull'incentivo all'esodo.

    La sentenza ha riconosciuto il contrasto della disciplina italiana con il diritto dell'Unione, ma non ha consentito di superare termini nazionali di decadenza già maturati.

  • Costituzione, principi elaborati dalla Corte costituzionale in materia di decadenza, anche sentenza n. 323/2008

    Il termine di decadenza non può essere configurato in modo da rendere impossibile o estremamente difficile l'esercizio del diritto.

    Nel caso concreto il termine non è stato ritenuto irragionevole, perché dopo la sentenza CGUE del 2005 il contribuente disponeva ancora di tempo sufficiente, entro i 48 mesi dal versamento del 2002, per presentare la domanda.

Massime di principio

  • Per le richieste di rimborso delle imposte sui redditi, il termine di 48 mesi decorre normalmente dal versamento dell'imposta o dall'effettuazione della ritenuta, non dalla successiva sentenza che dichiari illegittima o incompatibile la norma applicata.
  • Una pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea che riconosca l'incompatibilità di una norma tributaria non riapre automaticamente i termini già scaduti e non consente di recuperare rapporti fiscali ormai esauriti per decadenza.
  • Quando sopravviene una decisione europea favorevole, il contribuente deve verificare immediatamente la data originaria del pagamento e presentare la domanda entro il termine nazionale applicabile.
  • La certezza dei rapporti giuridici e il rispetto dei termini decadenziali possono prevalere sull'effetto retroattivo della declaratoria di incompatibilità, purché il termine previsto dalla legge non renda concretamente impossibile o eccessivamente difficile esercitare il diritto.
  • Nei ricorsi per cassazione è necessario distinguere con precisione la violazione di legge dal vizio di motivazione e indicare specificamente quali parti della sentenza siano censurate sotto ciascun profilo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.