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Legge

L.R. FVG 14/2015

Disposizioni di attuazione del Programma Operativo Regionale Obiettivo "Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione" 2014-2020 cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

Normativa regionaleL.R. FVG 14/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce presso la Regione Friuli Venezia Giulia il Fondo POR FESR 2014-2020 per finanziare il Programma operativo regionale e il Programma d’Azione Coesione 2014-2020, disciplina gestione, cessazione, appalti e utilizzo delle risorse, e autorizza gli stanziamenti pluriennali 2015-2020. È una disciplina ormai riferita a un ciclo di programmazione concluso.

Istituzione e disciplina del Fondo POR FESR Friuli Venezia Giulia 2014-2020

Istituzione e disciplina del Fondo POR FESR 2014-2020

La legge regionale Friuli Venezia Giulia istituisce un fondo vincolato per finanziare gli interventi del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 e del Programma d’Azione Coesione 2014-2020. Il provvedimento definisce la collocazione contabile del fondo, le sue fonti di alimentazione, le regole di gestione e alcune norme finanziarie e operative connesse al ciclo di programmazione 2014-2020.

Ambito di applicazione e finalità

Il fondo è destinato a sostenere:

  • gli interventi previsti dal POR FESR 2014-2020;
  • gli interventi del Programma d’Azione Coesione 2014-2020;
  • le iniziative regionali cofinanziate dai fondi strutturali, purché coerenti con i criteri del programma e con le regole europee e approvate in sede di Comitato di sorveglianza.

La disciplina opera esclusivamente nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e nell’ambito del ciclo di programmazione europeo 2014-2020.

Natura del Fondo e fonti di finanziamento

Il Fondo POR FESR 2014-2020 è istituito presso la Direzione centrale competente in materia di finanze, patrimonio, coordinamento e programmazione delle politiche economiche e comunitarie, con contabilità separata.

Al Fondo affluiscono:

  • le risorse assegnate dall’Unione europea per il POR FESR 2014-2020;
  • le risorse statali assegnate al Programma operativo e al Programma d’Azione Coesione 2014-2020;
  • le risorse regionali destinate al cofinanziamento del programma operativo;
  • le risorse destinate alla costituzione di un parco-progetti ammissibile a finanziamento comunitario;
  • eventuali somme derivanti da rientri, economie, rimborsi o ulteriori destinazioni regionali a integrazione del piano finanziario.

Gli interessi maturati sul Fondo restano nella sua disponibilità; la Giunta regionale ne definisce l’allocazione, al netto di ritenute fiscali e spese di tenuta conto, come risorse aggiuntive rispetto al piano finanziario approvato.

Gestione, attuazione e controllo

Le modalità attuative del POR e del PAC sono rinviate a un regolamento regionale di attuazione da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il regolamento deve disciplinare:

  • la gestione del Fondo;
  • la ripartizione dei compiti tra Autorità di gestione, strutture regionali attuatrici e organismi intermedi;
  • le procedure di gestione ordinaria e speciale del programma operativo e del programma d’azione coesione.

Le procedure e le modalità di funzionamento del sistema di gestione e controllo sono adottate dall’Autorità di gestione, in coerenza con il piano di rafforzamento amministrativo, sentite le strutture regionali attuatrici e gli organismi intermedi.

Appalti e restituzione delle economie

Per le operazioni finanziate dal POR e dal PAC si applicano esclusivamente le procedure previste dalle disposizioni statali di recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici.

Le stazioni appaltanti coinvolte nelle operazioni finanziate sono tenute a comunicare e restituire al Fondo le economie contributive derivanti dall’aggiudicazione dei lavori o dalla realizzazione delle opere.

Interventi regionali cofinanziati e obblighi dei beneficiari

Le risorse del Programma operativo possono finanziare operazioni relative a leggi regionali di settore e ai relativi strumenti attuativi, se tali operazioni rispettano:

  • i criteri e le modalità attuative delle singole attività del programma;
  • la normativa comunitaria applicabile;
  • le decisioni assunte in sede di Comitato di sorveglianza.

Per l’ammissione a finanziamento, i beneficiari devono assumere formalmente l’impegno a rispettare la normativa comunitaria, nazionale e regionale sui fondi strutturali 2014-2020, anche quando tale normativa impone obblighi ulteriori.

Norme finanziarie e stanziamenti 2015-2020

La legge autorizza la spesa pluriennale per il periodo 2015-2020 per tre componenti principali:

  • fondi FESR: 115.389.592 euro complessivi;
  • fondi statali: 80.772.714 euro complessivi;
  • fondi regionali: 34.616.878 euro complessivi.

Per ciascuna componente sono indicati gli importi annuali dal 2015 al 2020, con imputazione ai capitoli di nuova istituzione e alle corrispondenti unità di bilancio. Le coperture sono assicurate rispettivamente da entrate UE, entrate statali e prelievo dal fondo regionale per il finanziamento di programmi e progetti ammessi o ammissibili a finanziamento comunitario.

Cessazione del Fondo

La cessazione del Fondo è disposta con decreto del Presidente della Regione. Contestualmente o con successivo decreto sono definite le modalità di liquidazione. Al termine della liquidazione, tutte le risorse residue affluiscono al bilancio regionale.

Modifica alla disciplina del parco-progetti per il PAC

La legge modifica la legge regionale 7/2008 prevedendo che:

  • le risorse regionali già destinate al parco-progetti e non utilizzate;
  • nonché le risorse ulteriori destinate alla medesima finalità; possano essere impiegate per costituire un parco-progetti ammissibile a finanziamento nell’ambito del Piano d’Azione Coesione.

La Giunta regionale, previa ricognizione annuale delle risorse disponibili, provvede con deliberazione alla riassegnazione delle risorse agli interventi ammissibili al PAC.

Decorrenza ed efficacia temporale

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione, quindi dall’11 giugno 2015. La disciplina è espressamente costruita per il periodo di programmazione 2014-2020 e risulta oggi riferita a un ciclo concluso, con conseguente limitata utilità applicativa attuale.

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