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Sentenza

Sentenza del 12/07/2018 n. 564 - Corte di Giustizia UE

La Corte interviene in ambito di classificazione tariffaria di accessori in ghisa per sistemi di rilevazione ed estinzione di incendi. Rinvio pregiudiziale - Regolamento (CEE) n. 2658/87 - Unione doganale e tariffa doganale comune - Classificazione tariffaria - Nomenclatura combinata - Sottovoci 7307 11 10, 7307 19 10 e 7307 19 90 - Accessori per tubi fusi di ghisa a grafite sferoidale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente contestava la classificazione tariffaria di accessori fusi in ghisa a grafite sferoidale destinati a sistemi antincendio. Sosteneva che tali prodotti dovessero rientrare nella sottovoce 7307 11 10, relativa agli accessori di ghisa non malleabile, poiché la ghisa sferoidale non diventa malleabile mediante trattamento termico e presenta una struttura diversa dalla ghisa malleabile. L'amministrazione doganale li aveva invece classificati prima nella sottovoce 7307 11 10 e successivamente nella 7307 19 10, relativa alla ghisa malleabile.

La decisione

La Corte di giustizia ha stabilito che gli accessori in ghisa a grafite sferoidale non rientrano né nella sottovoce 7307 11 10, perché tale ghisa è deformabile, almeno in certa misura, sotto compressione, né nella sottovoce 7307 19 10, perché costituisce una categoria distinta dalla ghisa malleabile nella classificazione tecnica standardizzata. Devono quindi essere classificati nella sottovoce residuale 7307 19 90. La Corte ha inoltre disapplicato, in parte, le note esplicative della Commissione e il parere del Comitato del codice doganale, nella misura in cui estendevano la nozione di ghisa malleabile alla ghisa a grafite sferoidale. La decisione sulle spese è stata rimessa al giudice nazionale.

Norme richiamate

  • Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, allegato I, Nomenclatura combinata

    La voce 7307 riguarda gli "accessori per tubi ... di ghisa, ferro o acciaio"; le sottovoci rilevanti sono 7307 11 10, 7307 19 10 e 7307 19 90.

    La classificazione deve essere effettuata in base al testo delle voci e delle sottovoci. La sottovoce 7307 19 90 ha natura residuale e comprende gli accessori fusi che non rientrano nelle categorie specifiche precedenti.

  • Regola generale 1 per l'interpretazione della Nomenclatura combinata

    I titoli delle sezioni, dei capitoli o dei sottocapitoli sono puramente indicativi; la classificazione è determinata dal testo delle voci e dalle note.

    La classificazione tariffaria deve fondarsi innanzitutto sul testo giuridicamente vincolante delle voci e delle note, non sui titoli o su considerazioni meramente descrittive.

  • Regola generale 6 per l'interpretazione della Nomenclatura combinata

    La classificazione delle merci nelle sottovoci di una stessa voce è determinata dal testo di tali sottovoci e dalle note di sottovoci.

    Le sottovoci devono essere confrontate secondo il loro livello gerarchico e non possono essere messe a confronto in modo diretto quando non hanno lo stesso valore. Non è quindi corretto ricondurre automaticamente ogni prodotto escluso dalla sottovoce 7307 19 10 alla sottovoce 7307 11.

  • Note esplicative della Nomenclatura combinata relative alla sottovoce 7307 19 10

    Il termine "ghisa malleabile" comprende anche la ghisa a grafite sferoidale.

    Le note esplicative hanno valore interpretativo ma non vincolante e non possono estendere o modificare il significato risultante dalla Nomenclatura combinata. La parte che includeva la ghisa sferoidale nella ghisa malleabile è stata pertanto disattesa.

  • Regolamento (UE) n. 1025/2012 e norma europea EN 1560:2011

    La classificazione tecnica standardizzata distingue la ghisa malleabile, identificata dal codice EN-GJM, dalla ghisa a grafite sferoidale, identificata dal codice EN-GJS. Tale distinzione ha contribuito a escludere la ghisa sferoidale dalla sottovoce specifica per la ghisa malleabile.

Massime di principio

  • Nella classificazione doganale occorre privilegiare le caratteristiche e proprietà oggettive del prodotto e il testo vincolante della Nomenclatura combinata.
  • Le note esplicative e i pareri dei comitati doganali sono strumenti utili, ma non possono modificare o ampliare la portata giuridica delle sottovoci tariffarie.
  • Quando un prodotto non rientra nella definizione tecnica di una sottovoce specifica, non deve essere automaticamente classificato nella categoria contrapposta: va verificata la struttura gerarchica della nomenclatura e, se necessario, applicata la sottovoce residuale.
  • Le classificazioni tecniche standardizzate e le differenze nella composizione o nel processo produttivo possono essere decisive per distinguere materiali apparentemente simili ai fini doganali.
  • Una caratteristica funzionale comune, come la deformabilità, non basta da sola a ricondurre un materiale a una categoria tariffaria se la nomenclatura o la classificazione tecnica lo considera una categoria distinta.

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