Cassazione Penale, Sentenza n. 21251/2025 del 05/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato il sequestro preventivo del complesso aziendale e il sequestro finalizzato alla confisca diretta e per equivalente di somme, beni mobili registrati e immobili per un valore pari al profitto del reato (1.348.920 euro). La ricorrente deduceva: 1) vizio nella valutazione del presupposto del periculum in mora, contestando che l'intestazione dei beni a suo nome costituisse indice di rischio di dispersione, essendo alcuni beni di provenienza ereditaria o acquisiti successivamente ai fatti; 2) mancanza di motivazione e violazione del principio di proporzionalità per l'estensione del sequestro a beni personali, in particolare all'abitazione familiare.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte d'appello ha limitato l'esame al profilo del periculum in mora come disposto dalla Cassazione e ha confermato il sequestro, ritenendo rilevanti: a) l'incapienza dei beni societari rispetto all'importo del profitto contestato; b) la concentrazione delle intestazioni dei beni in capo alla Arcuri, considerata sintomatica di un trasferimento volto a sottrarre i beni alla confisca; c) la dimostrata attitudine a condotte fraudolente e la capacità di occultamento o di trasferimento dei beni. La Corte ha fatto riferimento ai criteri stabiliti dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 36959/2021 (Ellade) e ha ritenuto la motivazione conforme a tali parametri; la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 324 cod. proc. pen.
Definisce la cognizione del giudice del riesame; la Corte d'appello ha giudicato in funzione del riesame come rimesso dalla Cassazione.
art. 321 cod. proc. pen., comma 1
art. 321, comma 1, cod. proc. pen.
Consente il sequestro preventivo a fini conservativi; utilizzato per giustificare il sequestro del complesso aziendale.
art. 321 cod. proc. pen., comma 2
art. 321, comma 2, cod. proc. pen.
Consente il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente; la Corte ha valutato il periculum in mora rispetto alla confisca per equivalente.
art. 640-bis cod. pen.
Delitto di truffa aggravata in materia di crediti d'imposta; è il reato-asse portante che giustifica il sequestro preventivo e la ricerca del profitto del reato.
art. 640-quater cod. pen.
art. 640-quater cod. pen.
Agganciato al contesto delle frodi fiscali e alle ipotesi di responsabilità collegate; citato tra le norme a fondamento del sequestro e della confisca.
art. 648-ter.1 cod. pen.
Norma relativa alla ricettazione/impiego di proventi illeciti o operazioni assimilabili; richiamata tra i reati contestati cui si collega la misura ablativa.
art. 648-quater cod. pen.
art. 648-quater cod. pen.
Riguarda reati di riciclaggio o impiego di proventi illeciti; citata nel contesto delle misure cautelari patrimoniali.
Sezioni Unite, sentenza n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)
sentenza Sezioni Unite n. 36959 del 24/06/2021, Ellade
Fornisce il parametro dell'esigenza anticipatoria della confisca: il giudice deve motivare, in termini proporzionati alla natura del bene, la impossibilità di attendere la decisione definitiva e indicare elementi plausibili del periculum in mora. La Corte di merito ha applicato questi criteri per valutare la sussistenza del pericolo di dispersione dei beni.
Corte di cassazione, sentenza n. 2314 del 19/12/2024
sentenza n. 2314 del 19/12/2024
Ha disposto l'annullamento parziale dell'ordinanza di riesame sul profilo specifico del periculum in mora, rimettendo la valutazione alla Corte territoriale entro i criteri indicati; la Corte d'appello ha rispettato il limite di cognizione imposto dal rinvio.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente richiede una concreta indicazione del periculum in mora: il giudice può modulare il grado di motivazione in relazione alla natura del bene e al carattere provvisorio della misura, ma deve fornire elementi plausibili che giustifichino l'anticipazione degli effetti della confisca.
- La concentrazione dell'intestazione di beni in capo a un soggetto (anche coniugato) può essere considerata indice di rischio di dispersione se risulta plausible che tali intestazioni siano state operate per eludere misure ablative o per occultare il titolare effettivo; trasferimenti successivi dai presunti dominus a terzi o al coniuge assumono rilievo quando si collegano alle modalità del reato.
- La dimostrata attitudine o capacità a porre in essere condotte fraudolente (ad es. frodi fiscali di rilevante entità) aumenta la probabilità che i beni possano essere occultati o trasferiti, giustificando il sequestro cautelare anche di beni personali non direttamente correlati al reato, nei limiti dell'articolazione normativa della confisca per equivalente.
- Le censure sulla proporzionalità e sulla tutela dell'abitazione familiare possono essere sollevate con efficacia se il ricorrente dimostra l'assenza di collegamento probabile con il profitto del reato e l'impossibilità pratica di dispersione del bene; tuttavia, una motivazione che colleghi ragionevolmente trasferimenti e intestazioni fittizie può prevalere.
- In sede di ricorso cassazionario o di riesame dopo annullamento con rinvio, il giudizio è limitato ai profili indicati dalla Cassazione: chi impugna deve pertanto circoscrivere le censure agli aspetti rimessi e fornire elementi nuovi o critici pertinenti rispetto a tali profili.
- Per contrastare efficacemente un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente è strategico documentare la provenienza lecita dei beni (es. atti successori, acquisti anteriori ai fatti) e dimostrare l'assenza di collegamenti con la dinamica delittuosa o l'impossibilità materiale di dispersione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20898/2025 del 05/06/2025
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20899/2025 del 05/06/2025
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20900/2025 del 05/06/2025
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20901/2025 del 05/06/2025
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20902/2025 del 05/06/2025
- Sentenza penale · 5 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 20903/2025 del 05/06/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →