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Risoluzione

Risoluzione n. 59 del 11/03/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce il codice tributo 6811 per consentire a banche e intermediari finanziari di utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta riconosciuto per il recupero della quota di mutuo posta a carico dello Stato ai sensi dell’art. 2, comma 3, del d.l. 185/2008. Vengono richiamate anche le modalità di calcolo delle rate dei mutui a tasso variabile per il 2009 e le istruzioni di compilazione del modello F24.

Istituzione del codice tributo 6811 per la compensazione del credito d’imposta sulle quote di mutuo a carico dello Stato

Istituzione del codice tributo per il credito d’imposta sui mutui

La risoluzione disciplina l’istituzione di un codice tributo destinato a banche e intermediari finanziari per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta riconosciuto in relazione alla quota di mutuo posta a carico dello Stato. Il documento si collega all’intervento normativo introdotto dal d.l. 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Quadro normativo richiamato

La risoluzione richiama l’articolo 2 del d.l. 185/2008, che disciplina il meccanismo di ricalcolo delle rate dei mutui a tasso variabile nel corso del 2009 e la copertura statale della differenza rispetto alle condizioni contrattuali, al ricorrere di determinate condizioni.

In particolare:

  • il comma 1 stabilisce che l’importo delle rate a carico del mutuatario per il 2009 è calcolato applicando il tasso maggiore tra il 4 per cento, senza spread, spese varie o altre maggiorazioni, e il tasso contrattuale vigente alla data di sottoscrizione del contratto;
  • tale criterio non si applica se le condizioni contrattuali determinano una rata di importo inferiore;
  • il comma 3 prevede che la differenza tra le rate determinate secondo il comma 1 e quelle risultanti dalle condizioni contrattuali sia posta a carico dello Stato, mediante attribuzione di un credito d’imposta alle banche e agli intermediari finanziari.

Natura e utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta riconosciuto alle banche e agli intermediari finanziari è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241.

La risoluzione precisa inoltre che tale credito:

  • non concorre alla formazione del limite di cui all’articolo 25 del d.lgs. 241/1997;
  • il richiamo all’articolo 25 è effettuato come modificato dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Codice tributo istituito

Per consentire la fruizione del credito d’imposta viene istituito il seguente codice tributo:

  • 6811 – “credito d’imposta, per il recupero da parte delle banche e degli intermediari finanziari, della quota di mutuo a carico dello Stato - art. 2, comma 3, d.l. 185/2008”.

Modalità di compilazione del modello F24

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6811 deve essere indicato nella Sezione Erario.

Il documento precisa che esso va esposto:

  • nella colonna “importi a credito compensati” quando il credito è utilizzato in compensazione;
  • nella colonna “importi a debito versati” nei casi di ravvedimento di cui all’articolo 13 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472.

Come anno di riferimento deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce l’operazione, nella forma AAAA.

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