Decreto ministeriale n. 381 del 07/10/2021
Decreto di attuazione dell’Asse IV del PON “Infrastrutture e reti” 2014-2020 finanziato a valere sul Fondo REACT –EU, ammesso alla registrazione della Corte dei Conti il 24 ottobre 2021, n. 2878
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina la governance dell’Asse IV del PON "Infrastrutture e Reti" 2014-2020, finanziato a valere su REACT-EU, dedicato alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, alla digitalizzazione e al monitoraggio delle reti. Il Ministero mantiene la responsabilità del Programma attraverso la Direzione generale per lo sviluppo del territorio, mentre la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche viene individuata come Responsabile di Linea di Azione per selezione, attuazione, gestione e monitoraggio degli interventi. Per la valutazione delle candidature è previsto un Gruppo di Valutazione con il coinvolgimento della Struttura Tecnica di Missione e di ARERA.
Riorganizzazione delle competenze per l’attuazione dell’Asse IV REACT-EU del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 relativo alle perdite idriche
Riorganizzazione della governance dell’Asse IV REACT-EU del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020
Il decreto definisce l’assetto organizzativo per l’attuazione dell’Asse IV del Programma Operativo Nazionale "Infrastrutture e Reti" 2014-2020, dedicato alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, alla digitalizzazione e al monitoraggio delle reti. Il provvedimento si fonda sulla disciplina europea dei fondi strutturali, sul Regolamento REACT-EU e sulla decisione della Commissione europea C(2021)5950 del 6 agosto 2021 che ha aggiornato il Programma includendo il nuovo ambito idrico.
Quadro normativo e finalità
Il decreto richiama il complesso delle fonti UE applicabili alla programmazione 2014-2020, tra cui:
- Regolamento (UE) n. 1303/2013;
- Regolamento (UE) n. 1301/2013;
- Regolamenti delegati e di esecuzione nn. 480/2014, 886/2019, 821/2014 e 1011/2014;
- Regolamento (UE, Euratom) n. 1046/2018;
- Regolamenti (UE) nn. 460/2020, 558/2020 e 2020/2221, relativi alle misure di risposta alla crisi COVID-19 e a REACT-EU.
Richiama inoltre l’Accordo di Partenariato Italia 2014-2020 e la delibera CIPE n. 10 del 28 gennaio 2015. La finalità sostanziale del provvedimento è quella di adeguare la governance del PON all’inserimento dell’Asse IV, che mira a ridurre le perdite idriche nel Mezzogiorno, aumentare la resilienza dei sistemi idrici e rafforzare la digitalizzazione delle reti.
Programma operativo e ambito di intervento
Il PON "Infrastrutture e Reti" 2014-2020, CCI 2014IT16RFOP002, è descritto come strumento volto a sostenere le priorità UE nelle Regioni meno sviluppate di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Gli obiettivi generali del Programma richiamati nel decreto riguardano:
- trasporto ferroviario;
- trasporto portuale;
- multimodalità;
- traffico aereo;
- misure di riduzione delle perdite nella rete di distribuzione idrica del Mezzogiorno.
L’Asse IV, introdotto con la decisione della Commissione C(2021)5950, è dedicato alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, con l’obiettivo di ottenere una riduzione delle perdite, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e trasformare le reti in sistemi più intelligenti ed efficienti.
Assetto delle competenze ministeriali
Il decreto conferma che la Direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Pianificazione e i Progetti Internazionali mantiene la responsabilità del PON in qualità di Autorità di Gestione ai sensi dell’articolo 125 del Regolamento (UE) n. 1303/2013. A tale Direzione è attribuita anche la titolarità della procedura di evidenza pubblica per la selezione e valutazione delle proposte progettuali da finanziare.
La Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche viene individuata quale Responsabile di Linea di Azione (RLA) per la selezione, attuazione, gestione e monitoraggio degli interventi dell’Asse IV. Il decreto motiva questa scelta con le competenze tecniche della Direzione in materia di vigilanza su dighe, opere di derivazione e costruzioni idriche, nonché di pianificazione e programmazione nel settore idrico.
Valutazione delle candidature e supporto tecnico
Per la selezione delle proposte progettuali è previsto un apposito Gruppo di Valutazione. Il decreto stabilisce che:
- la Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche partecipa al Gruppo con propri rappresentanti, in quanto RLA;
- la Struttura Tecnica di Missione e ARERA sono individuate come soggetti tecnici da consultare;
- tali soggetti saranno nominati componenti del Gruppo di Valutazione.
Il coinvolgimento di ARERA è coerente con le competenze attribuite all’Autorità in materia di servizi idrici dalla legge n. 481/1995 e dall’articolo 21, comma 19, del decreto-legge n. 201/2011, convertito dalla legge n. 214/2011.
Efficacia del decreto
L’efficacia del provvedimento è subordinata al positivo esame da parte dei competenti organi di controllo. Il decreto dispone infine la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Punti principali
Contesto normativo e programmatico
Il decreto si colloca nel quadro della programmazione europea 2014-2020, con richiamo ai regolamenti UE sui fondi SIE, al REACT-EU e all’Accordo di Partenariato Italia 2014-2020. Richiama inoltre la decisione della Commissione europea C(2021)5950 del 6 agosto 2021 che ha approvato l’aggiornamento del PON Infrastrutture e Reti per includere l’Asse IV dedicato alle infrastrutture idriche.
Riparto delle funzioni tra le strutture ministeriali
La Direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Pianificazione e i Progetti Internazionali resta Autorità di Gestione del PON e conserva la titolarità della procedura di evidenza pubblica per la selezione e valutazione delle proposte progettuali. La Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche è invece individuata come Responsabile di Linea di Azione per la selezione, attuazione, gestione e monitoraggio degli interventi dell’Asse IV.
Valutazione delle candidature progettuali
Per l’esame delle candidature presentate nell’ambito della procedura pubblica sarà istituito un apposito Gruppo di Valutazione. Alla composizione del Gruppo parteciperanno rappresentanti della Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche, in ragione del ruolo di RLA.
Supporto tecnico e consultazione
La Struttura Tecnica di Missione e ARERA sono individuati come soggetti tecnici da consultare per la selezione degli interventi dell’Asse IV e saranno nominati componenti del Gruppo di Valutazione. Il coinvolgimento di ARERA è coerente con le competenze dell’Autorità in materia di servizi idrici.
Efficacia e pubblicazione
L’efficacia del decreto è subordinata al positivo esame degli organi di controllo competenti. Il provvedimento è destinato alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero.
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